TK's Sentiment Outlook  - Proiezioni per il 2003 - Pagina 01

TK’s Sentiment Outlook Speciale 2003 

   Parte f)  proiezioni per il 2003 della borsa italiana   

  1. 1) Rispondenza generale dei mercati a Cicli Pluriennali e a Ritracciamenti di Fibonacci . Indice MSCI

  2. 2) Rispondenza generale dei mercati a Cicli Pluriennali e a Ritracciamenti di Fibonacci . Indice FT100

  3. 3) Una visione d’insieme di lungo termine del Mercato Azionario Italiano

  4. 4) Una visione del Mercato italiano dal 1985

  5. 5) Una visione del Mercato italiano dal 1998

  6. 6) Conclusione e visione prospettiva del Mercato Azionario Italiano per il 2003

  7. 7) Prospettiva di breve del Mercato italiano tratte dal TK’s Trade

  8. 8) Prospettiva dei Fondi Azionari e dei Fondi Bilanciati


1) Rispondenza generale dei mercati a Cicli Pluriennali e a Ritracciamenti di Fibonacci . Indice MSCI 

La situazione di fondo che si legge a livello mondiale, espressa dall'indice MSCI (Morgan Stanley Common Index) in figura vede l’indice in una fase di flessione di medio periodo avviatasi dalla primavera del 2000 (ahimè ben nota !!) e confermata dalla violazione della Evolvente Parabolica rossa di supporto di lungo periodo. Questa violazione sull’indice MSCI avveniva all’inizio del 2001 ed è anche in funzione di questo segnale molto chiaro che 24 mesi or sono sul TK’s Sentiment Outlook Speciale 2001 non esitavamo nel dare una indicazioni perentoria di uscita sistematica ad ogni mercato azionario. 

Figura 1) Indice MSCI con ciclo a 24 mesi scala logaritmica 

In base alle ipotesi avanzate nella precedente Parte E, siamo portati a ritenere che la flessione in atto possa esaurirsi solo in primavera, verosimilmente al prossimo mese di Marzo, ma non ci sorprenderemmo se questo esaurimento del movimento correttivo richiedesse alcuni mesi in più e in termini di prezzi potrebbe trovare un suo esaurimento su livelli dell’ordine di un 18 –19 % sotto quelli attuali. 

Vediamo infatti del tutto possibile che l’Indice MSCI possa raggiungere il livello di ritracciamento del 61.8% dell’Onda di crescita realizzatasi tra il minimo del 1987, dopo la forte caduta avvenuta nel mese di ottobre su Wall Street con la perdita del 23% in un solo giorno sull’Indice Dow Jones, e il massimo del 2000 e indicata in rosso in figura mentre l’obiettivo posto sul ritracciamento del 61,8% è indicato dal rettangolino blu. 

Il livello in questione di norma non dovrebbe essere considerato come valido obiettivo di ritracciamento in quanto anche noi non siamo molto favorevoli ad applicare la Sequenza Numerica di Fibonacci nella individuazione di ritracciamenti su grafici rappresentati con scala logaritmica, così come peraltro non siamo favorevoli in linea di principio alla applicazione di Evolventi Paraboliche su grafici sempre rappresentati su scala logaritmica ma in ogni caso quando queste segnalazioni manifestano delle interessanti utilità vale la pena di utilizzarle per poi semmai ricercare delle conferme sotto altri aspetti di analisi. 

Sulla efficacia della applicazione apparentemente “impropria” di questi strumenti a grafici rappresentati su scala logaritmica, vediamo infatti in figura il perfetto tempismo con il quale l’applicazione della Evolvente Parabolica di lungo periodo ha segnalato l’interruzione del trend in crescita nella seconda parte del 2000 e analogamente vediamo come in corrispondenza del ritracciamento del 61,8% dell’Onda in questione l’Indice MSCI possa riconoscere precedenti supporti manifestatisi nel lontano 1994 conferendo quindi una valenza aggiuntiva a questo ritracciamento. 

