A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 22 del giorno 21 Giugno 2003
1)
Commento
generale sulla situazione dei Mercati Finanziari.
Sabato
scorso nella redazione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook numero 21 nella
formulazione delle previsioni giungevamo alle seguenti Conclusioni, “In
termini più generali possiamo quindi dire che i mercati azionari presentano una
stretta comunanza di comportamento che li vede tutti alle prese con delle
resistenze prestate sia da Trend Line di resistenza sugli indici stessi sia da
Trend Line o, per meglio dire da resistenze statiche orizzontali, poste sui
relativi indicatori RSI. In queste situazioni la tendenza dei mercati è di
prendersi una pausa di riflessione di un paio di settimane e con flessioni
dell’ordine di un 2 - 2,5% e il comportamento registrato nella settimana di
consuntivo è da leggersi coerente con questa visone prospettica della
evoluzione del mercato.
Interpretiamo
infatti la fase flettente del Lunedì come primo tentativo di presa di pausa di
assestamento successivamente rientrato nel resto della settimana e la chiusura
negativa del mercato americano di Venerdì sera può anticipare una apertura
nuovamente negativa dei mercati comunitari nella mattinata di Lunedì 16 Giugno.
….
Omissis .. anche da questi brevi flash che possiamo leggere sulla situazione di
mercati finanziari non azionari non riceviamo indicazioni di medio periodo
contrastanti rispetto a quanto possiamo leggere dall’esame dei soli mercati
azionari. Le condizioni per una crescita nel periodo estivo ci sono tutte,
importante è che i mercati sappiano prepararsi con una salutare pausa di attesa
per caricarsi delle energie necessarie per l’attesa significativa crescita
estiva”.
_________________

Variazione
Indici nella ultima settimana (Nero), ultime 4 settimane (Azzurro) e da inizio
anno (Verde)
Anche
nella settimana di consuntivo i mercati azionari hanno proseguito nella loro
incessante crescita ignorando di effettuare quella pausa di riflessione che da
tempo andiamo chiedendo per dare spazio ad un successivo movimento maggiormente
strutturato nel medio periodo. Noi continuiamo a vedere un possibile movimento
di assestamento come condizione ottimale di prosecuzione della crescita per il
cuore dell’estate ma evidentemente il mercato nelle ultime due settimane ci ha
dato torto proseguendo nella sua indisturbata crescita e che a mano a mano
prosegue oggettivamente rende via via più difficile la formulazione delle
previsioni.
Una
chiara percezione dei trend in atto sono ben visibili sui grafici degli Indici
DJ Stoxx 50 che illustrano l’andamento delle principali blue chips e
l’inserimento dei due indici, sia quello internazionale che quello europeo,
all’interno di canali lineari così stretti non lascia certo spazio a molte
interpretazioni diverse dalla seguente: “I mercati hanno voglia di salire e
salgono senza sentire la necessità di una pausa di riflessione per quanto
salutare essa possa essere”. Prendiamone atto e andiamo avanti.
Non
diversi sono i grafici (nel breve periodo) e quindi non diverse possono essere
le considerazioni relative ai due mercati Nord atlantico maggiori ossia
l’Indice FT 100 e l’Indice SP 500. Anche essi proseguono all’interno di
canali lineari piuttosto ben definiti e fino a che i rispettivi indici
continueranno a permanere all’interno di questi canali non possiamo che
derivarne un orientamento positivo.
Per
il vero anche sul medio periodo abbiamo un orientamento positivo non vi devono
esser dubbi, da due o tre settimane vediamo infatti un possibile obiettivo
estivo dello SP 500 in zona 1170 - 1180 punti ossia un buon 17-18% dai livelli
attuali ma quello che ci spiazza è la linearità del movimento in crescita e
quindi ci potrà altrettanto spiazzare il sopraggiungere di una azione
correttiva che prima o poi non potrà negarsi.

Indice
DJ Stoxx 50

Indice
DJ EuroStoxx 50


Indice
FT 100
Indice SP 500
Se
l’esame di breve periodo porta al prendere atto di questo movimento assai
regolare all’interno dei due canali lineari, una lettura dei grafici di questi
indici sia su altri orizzonti temporali più estesi sia su altri di più breve
periodo conducono a conclusioni leggermente diverse (anche se sostanzialmente
simili a quelle della scorsa settimana e puntualmente disattese-L)
. Ma vediamo cosa emerge da questa lettura meramente chartistica su diversi
orizzonti temporali.
Assumendo
come grafico di breve periodo quello delle figure di pagina precedente e
costruite sulla base di un orizzonte temporale di 12 mesi circa, un esame di
brevissimo periodo e costruito sulla base di dati orari dell’ultimo mese
evidenzia primi segnali si affaticamento sia per l’Indice SP 500 sia per
l’Indice FT 100.


