| Primo avvicinamento alle Evolventi Paraboliche -1 | |
1) Conoscenza introduttiva delle Evolventi Paraboliche
3)
Prime indicazioni di Trading con le Evolventi Paraboliche:
Analisi del Cambio Dollaro Sterlina
4)
Formulazione matematica delle Evolventi Paraboliche –Curve
Polinomiali di Ordine 2
5) Evolventi Paraboliche versus Rappresentazione su Scala Logaritmica dei Mercati Finanziari
6)
La Analisi Chartistica – Algoritmica – Evolventi
Paraboliche applicate ad Indicatori Algoritmic
2)
Principali Principi di Trading delle Evolventi Paraboliche
7)
Applicazione delle Evolventi Paraboliche al Grafico del Mercato
Finanziario
8)
Canali Parabolici formati da Evolventi Paraboliche sul Grafico del
Mercato
3)
Altre
caratteristiche delle delle Evolventi Paraboliche
10) Individuazione di Stop Loss Dinamici nello spazio Prezzo – Tempo con le Evolventi
11)
Efficacia delle Evolventi Paraboliche nel Trading Intraday
12) Efficacia delle Evolventi Paraboliche nel disegno di scenari di sviluppo dei Mercati Finanziari
1) Avvicinamento alle Evolventi Paraboliche. Conosciamo le
Evolventi Paraboliche.
A)
Natura delle Evolventi Paraboliche
Le
Evolventi Paraboliche sono particolari curve di tipo Parabolico la cui funzione
può essere considerata come una semplice, ma molto preziosa, evoluzione di
quella esercitata delle Trend Lines della comune Analisi Chartistica.
Con
l’applicazione delle Evolventi Paraboliche si passa dalla Analisi Chartistica
Lineare alla Analisi Chartistica non Lineare ottenendo una efficacia e una
tempestività segnaletica ai fini del Trading di gran lunga superiore a quella
offerta dalla comune Analisi Chartistica Lineare.
Le
Evolventi Paraboliche non sono da confondere con l’applicazione di Trend Lines
a grafici rappresentati su scala logaritmica. Le Evolventi Paraboliche si basano
su una Espressione Polinomiale di secondo ordine mentre invece la perfetta
interpolante di una curva che cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di
ordine almeno terzo.
B)
Indicazioni di Trading fornite dalle Evolventi Paraboliche
Le
Evolventi Paraboliche permettono di percepire con immediatezza visiva il reale
Trend Dominane sul Mercato sia di breve che di lungo periodo e di segnalarne con
assoluta tempestività il suo esaurimento.
Una
volta tracciate queste Evolventi Paraboliche, l’analisi grafica del Mercato si
riconduce prevalentemente all’applicazione dei consueti principi della Analisi
Chartistica Lineare con una efficacia tuttavia molto maggiore per via della
tendenza dei Mercati Finanziari a seguire trend di tipo esponenziale o, per
meglio dire di tipo Parabolico ma comunque curvilineo.
Un
aspetto ulteriormente migliorativo delle indicazioni di Trading fornite dalle
Evolventi Paraboliche consiste nella Analisi Chartistica – Algoritmica la
quale si basa sulla applicazione di Evolventi Paraboliche ad Indicatori
Algoritmici quali il comune Indicatore RSI.
C)
Canali Lineari e Canali Parabolici costruiti su Evolventi Paraboliche.
Posto
di aver tracciato un Canale Lineare, con l’avanzare del tempo e l’avvio del
nuovo trend, questo Canale Lineare incomincia a non essere più ben descrittivo
del trend in atto sul Mercato; si deve cercare allora di tracciare un nuovo
Canale più inclinato del precedente e poi un terzo e così via
Le Evolventi Paraboliche sanno interpretare correttamente in modo armonico l’insieme di queste due, tre o quattro fasi di sempre più elevata crescita e conseguentemente sanno segnalare con una tempestività non riscontrabile con l’Analisi Chartistica Lineare l’interruzione di questo trend di lungo periodo.
