TK's Sentiment Outlook  - Numero 02 del 12/01/ 2002 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 02  del giorno 12 Gennaio 2002


1)         Commento generale sulla situazione dei Mercati Finanziari.

In queste prime due settimane del 2002 i mercati azionari non hanno ancora espresso delle chiare tendenze direzionali ma in ogni caso si iniziano a vedere segnali tendenzialmente negativi che danno credito alle previsioni formulate sul TK’s Sentiment Outlook Numero 01 per questa primavera.

In quella sede abbiamo tratteggiato uno scenario moderatamente positivo per l'anno in corso interpretabile come fase di accumulazione all'interno di un ciclo pluriennale che potrebbe trovare a la sua fase di massima espansione nella seconda parte dell'anno prossimo e più ancora nel corso dell'anno 2004

Abbiamo altresì evidenziato il rischio che una eventuale forte crescita nel corso dell'anno 2002 da parte dei mercati azionari internazionali, ma più ancora di quello italiano, sarebbe da leggere negativamente quale Onda correttiva di tipo B secondo la teoria di Elliott, di una fase flettente pluriennale avviatasi nella primavera del 2.000 e che in questo caso sarebbe ancora molto lontana dalla sua conclusione.

Tra le due ipotesi per una serie di elementi di valutazione siamo particolarmente propensi alla prima e in questo senso abbiamo tracciato per l'anno 2002 il quadro prospettico sinteticamente richiamato nella figura sottostante; esso vede quindi i nostri indici oscillare all'interno di un corridoio caratterizzato da una crescita dell'ordine di un 10% circa nel corso dell' anno in corso.

Questo percorso di crescita non deve tuttavia ritenersi Line are per tutto l’anno ma piuttosto caratterizzato da una fase riflessiva nel primo trimestre a cui dovrebbe seguire una fase di forte crescita nella seconda parte dell’anno. Da inizio anno a fine marzo abbiamo infatti ipotizzato una flessione dell'ordine di un 8-10% e da quella data in avanti un successivo recupero dell’ordine anche di un 20% dei mesi rimanenti dell’anno. Vista in chiave diversa e i termini di operativa di trading, vediamo la prima parte dell’anno adatta per proseguire ad operare sui derivati e una seconda parte nella quale su può pensare di ritornare all’investimento sul fisso.

 

Proiezione dell’Indice Comit per il 2002

 Come ben sappiamo, il destino dei mercati azionari in tutto il mondo, è fortemente dipendente dalla situazione dal mercato azionario americano il quale, a sua volta, risente fortemente della situazione di debolezza dell'economia americana non disgiunta da una sopravalutazione dei titoli componenti l’Indice Dow Jones. Questa non facile situazione di permanenza di scarsità di domanda da parte della economia americana non a caso è stata posta in luce da parte del Governatore Greenspan in una conferenza di venerdì 11 gennaio; conseguentemente, osservando il quadro generale di primi segni di debolezza visti in settimana congiuntamente con le dichiarazioni di Greenspan, non possiamo certamente essere attenderci un andamento brillante per la borsa americana nel corso dei primi giorni della settimana entrante. La perdita registrata in settimana della Borsa americana, oscillante tra un 1,8% del Nasdaq al 2,65% da parte del Dow Jones, a cui aggiungiamo una flessione di oltre il 3% dell’Indice Eurostoxx, non predispone ad una apertura molto brillante della settimana.

 

Variazione Indici nell’ultima settimana (Nero), ultime 4 settimane (Azzurro) e da inizio anno (Verde)

 Sul profilo dell’andamento atteso da parte della borsa americana non abbiamo quindi da attenderci elementi che possano fare da stimolo al nostro mercato e che possano indirizzarlo in una direzione opposta a quella prevista per le settimane entrante. Questo insieme di previsioni si applicano ad un mercato caratterizzante di fatto da un movimento laterale piuttosto ampio che ormai ha una certa durata in quanto si è avviato orientativamente dal mese di ottobre dello scorso anno subito dopo la forte flessione conseguente ai fatti dell'11 settembre.

 

Indice FIB da Luglio 2001

  Il mercato azionario italiano, espresso dall'indice FIB, come ben si vede in figura è inserito in un canale Parabolico posto tra il livello di 30.000 e di 33.000 il quale va via via assumendo un orientamento negativo, che ci porta a ritenere molto verosimile il raggiungimento nelle settimane entrante della Evolvente Parabolica inferiore componente il canale in questione. Ritorneremo successivamente a commentare con maggior dettaglio la situazione del FIB ma già fin da ora si osserva l'estremo rigore con il quale il nostro derivato ha riconosciuto tale resistenza formata dalla Evolvente Parabolica superiore che, con questi chiari di luna, verosimilmente, continuerà ad esercitare le sue spinte ribassiste.

  La visione che andiamo a costruirci sul comportamento del nostro mercato, per quanto evidente, non può non risentire della situazione prospettica dei vari mercati azionari internazionali la quale presenta come elemento di maggior rilievo, secondo nostro punto di vista, la formazione di una resistenza statica sia da parte dell’Indice MSCI che da parte del nostro TK Index

 

Indice MSCI                                                         TK Index  

La resistenza statica osservata su queste due figure si riconosce in modo altrettanto netto sui grafici degli indici che noi consideriamo come indici segnaletici di aggregati di mercati azionari e rappresentati rispettivamente dall'indice FT 100 e dall'indice eurostoxx.

