Prefazione del Libro Modelli di Trading per i Mercati Finanziari

Le dinamiche dei Mercati Finanziari nel breve termine e del Mercato Azionario in particolare, sono sempre meno dipendenti dal mutare dei "Fondamentali" sottostanti e sempre più rispondenti ai principi di comportamento generalizzato degli Operatori impegnati sugli stessi Mercati. Gli effetti sul Mercato, in termini di fluttuazioni di prezzo dell’Asset finanziario trattato, derivanti da questo comportamento generalizzato degli Operatori, che pur risente in qualche misura dei mutamenti dei Fondamentali sottostanti, è interpretabile e conseguentemente in larga misura anche prevedibile, in modo molto efficace con il ricorso ai "Metodi di Analisi Tecnica".

Un impiego ordinato e composito di una serie di Metodi di Analisi Tecnica costituisce l'ossatura dei Modelli di Trading ai quali è dedicato il testo.

Nella stesura del nostro lavoro ci siamo posti l'obiettivo di verificare e documentare l'efficacia e la rispondenza di alcuni dei principali Metodi di Analisi Tecnica applicati ai Mercati Finanziari e alla Borsa Italiana in particolare. La scelta della maggiore attenzione posta alla Borsa italiana rispetto ad altri Mercati Finanziari, oltre per lo specifico interesse che riteniamo possano avere i Lettori nei confronti di questo particolare Mercato, si basa anche su due aspetti particolarmente significativi.

In primo luogo occorre osservare che le dinamiche dei Mercati Azionari, in termini di fluttuazioni percentuali, sono assai più ampie di quelle di altri Mercati Finanziari con conseguente maggiore visibilità degli effetti interpretativi e previsivi propri dell’Analisi Tecnica e, in secondo luogo, perché su questo specifico Mercato sono più facilmente descrivibili i comportamenti degli Operatori che muovono realmente tutti i Mercati Finanziari. Vediamo brevemente come avviene questo processo che porta alla fluttuazione dei Mercati Finanziari.

Con una certa semplificazione descrittiva, si può affermare che sui Mercati Azionari sono attive tre categorie diverse di Operatori:

1) Nella prima categoria si riconoscono gli Investitori Istituzionali, e semmai taluni Insider Trader, che prendono posizioni sul Mercato, di norma con obiettivi di medio periodo, in base a valutazioni di carattere "Fondamentale" delle Società quotate (i primi) e sulla base di particolari indiscrezioni riguardanti le stesse (i secondi).

2) Nella seconda categoria si riconoscono gli Operatori Professionali, altresì definibili Trader o Fund Manager, che assumono posizioni al rialzo e al ribasso con obiettivi di breve periodo indirizzando le loro scelte quasi unicamente in base alle segnalazioni fornite da Modelli di Trading basati su Metodi di Analisi Tecnica. Essi prescindendo quasi totalmente dalle potenzialità di performance reddituali nel medio periodo delle Società oggetto di trading.

3) Nell'ultima categoria si riconoscono le Masse di Investitori i quali operano in modo che si può definire quasi totalmente privo di razionalità e di norma assumono posizioni lunghe sul Mercato quando esso è ben avviato al rialzo e solitamente prossimo ad un’inversione, ragioni queste che giustificano la definizione di Investitori non Professionali. Le opportunità di profitto che può conseguire questa categoria di investitori è certamente ben lontana da quelle delle prime due categorie; più spesso essi sono vittime di forti perdite.

I maggiori profitti sono realizzati di norma dalla seconda categoria di operatori (Insider Trader a parte), per via dello specifico comportamento dei Mercati Azionari e dei Mercati Finanziari in genere e del modo di operare su di loro da parte degli Operatori Professionali. La ragione di questa maggiore performance deriva da un misto di comportamento specifico del Mercato, che risponde alle regole di comportamento emotivo degli Operatori, e dal modo in cui questo comportamento può essere correttamente recepito dai Metodi di Analisi Tecnica dei quali si servono questi Operatori Professionali. Dedichiamo ancora alcune riflessioni per capire meglio perché i Metodi di Analisi Tecnica risultano essere così efficaci nell'interpretare e prevedere le dinamiche dei Mercati Finanziari.