Le
Evolventi Paraboliche sanno infatti segnalare l’interruzione di un trend
avviatosi da ormai molto tempo e proseguito nel tempo con una velocità via via
crescente, spingendo il Mercato in una situazione di Ipercomprato, che di norma
anticipa una fase di flessione o quanto meno di assestamento delle quotazioni.
A
titolo descrittivo di questo comportamento via via sempre più crescente del
Mercato si veda in Figura quanti Canali Lineari si sarebbero dovuti tracciare
sul grafico dell’Indice Mib 30 dall’Ottobre del 1995 alla primavera del 1998
per interpretarne il trend.

Indice Mib 30 1995-98: Necessità di tracciare 3 Canali Lineari per
interpretare il trend crescente.
L’applicazione
di due Evolventi Paraboliche sullo stesso grafico presenta una visione
decisamente più armonica della reale evoluzione del Mercato; le segnalazioni di
Trading derivanti dalle Evolventi Paraboliche sono di conseguenza molto più
significative poiché si basano sulla interpretazione grafica del comportamento
del Mercato molto più esteso nel tempo.

Indice
Mib 30: Canale non Lineare formato con due Evolventi Paraboliche.
La
tempestività con la quale queste segnalazioni sono fornite è davvero
sorprendente e questo aspetto è quello che maggiormente caratterizza la valenza
delle Evolventi Paraboliche e attesta la loro elevatissima efficacia nelle
operazioni di Trading sia applicate a periodi molto brevi che molto estesi.
2) Razionale delle Evolventi Paraboliche.
Lo
stato attuale di diffusa cognizione della Analisi Tecnica da parte degli
operatori dei Mercati Finanziari esercita un ruolo di una certa rilevanza
nell’imprimere ai Mercati Finanziari trend non lineari. I concetti di “Trend
Line”, “Zone di Supporto e di Resistenza” sono ormai patrimonio comune
della collettività degli operatori attivi sui Mercati Finanziari.
Proprio sulla base di queste conoscenze di base della Analisi Chartistica, gli operatori sono inclini a comportarsi nel modo seguente:
a)
in presenza di un trend di fondo crescente apre nuove posizioni al rialzo
nelle fasi di temporanee flessioni del Mercato e comunque prima che raggiunga la
zona di Supporto identificabile con la comune Analisi Chartistica Lineare,
b)
nella successiva fase di rialzo del movimento secondario, il senso di
cupidigia di questi operatori, li porta a non liquidare le posizioni al
raggiungimento della zona di Resistenza ma a lasciare corre i profitti che si
vengono a realizzare portano in tal modo il Mercato su livelli leggermente
superiori a quelli individuabili dalla zona di Resistenza prevista dalla analisi
chartistica lineare.
Al
primo accenno di nuovo trend secondario ribassista essi liquidano le posizioni
ma intanto il Mercato ha segnato un nuovo massimo di periodo superiore a quello
individuabile con la Analisi Chartistica Lineare (Zona di Resistenza) e
parimenti il nuovo minimo era pure esso posizionato su un livello superiore a
quello della Zona di Supporto. Il ripetersi di questi comportamenti per una fase
di trend di fondo rialzista conferisce al Mercato un trend non lineare ma
ricurvo verso l’alto. Situazioni analoghe ed opposte si manifestano in
presenza di trend di fondo flettenti.
Un
secondo aspetto del comportamento degli operatori che esercita un effetto molto
importante sull’evoluzione dei Mercati Finanziari consisti nel fatto che essi
tendano a ripercorrere gli sessi sentieri già percorsi in passato o quantomeno
a seguire sentieri che presentano le stesse caratteristiche di quelli già
percorsi. Questa tendenza che viene percepita a livello inconscio da parte degli
Operatori si esercita sul Mercato con la formazione di Canali di inversione del
trend primario piuttosto regolari.
