| TK's Sentiment Outlook - Numero 50 del 15/12/ 2001 - Pagina 02 |
3)
Mercati Americani e Estremo Oriente


Indice
Dow Jones
Indice SP 500
Il
quadro di fondo dei mercati azionari americani è già stato in parte esaminato
e si caratterizza da questi due elementi:
·
l'indice SP 500 è esattamente a ridosso della Trend line di resistenza e
quindi non è in condizioni di fornire precise indicazioni se non quella di un
possibile resistenza sul livelli attuali,
·
l'esame dello stesso l'indice in termini di canali lineari e non lineari
vede l'indice a ridosso del lato inferiore di questi due canali laddove è
ragionevole attendersi uno spunto rialzista.

Indice
Nasdaq
In
questa situazione di sostanziale equilibrio dell'indice SP 500, causata dalla
presenza contestuale di un supporto e di una resistenza, non riceviamo
indicazioni più chiare spostando l'analisi sugli indici Dow Jones e Nasdaq. Il
primo permane all'interno di un ampio canale Parabolico di breve periodo mentre
il secondo ha arrestato la sua crescita al raggiungimento di in una Trend Line
superiore di un canale lineare tracciato sui minimi rispettivamente di marzo e
di settembre.
In
termini diversi riteniamo che soltanto un una precisa risposta dell'indice SP
500 nel corso della settimana entrante in relazione ai due supporti citati ci
permetterà di individuare un orientamento direzionale del mercato americano
anche se riteniamo che difficilmente ciò accadrà prima dell’avvio dell'anno
entrante.


Tokyo
Singapore


Singapore
Hong Kong
La
Trend line di resistenza che andiamo osservando su altri mercati occidentali è
ben presente sul mercato giapponese e proprio nel corso della settimana scorsa
ha esercitato la sua influenza arrestando un movimento di recupero, peraltro
molto mite, dell'indice Nikkey. La situazione di resistenza che presenta il
Nikkey congiuntamente con la situazione di debolezza espressa dallo Yen nei
confronti di tutte le divise non può che indurre gli investitori a continuare a
rimanere molto lontani dal mercato azionario giapponese.
La
situazione cambia in modo molto netto spostando l'attenzione dal Giappone ad
altri mercati orientali e in particolare su Singapore e Hong Kong i quali come
già osserviamo da alcune settimane sono bene inseriti al rialzo e allo stato
attuale non vedo il profilarsi di situazioni che possano far ritenere conclusa
questa fase positiva.
4)
Mercati Europei


Indice
DAX
Indice DAX
Anche
per i mercati europei gli elementi importanti che possono condizionare la loro
evoluzione nella settimana entrante sono stati già esposti nell'esame sia delle
Trend Line di resistenza che dei canali lineari e Parabolici presenti sui due
importanti indici CAC 40 e DAX. Per il DAX vediamo una possibilità di arresto
della flessione in zona 4.730 punti laddove transita sia la Evolvente Parabolica
di breve che una Evolvente Parabolica di lungo di supporto. Un eventuale
significativo rimbalzo dell'indice su questo livello sarebbe da leggersi
positivamente anche per un effetto di trascinamento che comunque, è il caso il
ricordare, il DAX esercita pur sempre nei confronti del mercato italiano.


Indice
CAC 40
Indice CAC 40
A
riguardo dell'indice CAC 40 non leggiamo la stessa situazione di supporti che
abbiamo visto sul DAX ma piuttosto una forte resistenza parabolica che collima
con la Trend line che ha arrestato il movimento nel corso della settimana. Non
ci sentiamo quindi di fornire indicazioni precise fino ad un deciso superamento
di queste Evolvente Parabolica di breve molto regolare illustrata in figura.


Indice IBEX
Indice SMI
Per
quanto riguarda infine gli altri due indici europei lo IBEX spagnolo e lo SMI
svizzero non vediamo mutamenti rispetto quanto osservato nelle settimane scorse;
l'indice Ibex si trova a verificare il supporto della Evolvente Parabolica rossa
di lungo periodo assai prossima ad una Trend Line. L’indice Smi si trova in
una situazione di breve simile a quella del mercato francese.
In
altri termini per questi due mercati non leggiamo elementi che possano far
pensare ad alcuna precisa loro direzionalità ma piuttosto a situazioni che
potranno evolvere in un senso o nell'altro in funzione degli input che
riceveranno dei mercati guida quali appunto l'FT 100 e il CAC 40.
5)
Il Mercato Azionario Italiano e del Future Fib
Richiamando
parte degli elementi fin qui trattati, possiamo sintetizzare il quadro del
mercato italiano commentando le due figure seguenti rispettivamente del Mib 30 e
del FIB. Il MIB 30, a differenza del Comit, non ha raggiunto il livello atteso
pari al 38,2% della onda di flessione dal massimo del marzo 2000 al minimo di
settembre scorso. Ha viceversa riconosciuto l'importante livello di resistenza
posto a 32.000 punti che nella flessione della settimana scorsa ha violato al
ribasso con implicazioni certamente non positive.

Indice MIB 30
Il
grafico che tuttavia esprime con maggior dovizia di particolari la vera
situazione del mercato italiano è quello del FIB orario a partire dal mese di
luglio.