In ogni momento un Mercato Finanziario possiede un suo equilibrio precario determinato dalla legge della domanda e dell'offerta; per ogni Asset trattato sui Mercati Finanziari viene stabilito un prezzo che rappresenta il punto d'incontro tra le forze del Mercato che hanno un orientamento positivo nei confronti delle attese di evoluzione del Mercato stesso, e quindi acquirenti degli Asset con quelle con un orientamento opposto e quindi venditrici. Questi equilibri risentono inoltre di ragioni squisitamente "tecniche" derivanti dal contrapporsi delle correnti di domanda e di offerta dovute al regolamento delle operazioni accessorie presenti sui Mercati Finanziari quali ad esempio il "settlement" per la Risposta Premi per il Mercato Azionario Italiano, che di norma genera correnti in acquisto e in vendita per la sistemazione delle posizioni e quindi non rispondenti in modo diretto alle leggi della domanda e dell'offerta in funzione principalmente del prezzo del Titolo.

Gli interventi iniziali sul Mercato effettuati dalla prima categoria di Operatori, in base a loro valutazioni soggettive sulle potenzialità di crescita del Mercato e di qualche Titolo in particolare, comporta l'insorgenza di una corrente di acquisto che fa lievitare i prezzi per alcuni giorni. Quest’incremento dei prezzi viene percepito dagli Operatori Professionali, sia con la loro esperienza sia, soprattutto in modo crescente mediante i Metodi di Analisi Tecnica da loro utilizzati e si accodano con buona tempestività nell’incipiente corrente rialzista. In tempi successivi anche una più larga popolazione di investitori non professionali si accoda al movimento in crescita con ulteriore effetto positivo sui prezzi.

A seguito del raggiungimento di un certo livello di prezzo o, per meglio dire, a seguito di una certa variazione del prezzo, sia la prima che la seconda categoria di Operatori monetizzano il guadagno realizzato ingenerando una corrente di vendite con effetto diretto sui prezzi che iniziano a flettere. Solo in tempi successivi la terza categoria di Operatori, gli investitori non professionali, ormai rassegnati che il Mercato è decisamente orientato al ribasso, uscirà dallo stesso con margini di profitto assai bassi; più frequentemente consuntivando perdite anche pesanti. Nel compiere questo ciclo il Mercato, nel mutare radicalmente gli equilibri preesistenti, ha formato una "Onda" ben recepita dai Metodi di Analisi Tecnica e che sarà di formidabile riferimento e guida dello sviluppo successivo del Mercato stesso. Con il trascorrere del tempo, l'evoluzione del Mercato perderà sempre più di vista la causa che ha impresso il movimento originario per seguire evoluzioni sue proprie che tendono sempre più ad uniformarsi l'una all'altra e in modo simile per tutti i Mercati Finanziari.

Queste evoluzioni iniziali influenzeranno, infatti, le decisioni che altri Operatori potranno prendere sul Mercato: taluni potranno interpretare quest’Onda iniziale come avvio di un nuovo trend rialzista di medio periodo, altri potranno attivare le prime ricoperture delle posizioni che hanno allo scoperto, altri ancora, percependo che la lievitazione dei prezzi è puramente di natura tecnica, potranno approfittarne per rimettersi al ribasso aprendo posizioni allo scoperto. A questo punto il Mercato segue comportamenti suoi propri che sono sempre più slegati dalle cause originarie che hanno prodotto l'Onda iniziale che chiameremo "Onda di Riferimento" e quasi unicamente in funzione delle regole generali di comportamento dei Mercati Finanziari che tendono ad essere sempre più uniformi e quindi preventivabili.

La ragione di questo principio posa sul fatto che proprio perché uniformi e quindi preventivabili sono i comportamenti degli Operatori attivi sul Mercato, conseguentemente sono uniformi e prevedibili gli effetti sul Mercato derivanti dal loro operare.

Questa uniformità di reazione del Mercato a certi fatti, quali un investimento iniziale come descritto oppure il lento mutare del "Sentiment" che gli Operatori Professionali si formano nei confronti del Mercato o il sopraggiungere di uno "Shock esterno" al Mercato stesso, sono sempre meno legati ai Fondamentali sottostanti ai Mercati e sempre più derivati dalle regole di comportamento delle masse di operatori. Queste regole sono immutate e immutabili nel tempo come immutabile è la natura umana e quindi sempre efficaci quale che sia il Mercato interessato e la causa che li ha interessati.

