TK's Sentiment Outlook  - Track Record 2004  - Pagina 01

TK’s Sentiment Outlook - Track Record 

Tendenze dei Mercati Finanziari Internazionali  Individuate con le Evolventi Paraboliche.

 A cura di Corrado M. Cantore.  

1)         Sintesi delle previsioni formulate sul TK’s Sentiment Outlook Speciale 2004 e loro rispetto a consuntivo. 

Un anno fa concludevamo le previsioni del TK’s Sentiment Outlook Speciale 2004 nel modo seguente: Come ormai ben sappiamo, o almeno sanno coloro che hanno avuto la pazienza di leggere il nostro lavoro (anche solo nei commenti di chiusura di ciascun paragrafo e di ciascuna parte) la dinamica che ci attendiamo per il 2004 vede i seguenti movimenti: 

Conclusioni La migliore conclusione del nostro lavoro è la presentazione della figura 1 di pagina seguente nella quale è sinteticamente descritto il movimento atteso per il 2004 fatto di una incertezza iniziale a Gennaio – Febbraio. a cui dovrebbe seguire una onda correttiva al ribasso dell’ordine di un 11 –12 % con visitazione del livello di 1150 –1100 punti del Comit e 23.500 –24.000 del MIB 30 da dove potrebbe partire un movimento molto interessante dell‘ordine di un + 30 –35% dalla tarda primavera a fine anno 2004 in direzione di 1500 punti del Comit e di 33.000 del MIB 30. Il compiersi di questo possibile movimento sarebbe da leggersi come facente parte di un ciclo positivo di ampio respiro destinato a culminare con interessanti massimi sul finire del 2006

 

Figura 1) Indice Comit – Previsione di evoluzione per il 2004 

Figura 2) Indice Comit – Preconsuntivo evoluzione nel 2004 

Gli obiettivi che un anno fa ponevamo al nostro mercato erano piuttosto ambiziosi, specie se li leggiamo in relazione alle performance del 2004 degli altri mercati azionari non italiani che abitualmente teniamo sotto osservazione, ma intanto non siamo andati molto lontani e possiamo anche dire che, come ordine di grandezza “ci abbiamo colto abbastanza” come dicono a Roma . 

Crescita attesa per il MIB 30:   Obiettivo 33.000 =   23%     oggi      30624     = 14.64%

Crescita attesa  per il Comit:    Obiettivo 1500 =     19%       oggi      1453      = 15.62% 

L’aspetto di fondo utile che emerge da questi dati riguarda tuttavia non tanto l’entità della variazione in sé e per sé ma piuttosto l’aver previsto correttamente le tre macro fasi che hanno caratterizzato il 2004 di cui la prima in crescita in primavera, poi una azione di sensibile assestamento e poi su di gran lena per consuntivare variazione comunque importati. 

Altrettanto importante è la frase terminale delle nostre previsioni di un anno fa che recita: Il compiersi di questo possibile movimento sarebbe da leggersi come facente parte di un ciclo positivo di ampio respiro destinato a culminare con interessanti massimi sul finire del 2006 e dalla quale partiremo nelle prossime settimane nella costruzione di una analoga previsione per il 2005. Certamente il prendere atto che i mercati nel corso del 2004 hanno rispettato piuttosto bene le previeni allora formulate ci portano a non dover cambiare l’impianto previsionale di fondo di lungo periodo e quindi a confermare quanto di positivo porta con sé questa visione da considerarsi tuttora ben saldamente in piedi. 

Tornando ai fatti del 2004, questa corretta view fatta di tre macro movimenti nel corso dell’anno, ci ha permesso di rimanere investiti fino al 26 di Aprile, (incidentalmente) il giorno di massimo del primo semestre, e poi metterci flat per ritornare sul mercato solo a fine Settembre per cogliere un interessante rally che da allora ha preso piede in particolar modo sul nostro mercato. Vediamo quindi una sintesi di quanto via via suggerito nelle nostre lettera previsionali. 

