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Indice Stoxx 600 Risorse di Base |
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Elaborato 1 |

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Elaborato 2 |

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Elaborato 3 |

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Elaborato 4 |

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Elaborato 5 |

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Valori Strumenti dell’ Elaborato 5 |

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Elaborato 6 |
UPDATE del 27 Agosto 2007
La flessione estiva dei mercati azionari sì è riflessa sull'indice
settoriale delle materie prime in maniera decisamente elevata comportando una perdita
di circa il 25% da 743 a 559 punti a cui si è seguito un recupero di circa la
metà di questa flessione. La ragione prevalente che possiamo portare a supporto
di questa rilevante flessione è certamente dovuta alle precedenti forti
crescite del comparto con conseguenti forti plusvalenze in seno agli operatori
che seppero entrare sul settore negli anni scorsi.
Proprio per via di questa considerazione non riteniamo il settore
particolarmente idoneo per mettere in atto nuove operazione di trading in quanto
il rialzo delle ultime sessioni è da leggersi come una operazioni di
ricopertura di posizioni corte e non come acquisti di nuove posizioni di
investimento e che sono da ritenersi giunte a conclusione. Si osserva inoltre
in figura 4 il prossimo raggiungimento dal basso delle evolvente parabolica
inferiore componente il canale parabolico al raggiungimento della quale
possiamo attenderci un nuovo movimento correttivo dell'indice settoriale.
In questo contesto preferiamo rimanere con posizioni flat aggiungendo anzi che le eventuali rivisitazione del basso del livello di 674 punti determinato dalla presenza delle evolvente parabolica inferiore di figura 4 e incapacità di suo superamento potrebbe leggersi come un chiaro segnale per l'apertura di posizioni corte sull'indice settoriale in direzione di rivisitazione dei minimi di Agosto in zona 560 punti.
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UPDATE
del 11 Ottobre 2007
L’indice settoriale delle risorse i base si caratterizza da una elevata
volatilità che può favorire la messa in atto di operazione al rialzo in quanto
le attese di escursione su questo indice settoriale possono essere superiore a
quelle medie degli altri indici. Il momento attuale può essere particolarmente
importante in quanto l'indice ha superato al rialzo il massimo di luglio ed ha
successivamente effettuato una rivisitazione di questo livello riconoscendolo
con un piccolo rimbalzo rialzista.
In
termini di posizionamento dell'indice in un quadro di analisi non lineare è
interessante tuttavia osservare in figura 4 il rispetto del canale parabolico
di breve periodo e conseguentemente la fuoriuscita alla rialzo da questo
canale, potrebbe creare delle condizioni ottimale di investimento sulle ETF
relativo.
Dobbiamo
infatti considerare positivamente l'indicazione segnaletica dovuta al
riconoscimento del massimo estivo e di fuoriuscita da questo canale, due
elementi questi che possono certamente giustificare un investimento con una
prospettiva rialzista corrispondente alla ampiezza del canale parabolico di
figura 4 dell’ordine di 80 –90 punti.
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UPDATE
del 6 Novembre 2007
Pur accettando una elevata
volatilità di fondo, l'indice settoriale delle risorse di base trova in questo momento
in una situazione particolarmente importante che può favorire l'apertura di
posizioni lunghe in quanto vede il supporto di diverse strumenti grafici, trend
line della prima figura e le evolventi paraboliche delle successive figure. In
questo contesto sono importanti le attese rialziste del comparto anche se si
deve osservare l'avvenuta perdita del supporto statico determinato dai massimi
estivi sui quali era ragionevole porre un elevato affidamento.
In questo momento è opportuno
osservare il comportamento dell'indice in relazione alla evolvente paraboliche
inferiore componente canale parabolico di figura 4 e un rimbalzo nei prossimi
giorni importante su questa evolvente parabolica aprirebbe la strada per una
possibile operazione di investimento che tuttavia vorremmo avviare solo in
presenza di convincenti segnali da leggere al superamento del livello di 790
punti.
Pur considerando che il
trigger level è posto sul livelli decisamente distanti dalle quotazioni
attuali, il livello indicato è da noi visto quale livello ottimale per
operazioni di investimento di lungo periodo. Operatori propensi viceversa ad
utilizzare per E.T.F. al fine di operazioni di trading di breve periodo possono
intervenire in acquisto in presenza di una crescita dell'ordine di un 2% dai
livelli attuali in direzione appunto di un primo obiettivo definito sui massimi
assoluti in zona 800 punti.
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UPDATE
del 8 Dicembre 2007
L'indice settoriale delle risorse di base si caratterizza da un trend di lungo periodo positivo ma al contempo affetto da una volatilità davvero rilevante che rende difficile la messa in atto di profittevoli operazioni di trading. Un elemento importante su questo indice settoriale è una sua tendenza ad un buono rispetto di comportamento ciclico ed infatti la reazione recente si è manifestata proprio in presenza di un cluster temporale.