Indice
SP 500
Indice FT 100
Occorre
osservare che nel corso della settimana di consuntivo abbiamo assistito ad una
forte corsa dei principali mercati europei, con Parigi e Francoforte e Madrid in
testa con crescite superiori al 2,5% mentre invece i due indici del mercato nord
atlantico hanno limitato le crescite ad uno 0,6 - 0,7%. Il mercato italiano s è
collocato a metà strada con crescite comprese tra lo 1,2 % e il 2% a seconda
dell’indice considerato Possibili nuovi interventi sui tassi di interesse del
dollaro potranno certamente dare nuova spinta (di breve periodo) ai mercati ma
intanto i due grafici sopra riprodotti evidenziano questi segnali di
affaticamento del mercato nord atlantico i quali potrebbero ripercuotersi sui
mercati comunitari.
Quindi possiamo fin qui dire che nel breve periodo i mercati sono orientati in modo molto positivo ma nel brevissimo termine iniziano ad affiorare segnali di affaticamento che potrebbero effettivamente anticipare l'attesa e sempre salutare manovra correttiva. Andiamo avanti spostando l’attenzione sui grafici di lungo periodo ricorrendo ai consueti grafici che costruiamo dall'inizio del 1998 e quindi di 5 anni circa. Qui la storia già la conosciamo in quanto l’abbiamo descritta con dovizia di particolari la scorsa settimana.

Indice
DJ EuroStoxx 50

Indice
DJ Stoxx 50
I
principali mercati sono a contatto con importanti resistenze presenti sia sul
grafico dell'Indice stesso che sul grafico del suo Indicatore RSI come possiamo
vedere nelle due figure anche se non possiamo non scorgere i primi segni di
superamento da parte dell’Indicatore RSI della sua trend line di resistenza e
questo è un elemento interessante che non deve essere sottovalutato
nell’esame che segue.
I
due Indice DJ Stoxx sono quasi perfettamente a contatto con le rispettive trend
line di resistenza di lungo periodo e certamente questo fatto non può passare
inosservato alla attenzione dei Trader di tutto il mondo i quali difficilmente
in queste condizioni aprono molte nuove posizoni lunghe con conseguente effetto
positivo sul mercato.
Sappiamo
che questo già lo dicevamo la scorsa settimana, ma non possiamo andare
contro le regole di base della analisi tecnica nella formulazione delle nostre
previsioni e queste regole ci dicono appunto che allo stato delle cose è del
tutto verosimile che coloro che hanno guadagnato nella fase di crescita vissuta
al mese di Giugno inizino a pensare a tesaurizzare i guadagni magari sfruttando
proprio una buona notizia come potrebbe essere quella di un nuovo taglio dei
tassi sul Dollaro (Che poi, a guardare bene tanto buona certamente non
lo è).

Indice Nasdaq
Nel
corso della settimana il Nasdaq ha performato leggermente meglio degli altri
indici della borsa americana superando l’uno per cento di rialzo e comunque
non ha registrato movimenti che possano modificare in alcun modo il suo quadro
prospettico. Vediamo infatti l’indice ancora piuttosto lontano dalla sua
Evolvente Parabolica di supporto che potrebbe proteggerlo da forti flessioni
anche se, come dicevamo la scorsa settimana, una eventuale flessione dovrebbe
esaurirsi nella area compresa tra 1600 e 1575 punti (rispettivamente un –2,5%
e un – 4%) dai livelli attuali con l’effetto di guidare i titoli tecnologici
degli altri mercati in una analoga flessione che sarebbe del tutto positiva per
le prospettive di evoluzione successive dei vari mercati azionari.
Nel
confermare le osservazioni presentate la scorsa settimana nei seguenti termini: “L’elemento
tuttavia di maggiore importanza che leggiamo sulla situazione del mercato
americano è la netta violazione al rialzo da parte dello SP 500 della
resistenza che ponevamo in zona 970 –980 punti (indicata in blu nella figura
seguente) ed ora il mercato americano espresso da questo indici si presenta in
una situazione di leggero ipercomprato condizionando inevitabilmente anche
l’Indice MSCI portando anche esso in una omologa situazione di ipercomprato”,
dobbiamo aggiungere alcuni elementi di analisi in merito al posizionamento
del suo Indicatore RSI in relazione alla trend line di resistenza,