Figura 2) Indice MSCI con ciclo a 24 mesi scala logaritmica 

Possiamo ben vedere in figura 2 come il livello di questo supporto statico sia nei pressi del livello di 650 punti dell’Indice MSCI e quindi esattamente ad un 18% inferiore dei livelli attuali. In figura osserviamo inoltre come la segnalazione fornita dalla Evolvente Parabolica di supporto sia giunto in leggero ritardo rispetto quello fornito dalla omologa Evolvente Parabolica sul grafico a scala logaritmica e questo fatto ci deve indurre a tenere sempre sotto controllo i due tipi di grafici nell’esaminare il fenomeno di lungo periodo al fine di cogliere tra le varie indicazioni che si presentano quelle da ritenersi più chiare e più tempestive. 

Dal confronto di questi due grafici mentre infatti riceviamo una indicazione più tempestiva di chiusura delle posizioni lunghe dalla violazione della Evolvente Parabolica sul grafico a scala logaritmica, all’opposto riceviamo una indicazione assai più chiara del Canale lineare all’interno del quale l’indice è inserito dai massimi del 2000 sulla sua rappresentazione si scala lineare in quanto esso si presenta decisamente più stretto di quello rappresentato sul grafico a scala logaritmica con conseguenti indicazioni più tempestive in presenza della sua violazione da parte dell’Indice. 

Su questo secondo grafico, per via anche del fatto che vi è un minore addensamento di strumenti di analisi grafica rispetto quello della prima figura, possiamo meglio percepire il buon rispetto della ciclicità a 24 mesi osservata dall’insieme dei mercati azionari e proprio su questa ciclicità possiamo fare affidamento che se da oggi a Marzo assisteremo ad una flessione, al contempo possiamo ben confidare che da Marzo 2003 a Marzo 2004 i mercati Azionari internazionali si muoveranno in crescita in quanto con molta probabilità il livello che sarà raggiunto a Marzo 2004 sarà superiore di quello segnato a Marzo 2003. Credo anzi che questo sia un elemento sul quale possiamo fare un forte affidamento e in base a questo impostare strategie non solo di trading ma di vero e proprio positioning di lungo periodo (12 mesi). 

In questo contesto di attesa di un generale indebolimento dei mercati da qui Marzo possiamo vedere flessioni anche più accentuare dei mercati europei i quali presentano una tendenza ad una volatilità maggiore di quella media dell’insieme dei mercati e come risulta dal comportamento dell’indice MSCI che li rappresenta, parimenti da Marzo 2003 a Marzo 2004 verosimilmente questi mercati potranno dimostrare una capacità di reazione superiore con conseguenti opportunità di crescita ben migliori di quelle offerte dalla media dei mercati mondiali. 

I commenti sulla situazione dell’Indice MSCI di più breve termine e con particolare riferimento a quanto si possa osservare dal 1998 ad oggi sono stati già espressi alle pagine 4 e 5 della parte C e che qui ci limitiamo per comodità a richiamarli senza dover aggiungere commenti ad una situazione che si presenta piuttosto bene definita.

Figura 3) Indice MSCI con cicli a 3 – 6 mesi 

Inizio testo presentato nella Parte C “Come abbiamo più volte osservato in passato e come possiamo ben vedere nella figura nel loro insieme i mercati azionari mondiali descritto dall’Indice MSCI presentano un comportamento ciclico che vede il rispetto di una alternanza di fasi positive le fasi negative ogni 126 sedute di borsa. Mediamente nello spazio di 126 sedute, pari a circa sei mesi, si presenta un ciclo completo formato da un minimo al successivo minimo o da un massimo al successivo massimo. All'interno di questo ciclo di sei mesi il mercato riconosce anche un ciclo inferiore di 63 sedute pari a tre mesi circa. 

Nella formulazione delle previsioni per i vari mercati azionari non possiamo quindi non considerare gli effetti in termini di ciclicità che il comportamento generalizzato di tutti mercati azionari trasferisce sui singoli mercati. In termini più precisi vediamo in questo quadro l'approssimarsi di un cluster temporale collocato esattamente nella seconda parte di marzo (22 marzo) laddove i mercati nell’insieme, e conseguentemente anche il mercato italiano in base a questa interpretazione ciclica, dovrebbe formare un massimo o un minimo di periodo.  