Voglio da ultimo aggiungere che l’obiettivo che ci siamo dati con il nostro lavoro e verso il qual cerchiamo di avvicinarci sempre di più anno dopo anno è di Cogliere il Sentiment Dominante sui Mercati Azionari al fine di individuare le epoche ottimali per seguire trend al rialzo o non piuttosto liquidare le posizioni lunghe e lasciare che il mercato storni per poi ripartire.  

In questa ottica il dare iniezioni ad operare su ETF viene da noi vista come indicazione ottimale che ciascun Sottoscrittore dovrebbe cercare di metabolizzare per poi tradurla in pratica con interventi reali sul mercato che meglio rispondano alle sue attitudini di trading che sono ben diverse da soggetto a soggetto. 

Taluni vorrebbero non fare più di una operazione al mese, altri vorrebbero entrare e uscire tre volte al giorno su tre titoli diversi, altri ancora perseguono una vocazione di far guadagnare bene le loro SIM con ingenti commissioni ecc.. ecc.. e quindi dare indicazioni operative che rispondano in modo utile e costruttivo a questi diversi atteggiamenti di trading è di fatto impossibile. Nessuno Sottoscrittore avrebbe mai la vera risposta a ciò che realmente vorrebbe sentirsi dire e consigliare (forse anche per via del fatto che non tutti sono decisamente ben consci di cosa realmente vogliono fare sul mercato e al riguardo basta leggere alcuni forum per convincersene ma spero che tra queste persone piuttosto confuse non vi siano Sottoscrittori delle nostre lettere previsionali). 

Da parte nostra cerchiamo di cogliere i trend della durata prevedibile di settimane e di mesi e di comunicare non solo l’avvio del trend ma anche di seguire tutti i preparativi che un potenziale trend sta effettuano prima di partire (vedasi il caso emblematico di Nikkei-Godot) e poi cercare di porre i più adeguati ed efficaci paletti – segnalatori tali da indicare con elevata tempestività il venire meno di alcune condizioni di fondo necessarie per permettere la prosecuzione del trend in atto.  

All’interno di questo trend individuato poi ogni trader o Sottoscrittore deve saper operare con rigore e disciplina seguendo il suo piano di trading e di investimento che si deve dare prima di accedere al mercato in base ad una serie di elementi di valutazione quali tempo per il trading, capitali, prudenza, capacità di reagire a situazioni di mercato avverse con pronta uscita da posizioni in perdita, fiducia a chi scrive su queste pagine o su altre pagine simili e presumibilmente migliori di queste ecc. ecc.. 

Per nostra esperienza così facendo è ragionevole confidare nel cogliere i macro movimenti , cosa abbastanza facile, e soprattutto sentirsi dire da qualcuno, quale il sottoscritto, che il macro movimento al rialzo è finito e che bisogna uscire senza indugio dal mercato, forse meno facile da fare specie dopo l’affiorare delle prime perdite che sembrano lì per lì elevate (salvo poi ritenerle risibili a distanza di qualche tempo quando lo stato d’animo può portare a non avere più il coraggio di guardare il monitor ma nemmeno le pagine dei giornali).  

Anche su questo ultimo fronte crediamo che l’assistenza del nostro servizio previsione, o di un servizio previsionale migliore del nostro, possa essere di grande aiuto per impedire che il guadagno fatto con la elevata dedizione che si pone al mercato nelle di fasi di interesse iniziale alla borsa e che può mutare in una fase di successiva euforia nei momenti di forte crescita che i mercati sempre ci riservano, non degeneri in una, meno remota di quanto si pensi, fase di abbandono del trading e di odio verso i mercati con gravi effetti sullo stato emotivo del soggetto interessato. Fine del pistolotto.