Indice
SP 500
Vediamo infatti in figura,
come nel corso della settimana il mercato si sia effettivamente preso una pausa
di riflessione (che possiamo definire virtuale) con un rientro dell’Indicatore
RSI; il concetto è per noi piuttosto importante e merita una breve riflessione.
Riprendendo argomentazioni a questo riguardo già fatte in passato vogliamo
ricordare come l’Indicatore RSI sia noi interpretato come effettivo
indice del livello di emotività del mercato e quindi il leggero rientro di
questo indice in settimana sia da leggersi come rientro della emotività del
mercato pur in assenza di una azione correttiva sull’Indice.
Questo vuol dire che lo
spinta di accanimento all’acquisto, che tanto ha contributo alla crescita
dell’Indice è venuta meno e quindi ora il mercato americano ha la forza di
proseguire nel suo cammino senza la presenza di situazioni estreme che possano
compromettere la crescita e questa interpretazione potrebbe anche giustificare
l’assenza della pausa di riflessione (che tuttavia sarebbe sempre
preferibile).
Non è un concetto semplice da spiegare ma vale la pena di insistere; nelle fasi di forte euforia l’Indice RSI cresce molto in quanto esprime una diffusa correte di acquisto che porta la velocità di crescita dell’Indice degli ultimi giorni su valori assai diversi e assai maggiori rispetto alla velocità di crescita delle settimane precedenti e l’Indicatore RSI percepisce questa differente velocità di crescita del mercato (accelerazione positiva) e la rappresenta con un livello più elevato dello stesso indice rispetto il passato.
Quando invece la velocità
di crescita dell’Indice rimane ferma (accelerazione ridotta a zero ma velocità
sostenuta), è ferma la velocità ma sempre di crescita dell’Indice dobbiamo
parlare, allora l’indicatore RSI si assesta rimanendo fermo o addirittura
scende leggermente e proprio questo è quello che si è manifestato sul mercato
americano.
In sostanza il mercato
americano continua a crescere ma non aumenta la velocità di crescita
(accelerazione ridotta a zero ma velocità di crescita rilevante) e quindi
questa situazione può presentarsi adatta per confidare sul proseguimento della
crescita in atto senza che si debba necessariamente assistere ad un sensibile
ritracciamento che peraltro può sempre prodursi ma non diventa più un fatto di
cui si sente la necessità come la si sentiva le scorse settimane. Con la
leggera flessione dell'Indicatore RSI il mercato ha smaltito gli eccessi di
crescita ed ora può tranquillamente proseguire nel suo movimento positivo senza
eccessivi strappi.
Come diceva un divulgatore
americano, per meglio comprendere questo concetto dovreste ripercorrerlo
mentalmente mentre guidate cercando di immaginare il diverso andamento
dell’Indice e del suo Indicatore RSI a mano a mano che accelerate, viaggiate a
velocità costante o decelerate. Può essere utile per interiorizzare questi
semplici concetti anche se forse è maggiormente utile comunque verificare il
funzionamento dell’air bag e dei freni della vettura prima di fare questo
esperimento !!!!!
Leggermente diversa è la
situazione dell’Indice MSCI dove l’Indicatore RSI permane tuttora su livelli
molto elevati ma anche in questo caso assistiamo ad un leggero rientro delle
posizoni dell’Indicatore RSI in presenza di una variazione pressoché nulla
dell’indice. Interpretiamo questo movimento come una riduzione generalizzata
della emotività degli operatori sul mercato in assenza di una parallela
flessione del mercato.

Indice
MSCI
In questa chiave di
lettura che vede i mercati proseguire nella loro crescita ma senza una velocità
di crescita (accelerazione) superiore a quella delle scorse settimane,
assistiamo anche ad una normalizzazione di alcuni altri mercati finanziari che
nelle scorse settimane avevano dato segni di eccessivi movimenti.
Vediamo ad esempio come il
livello assoluto del dollaro tenda ad una situazione di equilibrio e infatti il
suo indice assoluto non segna né indebolimenti né rafforzamenti ma piuttosto
indichi la ricerca di una situazione di equilibrio anche se ancora non presenta
elementi che possano far pensare ad una inversione di trend a favore di un
rafforzamento generalizzato del dollaro contro le altre divise.
Copyright © 1998-2002 TK Trading Knowledge. S.r.l. Posta elettronica: tkstaff@tk-it.com Sito Internet: www.tk-it.com Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifiche senza preavviso.Il logo della TK Trading Knowledge e i nomi: BesTrade®, ParVol® OR-ParVol®e PoiFig® sono marchi registrati della TK Trading Knowledge. Tutti i marchi registrati e i nomi dei prodotti menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.