 

Indice FT 100                                                         Indice Eurostoxx  

L'indice inglese FT100 sta infatti riconoscendo in queste ultime settimane l’importante resistenza posta a livello di 5300 punti e l’elevato rigore con il quale riconosce questa resistenza sulla quale va formando un Doppio Top è alquanto simile a quella riconosciuta l'estate scorsa al livello di 6.000 punti, e questa replica del comportamento precedente non è per nulla un segnale positivo non soltanto per il mercato azionario inglese ma per tutto il mercato da noi definito “nord atlantico”.

  Non possiamo infatti non leggere la presenza di questa resistenza statica come manifestazioni di incapacità alla crescita non solo del mercato azionario inglese e americano ma, visto il riconosciuto carattere anticipatorio che mercato inglese ha nei confronti dei mercati occidentali, siamo portati a ritenere che questa conformazione sia espressione di una difficoltà alla crescita dell'insieme dei mercati azionari internazionali.

  Non dissimile è la situazione che leggiamo sul fronte europeo laddove anche l'indice eurostoxx ha compiuto delle oscillazioni assai simili a quelle viste sull'indice FT 100 e la rigorosa resistenza esercitata in zona 3950 punti da questa resistenza statica fa ritenere assai probabile il presentarsi di una azione correttiva come ipotizzato nel TK’s Sentiment Outlook Speciale 2002.

  Per quanto ormai ben sappiamo, la misura correttiva in questione è da noi stimabile nell'ordine di un 8-12% da compiersi nei primi tre mesi dell'anno, e va letta molto positivamente come occasione di entrata sul mercato azionario italiano e non possiamo che ripetere quanto detto in quella sede.

  In caso di manifesta flessione di questo ordine di grandezza con successivo recupero, costituirebbe una occasione ideale per entrare sia sul mercato azionario a fermo, con acquisito diretto di titoli in una ottica di investimento di 3 anni da liquidare infatti a fine 2004 - inizio 2005, che di rientrare sui fondi di investimento azionario nei confronti dei quali lo scorso anno alla perdita del livello di 6000 punti da parte dello FT 100 avevamo dato indicazione di uscire.

  Attendiamo tuttavia che questo accadimento si presenti per poter valutare con maggior rigore le modalità e il timing di entrata sul mercato; al momento continuiamo ad esaminare la situazione generale dei mercati azionari sotto il profilo della analisi statica e dinamica.

 

Indice MSCI

  Una fase di possibile flessione nelle settimane entranti sarebbe da leggere del tutto coerente con il quadro chartistico che emerge a livello internazionale e descritto dall'indice MSCI il quale, come indicato figura permane esattamente inserito all'interno di un canale Line are discendente di lungo periodo avviatosi all'inizio dell'anno 2000.

  Noi abbiamo delle forti attese espresse nel TK’s Sentiment Outlook Speciale 2002 secondo le quali a partire da Marzo 2002 i mercati azionari potranno fuoriuscire da questo trend discendente di lungo periodo per avviarsi sul ciclo positivo ma intanto fino a che non assisteremo a questo segnale di violazione al rialzo della Trend Line superiore di questo canale parallelo, necessariamente dovremo assumere un atteggiamento coerente con quanto leggiamo sul grafico e conseguentemente non ancora rialzista. La percezione di essere prossimi al termine di una fase flettente non è assolutamente sinonimo di essere avviati in una fase positiva e quindi di iniziare a comprare.

 

Indice Eurostoxx

In termini grafici vediamo infatti come l'assestamento in questione che interessa i mercati europei che, ancora una volta ripetiamo deve essere limitato ad un 8-12% dai valori di fine 2001 e deve durare non oltre il mese di Marzo per non stravolgere questa visione, porterebbe i mercati europei espressi dal loro indice eurostoxx al raggiungimento di una Evolvente Parabolica blu che a questo scopo fungerebbe da supporto.

  Riteniamo quindi che la figura sopraesposta possa costituire un valido riferimento sull'andamento del nostro mercato europeo nei mesi entranti durante i quali ci attendiamo la permanenza dell'indice nello spicchio formato dalla Evolvente Parabolica blu di supporto e dalla resistenza statica indicata in figura e posta in zona 3900 all’interno del quale potrebbe essere molto interessante operare sui derivati e in particolar con opzioni. Allo stato delle cose l’acquisto di Call al raggiungimento della Evolvente Parabolica di supporto con l’obiettivo di liquidarle alla resistenza statica potrebbe essere una operativa di trading piuttosto interessante. Nei giorni e nelle settimane entranti osserveremo la percorribilità di questa operazione e ne daremo la consueta evidenza sugli aggiornamenti quotidiani del TK’s Sentiment Outlook -Seguiteci.

  Per quanto evidente, in funzione del sempre validissimo principio Causa – Effetto che governa i mercati finanziari, la presenza dell'indice eurostoxx al di fuori di queste due barriere porterebbe ad una interpretazione nuova e radicale della situazione dei mercati. Attendiamo tuttavia che ciò accada prima di dover rivedere il quadro generale che, quanto meno in questi due settimane, è stato confermato dall'andamento specifico di mercati azionari.

   
Riprendendo alcuni degli aspetti esaminati con maggior attenzione nel corso del TK’s Sentiment Outlook Speciale 2002, tracciamo nelle pagine che seguono un breve check up del loro rispetto o del mancato loro rispetto da parte dei nostri mercati.


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