| TK's Sentiment Outlook - Numero 06 del 10/2/ 2001 - Pagina 02 |
3)
Situazione dei Mercati Azionari Europei.
Gli
Indici dei due maggiori Mercati Azionari europei, Tedesco e Francese, sono
esattamente nella stessa situazione descritta per l’Indice MSCI e Eurostoxx
per cui non abbiamo elementi nuovi da aggiungere alle osservazioni fin qui
fatte. Hanno entrambi leggermente violato le rispettive Evolventi Paraboliche di
resistenza ed ora stanno effettuando un leggero ritracciamento che se non
prontamente interrotto potrebbe riportare i rispettivi indici nella fase
flettente di lungo periodo mentre invece una possibile rimbalzo sulle rispettive
Evolventi Paraboliche sarebbe da leggere come un beneaugurante formazione di
Pull Back


Indice
Cac 40
Indice DAX
In conclusione le indicazioni che possiamo trarre dal quadro internazionale vede ancora una volta il ruolo guida riconosciuto al Mercato Azionario Americano che si accinge a dimostrare una tenuta dell’Indice Nasdaq in zona 2300 Punti laddove si potrebbero attivare operazioni di trading con prospettiva di loto chiusura al raggiungimento del livello di 2800 Punti del Nasdaq. Attenderemmo il netto superamento di 3000 Punti per pensare a posizioni di più lungo periodo.
4) Situazione del Mercato Azionari Italiano.
La
settimana scorsa giungevamo alle seguenti conclusioni: “In
Conclusione,
si suggerisce di continuare a non intervenire fino al giungere di auspicati
chiari segnali positivi da parte della borsa Americana con superamento del
livello di 11.000 punti da parte dell’indice Dow Jones e di 1380 punti da
parte dell’Indie SP500. In caso tuttavia del presentarsi di questi segnali, ma
non solo, Vi invitiamo alla consultazione del nuovo TK’s Sentiment Outlook On
Line laddove saremo certamente tempestivi nel segnalare le condizioni alla
apertura di nuove posizioni e più precisi nell’indicare i settori o i titoli
che giudichiamo maggiorente interessanti.”
La
settimana scorsa osservavamo due diverse interpretazioni di una Trend Line di
lungo periodo a seconda si ponesse l’attenzione sull’Indice Comit o
sull’Indice MIB 30 e ci esprimevamo nel modo seguente: Volendo
tuttavia tentare una analisi di maggiore dettaglio osserviamo come sugli Indici
Generali MIB 30 sia presente una sorta di Pull Back negativo su una Trend Line
di lungo periodo mentre invece la stessa Trend Line tracciata sull’Indice
Comit possa presentarsi ad una lettura diametralmente opposta e quindi di
supporto. In altri termini non viene fuori una situazione del tutto chiara ma
piuttosto improntata alla flessione che non alla crescita con obiettivi
individuabili sul FIB nell’ordine di un 3 –3,5%.
A
seguito della flessione avvenuta in settimana, ora non abbiamo purtroppo più i
dubbi della settimana scorsa e la Trend Line da ritenersi corretta è certamente
quella tracciata sul MIB 30 (e sul Mibtel) che conferiscono una chiara
impostazione ribassista al Mercato che lo riporta a flettere all’interno del
Canale Parabolico che acquisisce ora una connotazione maggiormente definita che
in passato.

Indice
MIB 30
Indice Mibtel
Alla
Trend Line in questione attribuiamo ora un valore maggiormente indicativo che in
passato e quindi in presenza di un eventuale recupero del MIB 30 vediamo la zona
di 45.500 come zona di significativa resistenza ma purtroppo riteniamo che al
momento sia prematuro porre attenzione su questo aspetto. Una situazione analoga
la presenta l’Indice Mibtel in zona 31.300 laddove la resistenza è offerta da
una Evolvente Parabolica di resistenza
Alla
luce di quanto sopra vediamo nell’immediato futuro il Mercato italiano ancora
improntato al ribasso con una prospettiva di primo obiettivo sui 1850 punti
dell’Indice Comit e di 42.000 per il MIB 30 e fino al raggiungimento di questi
livelli si possono mettere in atto operazioni ribassiste sul FIB onde
beneficiare della flessione attesa nell’ordine di un 1,5-2,5% sugli Indici
considerati.
I
livelli indicati non costituiscono obiettivi definitivi delle potenzialità di
ribasso ma piuttosto obiettivi che potrebbero essere raggiunti anche nei primi
due giorni della settimana entrante per poi assistere ad una possibile ripresa
in caso di rimbalzo del Nasdaq in zona 2300 Punti circa; il raggiungimento da
parte dell’indicatore RSI del MIB 30 della sua Evolvente Parabolica di
supporto aggiunge valore a questa attesa di rimbalzo sui livelli indicati.
Nel
caso tuttavia di mancata reazione del Nasdaq entro metà della settimana
entrante allora dovremmo andare alla ricerca di obiettivi collocabili nella zona
di congestione compresa tra 1810 e 1770 dell’Indice Comit con una flessione
dai livelli attuali dell’ordine di 4% un sul livello medio della zona
obiettivo.