Sfortunatamente, la analisi ciclica mentre è abbastanza rigorosa nell’indicare le epoche di possibile inversione del trend (cluster temporali) non è in grado di dire con esattezza se a quella data si assisterà ad una inversione del trend in atto o non piuttosto ad un suo rafforzamento nella direzione in atto. Una indicazione più attendibile in questa direzione la potremo avere nella prima settimana di Aprile dopo la chiusura dell’anno fiscale in Giappone e dopo il compimento del cluster temporale della seconda parte di Marzo. 

Preso atto del fatto che quindi nel mese di Marzo potremmo assistere a qualcosa di importante, come peraltro già è successo lo scorso mese di Marzo allorché il mercato ha segnato il massimo relativo prima della successiva forte flessione, vediamo quali altri elementi importanti possiamo leggere sul grafico che rappresenta il quadro d’insieme dei mercati azionari così come descritti dall’Indice MSCI. 

·    Il primo elemento ben visibile da parte di tutti coloro che ricorrono alla comune analisi chartistica lineare è la presenza dell’Indice all'interno del Canale lineare inclinato negativamente e descritto in colore rosso e quindi in base a questa indicazione di base della analisi tecnica ma non per questo di scarsa efficacia, dobbiamo riconoscere che l’insieme dei mercati azionari sia inserito in un trend negativo ben definito dal Canale lineare descritto.

·    Un secondo elemento che leggiamo è l’avvenuta violazione della Evolvente Parabolica di resistenza da parte dell’Indice ma questa violazione è per il vero quello che potremo definire una “una violazione impropria” in quanto è null’altro che l’effetto di un movimento laterale cosa questa ben diversa da una precisa violazione con forte crescita del mercato per via di una espressa volontà di acquisto proprio all’affrancamento della resistenza costituita dalla Evolvente Parabolico. In altri termini al momento di violazione della Evolvente Parabolica da parte dell’Indice MSCI il mercato era di fatto fermo e quindi per effetto di traslazione laterale si è avuta la vista violazione della Evolvente ma senza che a questa violazione corrispondesse una precisa volontà di acquisti sul mercato. Insomma ci siamo persi una buona occasione per crescere.

·    Il terzo elemento pure questo non positivo attiene alla perfetta descrizione del comportamento dell’Indicatore RSI all’interno di un Canale Parabolico a forma ogivale formato dalle due Evolventi Paraboliche che nel loro effetto congiunto confermano lo stato di movimento laterale del mercato nel breve termine all’interno di un movimento flettente di lungo periodo ben descritto al Canale lineare rosso. “ Termine del testo della Parte C 

2) Rispondenza generale dei mercati a Cicli Pluriennali e a Ritracciamenti di Fibonacci . Indice FT100 

Come abbiamo già esposto nel corso del lavoro e in particolare nella parte E relativa alla individuazione degli obiettivi di prezzo, siamo portati ad attribuire un elevato valore anticipatorio al mercato inglese e al suo Indice FT 100. Sappiamo infatti come il mercato inglese sia gestito di fatto dalle stesse Financial Firms operanti anche a Wall Street e quindi i trader di queste case a Londra altro non fanno che anticipare la messa in atto sul mercato di interventi che nel pomeriggio i loro colleghi americani continueranno a fare ma sempre sotto una sola regia mondiale.  

In base quindi a questa semplice constatazione ma anche in base a comprovate efficace dimostrate dall’Indice FT 100 nell’anticipare altri mercati internazionali, congiuntamente alla lettura che abbiamo fatto dell’ Indice MSCI; ci sentiamo in dovere di fare una omologa lettura dell’ Indice FT 100 con lo scopo di ricercare elementi segnalatori di trend che sarebbero da interpretarsi non solo per il mercato inglese ma piuttosto per il mercato che abbiamo definito "Nord Atlantico" e da questo all’insieme degli altri mercati azionari internazionali.

