TK's Sentiment Outlook  - Numero 14 del 20/04/ 2002 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 14 del giorno 20 Aprile 2002


1)         Commento generale sulla situazione dei Mercati Finanziari.

 La settimana scorsa nella formulazione delle previsioni giungevamo alle seguenti conclusioni:

 In Conclusione .. omissis… Più verosimilmente o i mercati rimbalzano sui livelli attuali oppure, e la cosa la vediamo maggiormente probabile, possono mettere in atto una flessione più pronunciata dell’ordine di un 4% dai livelli attuali. Il quadro generale che si presenta a livello internazionale vede concrete possibilità di una ulteriore flessione dai livelli attuali di un 4% circa che potrebbe tuttavia costituire un minimo del periodo primaverile da cui i mercati potrebbero partire per una fase positiva estiva molto interessante.

 E per il mercato italiano, siamo quindi in una situazione di forte incertezza per il nostro mercato domestico che tuttavia si iscrive in un quadro internazionale per nulla promettente: Le possibilità di vedere il raggiungimento dell’Indice SP 500 del livello di 1070 (- 4%) dello FT 100 di 4950 (-4%) sono tutt’altro che remote. In questo quadro il nostro mercato potrebbe avvicinarsi al livello di 30900 (-4,1%) laddove incontrerebbe tuttavia un supporto di medio periodo molto valido.

 

Variazione Indici nelle ultime due settimane (Nero), ultime 4 settimane (Azzurro) e da inizio anno (Verde)

 Pur esprimendo una forte incertezza nella formulazione delle previsioni, eravamo tuttavia maggiormente propensi ad assistere per la settimana scorsa ad una flessione che non ad un tentativo di crescita come viceversa si è prodotto e in particolare modo nella giornata di Martedì 16 Aprile. Come abbiamo commentato sugli aggiornamenti quotidiani, larga parte della crescita è interpretabile come azione concertata di far coincidere la diffusione delle notizie positive da parte delle società americane e anche alla luce dell’andamento degli indici americano nel corso della settimana abbiamo buon motivo di ritenere rispondente alla verità questa nostra deduzione. 

Variazione Indici nell’ultima settimana.

Vediamo infatti in tabella che mentre nel corso dell’intera settimana gli indici delle varie borse internazionali hanno segnato crescite medie dell’ordine di un 2% circa, ad eccezione di Tokyo, per tutte le altre borse la crescita si è prodotta nella sola giornata di Martedì 16 Aprile; gli altri giorni le oscillazioni hanno alternato segni positivi con segni negativi ma nell’insieme sono stati quasi del tutto trascurabili.

Non possiamo certamente leggere questa dinamica come segnale di avvio di un forte trend positivo, come alcuni Sottoscrittori avrebbero voluto sentirsi dire quando mi hanno chiamato nella giornata di Mercoledì ma piuttosto come nulla più di un movimento tipico di una situazione di fortissima incertezza come questa attuale che potrebbe tuttavia dissiparsi nello spazio di una settimana o poco più.

La ragione per la quale entro una - due settimane dovremo avere delle indicazioni maggiormente significative sul trend futuro delle borse internazionali poggiano sostanzialmente su due elementi di analisi ai quali possiamo aggiungere anche la speranza di una soluzione al problema Palestinese.

Tralasciando tuttavia dal considerare questo aspetto che, con la necessaria dose di cinismo di cui ci scusiamo, dobbiamo dire che interesserebbe le borse solo in caso di entrata diretta nel conflitto da parte degli USA, gli altri due elementi sono una oggettivo e uno di natura grafica.

L’aspetto oggettivo attiene al completamento della diffusione dei dati societari americani del primo trimestre e la cosa potrebbe avvenire in settimana durante la quale non possiamo escludere il presentarsi di una nuova giornata di divulgazione dei risultati positivi del tipo di quella alla quale abbiamo assistito Martedì scorso.

 

Indice MSCI.

 

Il secondo elemento di valutazione attiene alla conformazione meramente grafica dell’Indice MSCI il quale ha manifestato nel corso della settimana il forte segnale di riconoscimento della Trend Line di supporto congiungente il minimo di Settembre 2001 con i minimi dello scorso Febbraio.