I Metodi di Analisi Tecnica si informano alla interpretazione di queste uniformità di comportamento e si dimostrano sempre più efficaci proprio per il fatto che un numero sempre crescente di Operatori vi fa ricorso e, operando in modo contestuale e coerente sulla base delle indicazioni che dalla stessa emerge, genera un effetto di indirizzare i Mercati Finanziari esattamente dove atteso. Questo processo aggiunge in tal modo ulteriore credibilità alla efficacia della Analisi Tecnica stessa con l'effetto di creare nuovi discepoli che con il loro comportamento concreto sul Mercato, con il loro operato, individualmente limitato ma complessivamente significativo, altro non fanno che aggiungere ulteriore valenza a questi Metodi di Analisi Tecnica e conseguentemente ai "Modelli di Trading" da essi derivati.


Tenendo in mente queste premesse sui comportamenti del Mercato Azionario, peraltro riconoscibile anche per altri Mercati Finanziari, l'obiettivo che ci siamo posti nella stesura del nostro lavoro era non già di scrivere un nuovo testo di Analisi Tecnica, quanto piuttosto di tracciare una via ragionata, e documentata da numerosissimi casi tratti dalla realtà dei Mercati Finanziari, di interpretazione delle evoluzioni dei Mercati Finanziari stessi e di quello Azionario italiano in particolare al fine di confezionare un Modello Globale e Generalizzato di Trading per ben operare sui Mercati Finanziari e in particolar modo sul Mercato Azionario italiano.

Riteniamo di aver risposto a questo obiettivo proponendo una serie di singoli Metodi di Trading capaci di cogliere efficacemente particolari aspetti del comportamento del Mercato. Lo scopo di base del lavoro è di facilitare il lavoro agli Operatori Professionali fornendo loro una nutrita esemplificazione di comportamenti dei Mercati e di contribuire in qualche misura a "promuovere" un numero crescente di Lettori dalla categoria di investitori non professionali a quella di Operatori Professionali.

In questo quadro, ci siamo posti l'obiettivo di guidare il Lettore alla formulazione di Modelli di Trading che rispondano quanto più possibile al suo atteggiamento di Trader, al suo porsi sul Mercato, al rispetto delle sue attese in termini di risultato dal trading in relazione ai rischi di perdita nei quali accetta di incorrere. Questo atteggiamento può essere codificato, a seconda dell'orientamento verso il trading da parte dei singoli soggetti che può presentarsi di tipo più speculativo o più conservatore; nella formulazione del Modello di Trading, che definiamo "Globale" in quanto recepisce la quasi totalità dei singoli Metodi di Trading basati sui Metodi di Analisi Tecnica e "Generalizzato" in quanto valido per ogni tipo di Mercato Finanziario. Questi diversi atteggiamenti sono codificabili in rigorose "Politiche di Trading" che una volta definite e accettate da ogni singolo Operatore devono essere seguite con assoluto rigore onde conseguire (con buona probabilità) gli obiettivi di trading attesi nel proprio operato.

Come in più occasioni abbiamo richiamato nel testo e in particolare nell’ultimo capitolo che costituisce una sintesi di quanto trattato e raccomandato nel resto del testo, se la conoscenza dei Metodi di Trading basati sulla Analisi Tecnica costituisce un pilastro essenziale per ben operare, non certo meno importante è l’altro pilastro formato da Rigore e Disciplina.

Rigore, Disciplina e Stop Loss sono i tre elementi che ogni Operatore deve accettare e imporre a se stesso ogni mattina prima di accendere il suo monitor che, oltre a trasmettergli le informazioni in tempo reale dei Mercati Finanziari, trasmette anche quei sensi di emotività che se non controllati con i tre elementi richiamati potrebbero sfociare in ansie e cupidigie che minerebbero il senso di autocontrollo dell’interessato e che lo condurrebbero verso disastri sicuri.