Figura 4) Indice FT100 su scala logaritmica

La rappresentazione su scala logaritmica dell’ Indice FT 100 non si presenta per nulla lusinghiera, vediamo infatti come l’Indice non solo abbia violato al ribasso la Evolvente Parabolica di supporto di lungo periodo di colore rosso (con un certo anticipo rispetto alla segnalazione fornita dalla omologa Evolvete su scala metrica della figura 5 che segue) ma anche il supporto esercitato dalla trend line azzurra e infine non dobbiamo per nulla sottovalutare la presenza ingombrante della Evolvente Parabolica di resistenza di lungo periodo convessa. 

Essa ci porta a dire che fino a che non sarà violata con decisione non potremo fare affidamento su una ripresa del mercato inglese ma anche di altri mercati azionari internazionali per via dell’indubbio influsso che il mercato londinese esercita su questi. 

Figura 5) Indice FT100 con ciclo a 24 mesi 

Fatta questa premessa, dobbiamo tuttavia osservare come, riprendendo quanto detto sempre nella Parte E, “ la lettura del comportamento dell’Indice FT 100 è certamente meno negativo di quanto visto sugli indici del mercato italiano e dei nostri indici TK Index e EuroTKIndex, anzi mediamente positivo, e questo è un fatto da noi giudicato di grande importanza. Osserviamo infatti in figura le seguenti caratteristiche; 

1.  I livelli raggiunti nelle due fasi di Panic Selling non sono millimetricamente simili ma importante è il riconoscere che nella seconda situazione, Settembre 2001, l’Indice si è arrestato esattamente al ritracciamento del 50% dell’Onda di riferimento confermando quindi una valenza addizionale alla stessa come elemento capace di condizionare anche nel futuro la evoluzione del mercato inglese.

2.   La recente flessione di ottobre si è arrestata esattamente al raggiungimento del ritracciamento del 61,8% dell’Onda di Riferimento in questione e la successiva escursione dell’Indice all'interno di questi due livelli indica un forte loro riconoscimento e sul quale possiamo fare affidamento nella ricerca di futuri obiettivi del mercato

3.  La flessione di Ottobre ha raggiunto anche l’importante supporto statico costituito dal massimo relativo del 1993 prossimo a 3500 punti 

L’effetto combinato che esce da questa serie di riflessioni ci porta a dire che in assenza di turbative esterne al mercato inglese, questo mercato potrebbe ormai aver esaurito la fase flettente avviatasi dal massimo del 2000 e questo è certamente un fatto positivo. Maggiormente positivo è viceversa il considerare che il mercato inglese non va al traino di nessun altro mercato ma che anzi è proprio lui a guidare altri mercati e quindi dobbiamo leggere le cose come si presentano e sintetizzabili nel modo seguente: 

Il mercato azionario inglese, che funge da mercato guida di molto altri mercati azionari, si trova in una situazione che può far ritenere visto l’esaurimento della Onda correttiva avviatasi nel 2000 proprio con il minimo raggiunto ad Ottobre. Nelle settimane e nei mesi entranti potrebbe nuovamente vedere questo minimo o leggermente perforarlo ma esso potrebbe costituire un serio Bottom per il mercato inglese con tutti gli effetti positivi di trascinamento che questo comporterebbe sugli altri mercati 

Possiamo quindi porre un obiettivo ribassista in zona 3500 punti distante un 10% dai livelli attuali e un 6% dai minimi di Ottobre. Un avvio di movimento positivo con superamento della Evolvente Parabolica convessa di resistenza potrebbe mutare in positivo il quadro ma riteniamo che questa violazione possa manifestarsi solo dopo una visitazione del minimo posto a 3.500”. Termina parte E 

Vediamo ora come possiamo giungere alla previsione del nostro mercato che, come indicato in figura presenta una elevata probabilità di visitazione del livello di 850 punti dell’Indice Comit prima di assistere ad un robusto rialzo nella seconda parte dell’anno. 

Figura 6) Indice Comit dal 1985 su scala metrica. 

Nelle pagine che seguono apparentemente prendiamo forse il discorso un po’ da lontano ma nondimeno riteniamo assolutamente necessario muoverci in questo modo per poter giungere alla formulazione di previsioni che hanno un orizzonte temporale di una dozzina di mesi. Lo facciamo solo una volta all’anno ma vale la pena di farlo (e forse anche di leggerlo !!!).


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