TK's Sentiment Outlook  - Proiezioni per il 2002 - Pagina 01

TK’s Sentiment Outlook 

   Parte f)  proiezioni per il 2002 della borsa italiana 

  1. Rispondenza ai Principi di Dow
  2. Rispondenza a Cluster Temporali
  3. Rispondenza a Livelli di Supporto e Resistenza
  4. Rispondenza a Cicli Pluriennali
  5. Rispondenza a Ritracciamenti di Fibonacci
  6. Rispondenza ai Principi di Elliott
  7. Rispondenza ai Comportamenti Pregressi
  8. Supporti e resistenze formate da Evolventi Paraboliche.
  9. Una visione d’insieme

Premessa: questo documento più che costituire un approfondimento di singoli temi monografici come abbiamo fin qui visto sugli altri temi del TK’s Sentiment Outlook, costituisce un riepilogo articolato delle indicazioni che provengono dai principali metodi interpretativi fin qui esaminati. Come si evince dall'indice gli approcci sono numerosi e cerchiamo di cogliere da ciascuno di loro le indicazioni più affidabili e significative che possano contribuire alla composizione di una visione ragionata e verosimile dello sviluppo del nostro mercato per l'anno corrente. 

Onde evitare eventuale fraintendimenti sul lavoro qui presentato, vogliamo fare fin da ora chiarezza su un punto: nel corso del lavoro si esamineranno eventi che potrebbero manifestarsi negli anni 2004-2005. Questi esami servono per inquadrare meglio la previsione dell’anno 2002 ma lo scopo del lavoro è e vuole essere unicamente quello di fare previsioni sul corrente anno e quindi ogni riferimento a possibili accadimenti che travalicano il 2002 non devono essere considerati come previsioni di accadimenti di quelle epoche future.

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1) Rispondenza ai Principi di Dow 

Il primo aspetto che riteniamo opportuno considerare al fine di questo complesso processo previsivo attiene al comportamento del nostro mercato nel rispetto dei principi di Dow e in particolare vogliamo andare alla ricerca della sussistenza, al momento attuale, delle fasi caratterizzanti i cicli pluriennali individuati da Charles Dow. 

Come già abbiamo visto in tema di Analisi Ciclica, Charles Dow ravvisa in ogni ciclo pluriennale di borsa il susseguirsi di una fase di Accumulazione , di una fase di Espansione, di una di Flessione per terminare poi con la fase di Frustrazione. Abbiamo altresì visto in quella sezione come negli anni dal 77 al 90 il nostro mercato abbia rispettato in una maniera sorprendentemente rigorosa questi principi formando due cicli pluriennali della durata di circa cinque anni cadauno assolutamente simili l'uno all'altro.

Figura 1)  Sovrapposizione del Ciclo 96-2001 ai Cicli 78-83 e 83-88

Abbiamo ampliamente commentato in quella sezione come la flessione registrata dal nostro mercato dal Marzo del 2000 al minimo di Settembre del 2001 sia da considerare come una fase di flessione assolutamente simile, sia per durata che per intensità, alle fasi di flessione intervenute nei due cicli precedenti. Alla luce di questi aspetti riteniamo interessante investigare ulteriormente sulla natura di questi cicli con lo scopo di ipotizzare la possibile evoluzione di un nuovo ciclo pluriennale che potrebbe ragionevolmente aver preso avvio proprio sul minimo del 21 di Settembre 2001 e che in questo momento potrebbe sviluppare la fase di Accumulazione all’interno della zona indicata dal rettangolo verde in alto. 

Allo scopo ripresentiamo nella tabella 1 i dati caratteristici principali dei cicli che hanno caratterizzato il nostro mercato dal 1977 in avanti e riprodotti in figura 2; per coloro che hanno interesse ad un supplemento di approfondimento richiamiamo di seguito molto brevemente i contenuti della tabella: 

Figura 2) Formazione di macrocicli pluriennali dal 1985 sulla Borsa Italiana 

·    Durata fase Accumulazione : indica il numero di sedute di borsa delle fase di Accumulazione dei tre cicli principali che portano ad un valore medio di 509 sedute che viene pertanto da noi interpretato come valore previsionale della durata della fase attuale di Accumulazione che assumiamo sia partita nel Settembre del 2001 e dovrebbe quindi completarsi nel mese di Settembre del 2003.  

·    Durata fase di espansione: la durata media di questa fase molto positiva è stata storicamente di 363 giorni di borsa corrispondente a circa 16 mesi e conseguentemente in base a questi assunti si può ritenere che l'espansione massima del nuovo ciclo potrebbe collocarsi del mese di Febbraio 2005. In termini più generali possiamo dire che l'epoca all'interno della quale potrebbe esauritasi la fase di espansione può andare dalla fine del 2004 alla tarda primavera del 2005.  