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 2)         Prima operazione consiste nella indicazione data al 26 Aprile 

La prima operazione consiste nella indicazione data al 26 Aprile di uscire da ogni titolo azionario e al riguardo dobbiamo considerare la crescita del mercato azionario italiano dal 31 Dicembre 2003 al 26 di Aprile allorché demmo questa indicazione rimanendo al contempo investiti su Fondi di Investimento azionari (punto seguente). Inseriamo questa indicazione come facente parte del track record in quanto, come descritto in apertura, a fine 2003 - inizio del 2004 eravamo assai positivi sulla evoluzione del mercato italiano e quindi per coloro che in questa ottica nel corso del 2003 avevano acquistato sul mercato italiano certamente dovevano mantenere questo patrimonio investito fino alla data di indicazione della loro liquidazione avvenuta appunto in data 26 Aprile. 

In merito a questa operazione sul TK’s Sentiment Outlook numero 16 del 1 Maggio richiamando quanto fatto in settimana dicevamo tra l’altro: “La seconda affermazione importante che abbiamo fatto è quanto abbiamo scritto sul page cover del TK’s Update di Martedì 26 Aprile allorché prendemmo un decisione molto chiara nel mettere in guardia sulla pericolosità della situazione esprimendoci nel modo che segue: Il buon rispetto con il quale i mercati azionari oggi hanno seguito le ipotesi di evoluzione annunciate sul lavoro settimanale rendono possibile che i massimi visti oggi sul nostro mercato possano considerarsi come massimi del primo semestre 2004  

Di solito “ci si mette in guardia” a seguito di una già sensibile fase di flessione che può degenerare in un successivo ulteriore forte movimento in caduta , al 26 Aprile ci siamo messi in guardia sui massimi assoluti del primo semestre e non è proprio la stessa cosa

Effetto percentuale operazione: Facciamo questo conteggio sul MIB 30 in quanto è ragionevole supporre che la parte preponderante di investimento in essere al 31/12/2003 fosse prevalentemente su titoli del MIB 30 rispetto titoli minori. PS Nelle nostre valutazioni non ci riferiamo alle performance del Nuovo Mercato così come nelle nostre analisi non prendiamo mai in esame questo particolare “Non Mercato”. Dal 31/12/2003 al 26 Aprile il MIB 30 è passato da 26715 a 28665 al 26 Aprile con un apprezzamento al lordo di commissioni, del tutto trascurabili su un periodo così lungo del 7,3%

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3)         Indicazione di non liquidare i Fondi Azionari 

Sempre sul TK’s Sentiment Outlook numero 16 precisammo di non liquidare eventuali dindi di investimento dicendo al riguardo: “In questa situazione di tendenza al negativo, con una residua piccola possibilità di tenuta dei mercati, riteniamo corrette le indicazioni fornite ai nostri Sottoscrittori in tema di posizione flat sui titoli azionari e di mantenimento delle posizioni sui fondi azionari fino a che non si dovesse assistere ad una definitiva perdita del livello di 1025 punti da parte dell'indice MSCI laddove potrebbe valere la pena di riconsiderare la composizione di portafogli troppo squilibrati sull’azionario.” 

L’indice MSCI ha successivamente raggiunto il livello di 1000 punti circa e in quelle occasioni abbiamo riconsiderato la correttezza di questa indicazione e, valutando la situazione che via via si veniva a presentare abbiamo sempre confermato l’indicazione di mantenimento delle posizioni investite in Fondi.  

Effetto percentuale operazione: L’effetto di questa decisone non è dipendente da noi in senso stretto ma piuttosto dalla performance del fondo, saremmo in difetto se avessimo dato indicazione di uscire dai Fondi. Possiamo dire che per questa componente del patrimonio la valenza di questa decisone si colloca a metà strada tra il rendimento dell’indice dei Fondi Azionari (5,5% da inizio anno) e l’andamento del mercato azionario italiano in generale ma certamente è una indicazione di poco valore ai fini del presente lavoro. Un investimento in Fondi azionari è concepito per durare anni e anni e i movimenti dei mercati generali nel corso del 2004 non sono stati tali da indurre alla uscita dagli stessi e in questa direzione abbiamo assistito, credo correttamente, i sottoscrittori possessori di fondo di investimento azionari.


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