Vediamo ora l'indice aver raggiunto la evolvente paraboliche inferiore di figura 4 sulla quale potrebbe momentaneamente arrestare la sua crescita ma in ogni caso suggeriamo al momento di non operare su questo comparto a meno di una direzionalità molto precisa da parte del prezzo del petrolio che potrebbe condizionare le evoluzione di questo indice settoriale. Rivedremo forse con occhi nuovi le prospettive sul comparto in presenza del superamento del recente doppio massimo in zona 780 punti.
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UPDATE
del 29 Dicembre 2007
L'indice settoriale delle risorse di base continua ad essere un indice
settoriale bene orientato al rialzo nel lungo periodo, così come si osserva in
figura 1 ma al contempo di difficile gestione nel breve periodo. Più in
particolare in figura 4 si osserva un insieme di movimenti piuttosto nervosi
dovuti a una forte volatilità che di norma si presenta all’esaurimento di un
trend al rialzo o al ribasso.
Sulla base di queste considerazioni, siamo portati a rimanere flat
sull'indice del settore, complice anche la formazione di un pullback ribassista
sulla evolvente paraboliche inferiore di figura 4. Una eventuale flessione
sensibile dell'indice, tale cioè da portarlo a perdere il supporto delle
evolvente parabolica di lungo periodo, potrebbe infatti aprire un movimento
correttivo piuttosto importante.
Questo movimento correttivo lo dobbiamo mettere certamente tra le cose possibili anche se oggettivamente le attese del momento sul fronte del prezzo del petrolio depongono piuttosto verso l'attesa rialzista dell'indice in esame. Rimaniamo tuttavia fermi in attesa di assistere a segnali direzionali più convincenti di quelli che non si riescono a leggere in questo momento.
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UPDATE
del 20 Febbraio 2008
L'indice settoriale
delle risorse di base ha registrato una reazione praticamente esattamente al
raggiungimento di importanti picchi registrati nel corso della primavera del
2006. Il netto superamento di un canale lineare facilmente percepibile sul
grafico point figure ha ulteriormente impresso una tendenza rialzista molto
importante all'indice. In questo momento si osserva come l'indicatore RSI abbia
raggiunto la sue evolvente parabolica di resistenza laddove potrebbe arrestarsi
complice anche l'avvenuto raggiungimento da parte dell'indice delle evolvente
parabolica inferiore di figura 1.
Sulla base
di questi elementi pur non escludendo la possibilità di crescita dell'indice in
misura tale da portarlo a superare queste due resistenze preferiamo ancora
rimanere con posizioni flat.
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UPDATE del 29 Marzo 2008
L'indice settoriale
delle risorse di base è da noi letto come posto nella classica situazione di
forte volatilità che si viene a presentare a seguito di un movimento
direzionale molto forte sia esso al rialzo sia esso al ribasso. Nel caso del
nostro indice si deve osservare che nello spazio di quattro anni ha
sostanzialmente quadruplicato il suo valore passando 200 a 800 punti per poi
alternare fasi di forte oscillazione dovute proprio alla percezione da parte
degli operatori e che il trend crescente di lungo periodo è giunto a
conclusione.
In questa
situazione è assai difficile operare in quanto si confrontano operatori con una
visione positiva ad altri con una visione negativa. Più espressamente riteniamo
assolutamente sconsigliabile l'apertura di posizioni lunghe su questo indice
settoriale mentre invece in caso di perdita di livelli posti in zona 550 punti
si potrebbe valutare la possibilità di seguire l'indice settoriale al ribasso.
Si deve in
ogni caso anche considerare il fatto che questo indice è fortemente dipendente
dall'andamento del prezzo del petrolio e questa dipendenza aggiunge ulteriore
incertezza all'evoluzione dell'indice settoriale e in ogni caso sconsiglia
l'apertura di posizione lunghe al rialzo.
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UPDATE
del 2 Maggio 2008
L'indice settoriale delle
risorse di base continua a presentare quella ampia volatilità che se da un lato
può essere utile per la messa in atto di operazioni di trading di breve periodo
non depone favorevolmente in termini di apertura di posizioni di più lungo
periodo sia al rialzo sia al ribasso con ricorso a ETF.
Sottolineando quindi quanto
detto nell'ultimo aggiornamento preferiamo rimanere flat su questo comparto, in
termini di individuazione di operazione al rialzo o al ribasso, preferendo
altri settori che presentano trend direzionali apparentemente più facili da
interpretare. Questo non esclude che si possano individuare operazioni di
trading di breve periodo su alcuni titoli appartenente a questo settore ma
questa è cosa diversa dal mettere in atto operazioni di investimento di più
lungo periodo sui relativi ETF.
Questa è la nostra osservazione del momento senza con questo escludere
che nelle settimane prossime l’indice settoriale possa presentare comportamenti
particolari tali da rendere viceversa interessante l'apertura di posizioni che
comunque allo stato delle cose al momento ancora non percepiamo-
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a cura di Corrado Cantore. corrado.cantore@tk-it.it Copyright TK Trading Knowledge www.tk-it.it Tutti i diritti riservati