         Durata fase flessione: stimiamo una durata media dell'ordine di 411 sedute con conseguente e esaurimento di questo ipotetico ciclo del          corso del 2006. 

Altrettanto importanti delle date delle singole fasi sono le stime delle loro variazioni percentuali e sebbene che nella tabella presentiamo i valori ipotetici di variazione di tutte le singole fasi, riteniamo tuttavia al momento unicamente significativa la stima della percentuale di variazione della fase di Accumulazione che abbiamo posto pari ad un 50%.  

Tabella 1) Parametri dei Cicli pluriennali e proiezione del nuovo Ciclo 2001-2006. 

Dato che in questa ipotesi di sviluppo l'avvio della fase di Accumulazione è avvenuta con una quotazione di 1082 punti dell'indice Comit registrata in data 21 Settembre, si può ritenere che l'esaurimento di questa fase di Accumulazione, che come abbiamo visto è prevista per il Settembre del 2003, vedrebbe in quella data l'indice Comit su un valore di 1624 punti pari a circa un 50% superiori a quelli del 21 settembre 2001 ma solo del 15% superiore del livelli attuali.

Da lì in davanti ogni valore riportato in tabella ha chiaramente una validità via via inferiore. Nondimeno riteniamo che possa considerarsi ragionevole la stima di un valore massimo dell'indice Comit nella fase di espansione in zona 5.000 punti; questo livello lo vediamo confermato anche da una interpretazione grafica dello sviluppo del nostro mercato come proposto più avanti.

Sebbene riteniamo che questa costruzione possa aver un (buon) fondamento di logica, in quanto replicherebbe per la quarta volta un comportamento che per tre volte il nostro mercato ha percorso negli anni scorsi, non dobbiamo tuttavia dimenticare lo scopo del nostro lavoro che è volto a stimare con ragionevolezza il possibile sviluppo del nostro mercato del corso del 2002.  

Tra una anno riprenderemo questa analisi e chiaramente laddove dovessimo con piacere constatare nel 2002 si è comportato in modo abbastanza coerente con le nostre previsioni che qui andiamo esponendo, non potremo che trarre forza nel confermare queste previsioni. Ad oggi vediamo tuttavia unicamente che nel corso dell'anno il nostro mercato potrebbe avviarsi su un sentiero leggermente positivo stimabile nell'ordine di grandezza compresa tra 8% e un 12% dai livelli di inizio anno. 

Figura 3) Proiezione della fase di Accumulazione del nuovo ciclo 2001-2006 

Una crescita di questa intensità sarebbe da ritenersi del tutto coerente alle fasi di Accumulazione che il nostro mercato ha assunto sia nel ciclo del 1977 - 83 che nel successivo 1983 - 88. Per contro, come meglio vedremo in seguito, il presentarsi di una crescita di molto superiore a quella qui stimata e indicata graficamente in figura 3, sarebbe da noi letta con sospetto e in modo del tutto negativo.

In questo caso la forte crescita potrebbe rappresentare non già una sana fase di Accumulazione di un ciclo rispondente alle teorie di Dow ma piuttosto una pericolosa Onda correttiva al rialzo della flessione iniziatasi nella primavera del 2000 e destinata in tal caso, nel rispetto della teoria di Elliott, a proseguire su livelli ben inferiori di quelli visti a Settembre 2001. Il valore dell’Indice Comit di 500 .- 600, di cui abbiamo iniziato a parlarne due anni fa nel TK’s Sentiment Outlook Speciale 2000 tornerebbe drammaticamente d’attualità. 

Allo stato delle cose siamo maggiormente propensi a considerare il movimento in atto come fase di Accumulazione di un ciclo positivo ma in ogni caso avremo modo di meglio percepire la natura del movimento in atto solo nella seconda parte del 2002 e quindi fino a che non avremo una totale consapevolezza di trovarci in una perniciosa Onda di tipo B non possiamo che riporre fiducia sul destino positivo del nostro mercato e procedere tranquilli alla messa in atto di operazioni al rialzo.


2) Rispondenza a Cluster Temporali  

La durata temporale della fasi di Accumulazione che abbiamo calcolato in 509 sedute di borsa e che vedrebbe il suo esaurimento nel Settembre del 2003, troverebbe una conferma anche dalla interpretazione delle evoluzione del nostro mercato con riferimento al cluster temporali basati sulla Sequenza Numerica di Fibonacci applicati al minimo significativo di periodo del 1993 visibile in figura 4 (linee inferiori verdi). 