Come ben vediamo in figura, l’Indice si trova ora inserito tra questa Trend Line di supporto e la Evolvente Parabolica di resistenza e la direzione di fuoriuscita da una delle due curve sarà una preziosissima indicazione sulla probabile evoluzione successiva dei mercati azionari. In caso di violazione al rialzo della Evolvente Parabolica di resistenza l’Indice potrebbe anche avere la forza per giungere a verificare la resistenza statica posta al livello di 1025 che giudichiamo particolarmente forte per via della regolarità con la quale è stata rispettata in passato.

Per via della chiarezza con la quale l’Indice MSCI rappresenta la situazione di forte incertezza presente sull’insieme dei mercati azionari internazionali, potremo terminare qui la nostra previsione e dire a tutti di predisporsi per i “Ponti” della settimana prossima certi di non perdere alcuna occasione di buon investimento.

Con questo atteggiamento di fondo riteniamo quindi che l’esame di dettaglio che segue abbia più un valore utile per predisporre un adeguato piano di battaglia al presentarsi di un movimento direzionale, che a questo punto dovrebbe essere nell’ordine delle cose entro due settimane al massimo, che non di dare indicazioni operative precise diverse da quelle che continuiamo a dare per l’operativa quotidiana sul FIB e sulle Opzioni.

Proprio l’esame di dettaglio del comportamento del FIB nel corso della scorsa settimana ci permette di meglio comprendere il comportamento anomalo dei mercati azionari fatto di un forte strappo nella giornata di Martedì 16 e di successivo assestamento.

Indice FIB nelle ultine7 sedute

Come già sanno coloro che ci seguono negli aggiornamenti quotidiani, nel tardo pomeriggio di Lunedì 15 il FIB ha fatto un movimento al rialzo che abbiamo giudicato de tutto anomalo visto anche l’andamento non particolarmente brillante di Wall Street che avrebbe chiuso la seduta con una perdita quasi di un 1% per il Dow Jones e dell0 0,76% per lo SP 500.

A fronte di un andamento così poco entusiasmante del mercato americano la crescita del nostro mercato nell’ultima mezz’ora apparve decisamente sospetta ma in ogni caso si è rivelata corretta: I quasi 1000 punti di crescita del Martedì 16 Aprile hanno tuttavia portato il nostro mercato alla formazione di un massimo in zona 33000 che è stato successivamente confermato nella giornata di Giovedì e la formazione di questo chiaro Doppio Massimo non è certo da interpretarsi come figura rialzista per il nostro mercato.

 

Indice MIB 30

Spostando l’esame del mercato azionario italiano sull’Indice MIB 30 della figura osserviamo il rigoroso rispetto da parte dello stesso delle comuni indicazioni di Analisi Chartistica lineare che poggia proprio sulla tracciatura di Trend Line di supporto e di resistenza. In questo quadro il rialzo della settimana è da interpretarsi come conferma del riconoscimento della Trend Line azzurra indicata con le lettere A – A’ già descritta la settimana scorsa nel seguente modo:

 “Come abbiamo più volte osservato su queste pagine nei mesi scorsi, il mercato azionari italiano, espresso dall’Indice MIB 30 e dal FIB, risente della presenza della “Retta Dominante” azzurra indicata dalle lettere A-A’ e del canale lineare (azzurro) tracciabile assumendo questa linea come Trend Line inferiore.

 Nel corso della settimana il nostro mercato ha rispettato questa Retta Dominante rimbalzando sulla stessa alcune volte; il fatto poi che a questo livello transiti un ritracciamento di Fibonacci basato sull’onda al rialzo avviatasi da minimo di Febbraio accresce la valenza di questo supporto così come all’opposto l’eventuale sua violazione aprirebbe la strada per una probabile flessione piuttosto pronunciata che potrebbe arrestarsi in zona 30.800- 30.900 del MIB con una perdita dell’ordine d    i 4 - 4,5%. “ 


Copyright © 1998-2002 TK Trading Knowledge. S.r.l. Posta elettronica:  tkstaff@tk-it.com  Sito Internet: www.tk-it.com Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifiche senza preavviso.Il logo della TK Trading Knowledge e i nomi: BesTrade®, ParVol® OR-ParVol®e PoiFig® sono marchi registrati della TK Trading Knowledge. Tutti i marchi registrati e i nomi dei prodotti menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.