Indice MIB 30

Indice
Comit
In
Conclusione,
si suggerisce di non intervenire nelle prime due giornate della settimana
entranti ma di essere pronti ad acquisti su titoli del Settore Telecomunicazioni
e Finanziari in presenza di una forte azione di recupero dell’Indice Nasdaq ed
essere pronti per incrementare le posizioni in presenza del superamento del
livello di 11.000 punti da parte dell’indice Dow Jones e di 1380 punti da
parte dell’Indice SP500. In caso tuttavia del presentarsi di questi segnali,
ma non solo, Vi invitiamo alla consultazione del nuovo TK’s Sentiment Outlook
On Line laddove saremo certamente tempestivi nel segnalare le condizioni alla
apertura di nuove posizioni e più precisi nell’indicare i titoli che
giudichiamo maggiorente interessanti per queste operazioni di trading.
5)
Settori sotto osservazione: Settore Finanziari


Indice
Eurostoxx Finanziari
Indice Eurostoxx Finanziari


Indice
Comit Finanziari
Indice Comit Finanziari
Il
settore dei Titoli Finanziari presenta situazioni di resistenza a livello
europeo e una situazione di supporto sulla Borsa italiana. Un rimbalzo sulla
Evolvente Parabolica di supporto a breve sull’Indice Settoriale Comit potrebbe
costituire un buon segnale per l’apertura di posizioni lunghe su titoli di
questo settore, che di norma presenta escursioni percentuali superiori a quelle
di altri settori sia nelle fasi di crescita che di flessione.
Il
settore diverrebbe davvero interessante alla violazione verso l’alto sia della
Evolvente Parabolica di resistenza presente sull’Indice Settoriale italiano
che di quello Europeo. La resistenza che osserviamo, specie su sull’Indice
Eurostoxx, al pari della resistenza che presenta il suo Indicatore RSI sono
l’interpretazione della situazione di attesa per una escursione positiva in
caso di segnali convincenti che potrebbero giungere dall'Indice Nasdaq.
Le
posizioni lunghe potrebbero avere come target il raggiungimento da parte
dell’Indicatore RSI sul Comit settoriale della sua Evolvente Parabolica di
resistenza.
Settori
sotto osservazione: Settore Telecomunicazioni.


Indice
Eurostoxx Telecomunicazioni
Indice Eurostoxx Telecomunicazioni


Indice
Comit Telecomunicazioni
Indice Comit Telecomunicazioni
I
titoli tecnologici, si sa, sono fortemente dipendenti dal comportamento
dell’Indice Nasdaq e quindi li mettiamo sotto osservazione proprio in funzione
dell’atteso prossimo rimbalzo che quest’ultimo dovrebbe attivare in zona
2300-2350.
La
flessione del Nasdaq in direzione di questo obiettivo avrebbe l’effetto di
esercitare una ulteriore flessione dei nostri titoli tecnologici italiani ed
europei che potrebbe portare i due indici settoriali nella zona bassa dei
relativi canali, che permangono con il loro trend negativo immutato. Nondimeno
in presenza di un successivo rimbalzo del Nasdaq anche i nostri titoli
potrebbero attivare una crescita che li potrebbe portare al lato superiore del
canale e quindi con la possibilità di effettuare alcune operazioni di trading
abbastanza verosimili.
Il supporto esercitato dalla Evolvente Parabolica sull’Indicatore RSI dell’Indice Eurostoxx e la resistenza esercitata dall’omologo indicatore sull’Indice settoriale Comit possono costituire altre due importante indicazioni sull’area di oscillazione dei rispettivi indici settoriali.
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