Analogamente, sempre ricorrendo a questa analisi e prendendo come riferimento il successivo massimo del 1994, vediamo ragionevole collocare sul fine del 2004 o nella primavera del 2005 l'esaurimento della fase di massima espansione del nostro mercato laddove non dovremmo esitare a ribaltare in modo netto le posizioni lunghe che nel frattempo avremo accumulato. 

Saremmo su livelli dell’ordine di 2,5 – 3 volte quelli attuali e quindi dovremo essere capaci a frenare la nostra avidità e “lasciare guadagnare qualcun altro”. Detta così una crescita dell’ordine di un 250-300% appare quasi irragionevole ma almeno tre volte negli ultimi 20 anni il mercato azionario italiano ci ha fatto un regalo di questa dimensione (e non parliamo del Nuovo Mercato che volutamente continuiamo a non considerare nelle nostre analisi e della cosa ci scusiamo con i sottoscrittori interessati).

Figura 4) Proiezione della durata temporale delle fasi del nuovo ciclo 2001-2006 

Per quanto evidente la coincidenza di due indicazioni fornite da approcci così diversi come la Analisi Ciclica secondo la teoria di Dow e la individuazione dei cluster temporali sulla base della Sequenza Numerica di Fibonacci ci porta a ritenere di essere sulla strada giusta, vediamo ora se anche la comune analisi chartistica lineare può confermare questo ipotetico scenario del nostro mercato.


3) Rispondenza a Livelli di Supporto e Resistenza 

Come andiamo ora ad osservare, l'interpretazione di questa ipotetica evoluzione di un nuovo ciclo pluriennale risulterebbe coerente anche con la consueta analisi chartistica lineare di cui abbiamo fatto ampio uso in questo in questa ricognizione del comportamento strutturale del nostro mercato. L’espressione maggiormente sintetica e al contempo significativa del suo comportamento in relazione all'analisi chartistica lineare è ben visibile in figura 5 laddove si osserva la formazione del classico Ventaglio storico tracciato con il vertice sul minimo storico del 1977 e più volte proposto nelle nostre analisi.

Figura 5) Proiezione dei livelli di massima espansione del nuovo ciclo 2001-2006

L'evoluzione prospettica che abbiamo ipotizzato presenta due interessanti aspetti che interessano questa interpretazione chartistica lineare di lungo tempo su scala logaritmica: 

1) La previsione di un movimento mediamente in crescita in questa fase di Accumulazione (stimabile dell'ordine di un 8 -12% del corso del 2002 e di un 15-20% da oggi a Settembre del 2003), vuol dire ovviamente assumere che nel periodo si possano avere delle significative escursioni al rialzo e al ribasso che possiamo anche stimare dell’ordine di un + o – 10/12% dal livello medio teorico di sviluppo del mercato proposto in figura 3. Pur accettando questa dimensione della tolleranza del corso del mercato, riteniamo tuttavia che l’escursione al ribasso non dovrebbero in nessun caso superare al ribasso nè la Trend Line inferiore di questo Ventaglio illustrato in figura 3 né, men che meno, il livello minimo registrato il 21 Settembre 2001

Come abbiamo osservato su queste pagine nel corso del 2001, commentando i fatti dell'11 Settembre abbiamo preso atto, con un felice sorpresa, del prefetto riconoscimento da parte del nostro mercato di questa Trend Line di così lungo periodo così come di analoghi riconoscimenti di simili Trend Line si sono manifestati da parte di altri Indici di importanti mercati azionari quali quello tedesco e quello americano. 

Per effetto di questo perfetto riconoscimento della Trend Line di così lungo periodo, in presenza di una situazione così drammatica come quella che vivevamo a Settembre 2001, siamo ora portati a ritenere che in presenza di nuovi fatti potenzialmente molto negativi per le borse a prescindere dalla loro natura, sia essa di carattere terroristico che di altra natura più squisitamente economica - finanziaria, (vedasi Argentina), difficilmente potrebbero portare questi tre mercati, Italia, Germania, America a violare al ribasso queste Trend Line di supporto di così lungo periodo e così ben rispettate in passato e illustrate nella sezione dedicata alla Analisi Tecnica. 

2) Il secondo elemento che dalla analisi grafica viene in aiuto al nostro lavoro e conferma le previsioni formulate attiene alla individuazione del livello massimo di espansione che abbiamo stimato in 5000 punti dell'indice Comit (110.000 del MIB30). Il raggiungimento di questo livello nell'epoca da noi indicata, fine anno 2004 - primavera 2005 significherebbe anche il perfetto raggiungimento di questa Trend Line mediana del Ventaglio laddove, vista l’assoluta regolarità con la quale in passato ha respinto al ribasso il nostro mercato non esiteremmo a ribaltare le nostre posizioni sul mercato assumendo forte posizioni corte.


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