Fib
da Luglio
Gli
aspetti maggiormente importanti che si leggono su questo grafico sono i
seguenti:
1.
Il FIB ha violato la Trend Line di resistenza superiore rossa e dopo
alcuni giorni di incertezza sopra la stessa l’ha nuovamente violato al ribasso
giungendo con molta velocità nella giornata di giovedì scorso a verificare il
supporto prestato dalla seconda Trend Line rossa parallela alla prima.
2.
Con la flessione registrata in settimana il FIB è fuoriuscito al ribasso
dal canale lineare verde moderatamente positivo che si è formato a partire dal
recupero successivo ai minimi di settembre.
3.
Questa indicazione è certamente negativa ma è leggermente mitigata
dall'avvenuto riconoscimento da parte del FIB del canale Parabolica rosso sul
quale, rispettando anche previsioni che formulavamo giovedì scorso, nella
giornata di venerdì è rimbalzato rientrando all'interno dello stesso.
Alla
luce di questo quadro vediamo per la settimane entrante due possibili scenari
che dipendono dal quadro intermarket e in particolar modo da un possibile
recupero del mercato inglese che ad oggi da un punto di vista di esame meramente
grafico si presenta piuttosto compromesso.
Il
recupero del mercato inglese potrebbe portare il nostro FIB nuovamente in zona
31.800 – 32.000 punti laddove transita la Trend Line inferiore del canale
lineare positivo di colore verde e questo recupero potrebbe avere precise
connotazioni di un Pull Back ribassista e per questo motivo non suggeriamo
l'apertura di posizioni lunghe su titoli cash bel corso nella settimana
entrante.
In
alternativa a questo scenario, qualora non dovessimo assistere a segnali di
recupero provenienti sia dal mercato inglese che da quello americano, potremmo
assistere ad una flessione del nostro mercato di una entità corrispondente alla
ampiezza del canale Parabolico e che quindi potrebbe proiettare il mercato verso
livello posti tra 28.000 e 28.500 punti. Questa flessione tra l’altro è
attesa in particolar modo da coloro i quali, correttamente, non hanno preso
posizione lunghe di ampio respiro temporale sul mercati dalla flessione di
settembre in davanti.
Dal
nostro punto di vista non riteniamo che i mercati occidentali possano andare
verso nuovi minimi inferiore a quelli dello scorso 21 settembre ma nondimeno
proprio per questo motivo una flessione anche piuttosto accentuata, diciamo di
un 8% - 10%, sarebbe certamente vista come una ottima occasione per entrare e
cavalcare un rialzo che potrebbe protrarsi per i primi mesi dell'anno entrante e
per questo motivo attesa da una larga parte di operatori i quali in sua assenza
ben si guardano dall’entrare sul mercato.
L’assenza
di domanda per queste ragioni abbinata ad una corrente di vendite da parte di
coloro che iniziano a giudicare errate le operazioni di investimento messe in
atto nei due mesi scorsi rende possibile, e anche un pochino probabile, il
manifestarsi di questa alternativa.
FIB
– Aggiornamento del 14/12.
Parte
1: Commento della giornata di Venerdì 14/12.
Giovedì
13 per Venerdì 14 formulavo le seguenti previsioni per il FIB:”
__________
La
previsione era formulata sull’attesa di un movimento flettente in mattinata in
direzione della Trend line verde di figura 2 al raggiungimento della quale ci
attendevamo una pronta reazione che si sarebbe arrestata successivamente al
raggiungimento delle evolvente Parabolica di resistenza sempre presente in
figura 2.
Formulavamo
un obiettivo della fase flettente nella zona compresa tra 30.400 e 30,500 mentre
l’arresto della successiva fase positiva era da noi vista in zona 31.250. Come
ben si vede in figura 1. il movimento nella mattinata è andato esattamente
nella direzione prevista; in flessione nella parte iniziale della giornata e in
recupero nella successiva parte della mattinata.

Figura
1 Fib nella seduta del 14 Dicembre 2001
La
flessione si è arrestata prima del livello obiettivo mentre invece il movimento
correttivo al rialzo ha raggiunto con molto rigore gli obiettivi che indicavamo
in base alla presenza della evolvente Parabolica della figura che segue, per il
resto della giornata il mercato è rimasto quasi immobile fino alla apertura di
Wall Street laddove ha avuto fluttuazioni che possiamo definire piuttosto
disordinate e non facilmente prevedibili.
NB:
Osservando ora con attenzione la figura 2 non riusciamo a ben capire come mai
abbiamo fissato l’obiettivo ribassista in zona 30.400 – 30.500 mentre ad un
più attento esame grafico doveva essere fissato in zona 30.650 –30.700 e
sarebbe stato raggiunto in modo piuttosto regolare. Ci scusiamo e prendiamo atto
che comunque il mercato ha riconosciuto la presenza della Trend Line assai
meglio di noi.
__________
Visto
tuttavia il prefetto rispetto da parte del FIB sia della Trend line verde che
della evolvente Parabolica di resistenza concava, per la giornata di Lunedì
dobbiamo ancora ricorrere al comportamento del FIB nel rispetto di esse per
poter formulare una strategia operativa.
Come abbiamo osservato per
tutto il presente TK’s Sentiment Outlook, su tutti i mercati azionari
predomina una situazione di forte incertezza con orientamento negativo che
potrebbe rientrare solo con una buona apertura del mercato americano per via del
supporto sullo SP 500 esercitato sia dalla Trend line che dalla evolvente
Parabolica.
Suggeriamo quindi di prendere posizioni sul mercato solo al netto superamento al ribasso della Trend line o al rialzo sopra la seconda evolvente Parabolica di resistenza seguendo le indicazioni si seguito riportate.

Figura
2- Fib da Inizio Settembre
Parte
2: Indicazioni sulla operativa di trading per Lunedì 17
Dicembre 2001.
Copyright © 1998-2001 TK Trading Knowledge. S.r.l. Posta elettronica: tkstaff@tk-it.com Sito Internet: www.tk-it.com Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifiche senza preavviso.Il logo della TK Trading Knowledge e i nomi: BesTrade®, ParVol® OR-ParVol®e PoiFig® sono marchi registrati della TK Trading Knowledge. Tutti i marchi registrati e i nomi dei prodotti menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.