Il lavoro che qui presentiamo ha richiesto una meticolosa e talvolta pesante ricerca e sperimentazione sulla realtà trascorsa della Borsa Italiana e dei Mercati Valutari al fine di individuare i Metodi e i loro parametri che meglio ne descrivono il loro comportamento. In virtù di questo pesante lavoro che sta alla base dei risultati che qui presentiamo, fin da ora chiediamo la comprensione del Lettore se tenderemo a non indicare in modo espresso e chiaro come sarebbe legittimamente desiderato dal Lettore, i valori numerici dei parametri chiave risultanti dalle nostre sperimentazioni, né a presentare in dettaglio taluni algoritmi da noi utilizzati, per limitarci invece a fornire i risultati di queste applicazioni prevalentemente in modo grafico e tabellare.

Il lavoro è orientato principalmente a presentare Modelli di Comportamento Gestionale per operare con successo nella attività di trading sul Mercato Azionario italiano e sul Mercato Valutario, si farà tuttavia frequentemente riferimento anche ad altri Mercati Finanziari sui quali si possono applicare con efficacia i Metodi di Trading qui presentati: frequenti riferimenti sono in particolare rivolti ai Mercati Azionari di altri Paesi, al Mercato Valutario Internazionale, al Mercato Secondario dei Titoli di Stato italiani e al Mercato dei Financial Futures.

Il nostro lavoro non vuole essere un testo teorico di Analisi Tecnica, peraltro ormai ben diffusi nelle librerie italiane, ma piuttosto un testo di Analisi Tecnica applicata a Mercati Finanziari reali e soprattutto una guida per il Lettore verso la formulazione di Modelli di Comportamento per un trading efficace e profittevole rispondente alle sue attitudini e aspettative.

Il testo è indirizzato alla consultazione da parte di tutti gli Operatori Finanziari o Trader, termini con i quali attribuiamo, forse oggi in modo ancora leggermente improprio, lo stesso significato, che operano non solo sul Mercato Azionario ma sui più disparati Mercati Finanziari indirizzati a comportamenti gestionali di tipo "Asset Allocation". In particolare è raccomandato ai "Corporate Treasurer" che stanno modificando o pensano di modificare l'orientamento gestionale della propria impresa indirizzandosi ad un concetto di Asset Allocation con le conseguenti decisioni che sono chiamati a prendere nei riguardi dei Mercati Valutari e del Reddito Fisso, ai Gestori di Fondi e di Patrimoni per le decisioni riguardanti il Mercato Obbligazionario e del Reddito Fisso e più ancora per il Mercato Azionario.

Quale che sia il Lettore, gli chiediamo di apprezzare lo sforzo fatto per verificare sul campo dei Mercati Finanziari Italiani la rispondenza presentata nel corso del testo di teorie che sono ancora, nella mente di molti, validi unicamente su Mercati Finanziari più evoluti ed efficienti dei nostri. Si vedrà ripetutamente che non è esattamente così in quanto anche gli Operatori italiani nel loro insieme, forse non sempre in modo totalmente consapevole, seguono le stesse leggi naturali che guidano i loro colleghi attivi su altri Mercati e i comportamenti dei nostri Mercati Finanziari, illustrati da molti grafici presenti nel testo, confermano in pieno queste affermazioni.

Da ultimo, assumendo chiaramente ogni responsabilità per eventuali errori che dovessero essere rimasti nel testo anche dopo le numerose verifiche e controlli, chiediamo fin da ora la comprensione al Lettore anche in funzione della ragguardevole mole dell'intero lavoro, parimenti ci scusiamo con i Lettori se taluni Metodi di Analisi Tecnica da loro particolarmente apprezzati non hanno trovato debita attenzione nel testo.

Per quanto evidente, ci corre l’obbligo di precisare che nessuna garanzia può essere data, né viene da noi data, che quanto osservato in passato debba necessariamente ripresentarsi in futuro.

Lo studio del comportamento passato deve servire ad acquisire la conoscenza delle tendenze comportamentali del fenomeno in osservazioni che verosimilmente potranno ripresentarsi in futuro sulle quali fare affidamento ben consci tuttavia dei rischi propri caratteristici della operatività sui Mercati Finanziari per definizione aleatori.

L'Autore, pur assicurando di aver posto la massima attenzione nella verifica della correttezza dei dati elaborati, e dei principi di trading presentati, declina ogni responsabilità per qualsivoglia perdita o danno dovessero derivare da parte dei lettori nel seguire quanto qui presentato.


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