Tutti
gli Operatori del Mercato aprono e chiudono posizioni sul Mercato, oltre che in
relazione sia a shock esterni che giungono inattesi sul Mercato stesso,
prevalentemente in reazione al mutare degli stati d'animo, delle aspettative,
delle ansie, delle delusioni degli Operatori stessi. Questi atteggiamenti sono a
loro volta fortemente influenzati da fatti non del tutto spiegabili a livello
razionala che tuttavia trovano validissima applicazione pratica nel condizionare
i comportamenti degli operatori e quindi di riflesso il trend del Mercato sul
quale sono attivi. Basti allo scopo pensare alla Sequenza Numerica di Fibonacci
e di conseguenza alla grande valenza agli Strumenti di Trading che appunto si
basano sulla stessa.
Nei
casi di un ordinato passaggio da un Mercato Orso (Bear) ad un Mercato Toro
(Bull), gli Operatori memorizzano la velocità di discesa delle quotazioni e,
guidati da forze più inconsce che razionali, mettono successivamente e
collettivamente in atto operazioni sul Mercato tali da far imprimere allo stesso
una velocità di crescita se non simile a quella di discesa in qualche modo
comunque dipendente dalla stessa. Non è nostro interesse di procedere oltre
alla ricerca di elementi giustificativi sulla valenza delle Evolventi
Paraboliche a beneficio invece della enunciazione di regole di trading e della
illustrazione di casi pratici che testimonino l’efficacia delle stesse.
In termini
di rappresentazione grafica dei Mercato Finanziari, le Evolventi Paraboliche non
sono da confondere con l’applicazione di Trend Lines a grafici rappresentati
su scala logaritmica. Le Evolventi Paraboliche si basano su una Espressione
Polinomiale di secondo ordine mentre invece la perfetta interpolante di una
curva che cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di ordine almeno terzo.
Le
Evolventi Paraboliche presentano la loro efficacia su qualsivoglia orizzonte
temporale di applicazione e si osserverà nel seguito di quanto qui presentato
come esse presentino la stessa efficacia sia a trend pluriennali sia a periodi
ridottissimi adatti per il trading intraday.
Come
accennato, l’Analisi grafica del Mercato con le Evolventi Paraboliche si
riconduce prevalentemente all’applicazione dei consueti principi della Analisi
Lineare, ma altri Principi di Trading, del tutto innovativi, sono formulati e da
noi ampiamente esperimentati su diversi Mercati Finanziari.
Un
nuovo aspetto ulteriormente migliorativo delle indicazioni di Trading fornite
dalle Evolventi Paraboliche consiste nel ricorso alla Analisi Chartistica –
Algoritmica la quale si basa sulla applicazione di Evolventi Paraboliche ad
Indicatori Algoritmici quali il comune Indicatore RSI.
3) Prime indicazioni di Trading con le Evolventi Paraboliche:
Analisi del Cambio Dollaro Sterlina.
Al
fine di presentare l’efficacia dimostrata dalla Evolventi Paraboliche
applicate ai Mercati Finanziari reali, descriviamo ora il comportamento del
Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina Inglese negli anni 1985 -1991 che si
presenta quale palestra particolarmente efficace per introdurre le Evolventi
Paraboliche a servizio della Analisi Chartistica non Lineare.
Come
illustrato in Figura 1 Negli anni intercorrenti tra il 1985 e il 1988 il
Rapporto di Cambio si muoveva al rialzo (Rialzo della Sterlina sul Dollaro)
all’interno di un Canale Lineare che era regolare ma eccessivamente esteso per
poter guidare il Trader nella attività di trading. Il Rapporto di Cambio
presentava tuttavia caratteristiche di comportamento che viceversa potevano
essere ben interpretate con il ricorso alle Evolventi Paraboliche. In Figura 1
è illustrata una Evolvente Parabolica di Supporto (Inferiore) ed una seconda di
Resistenza (Superiore).

Figura 1) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988
I
principi di Analisi Chartistica Lineare prevedono di chiudere o aprire posizioni
sul Mercato rispettivamente alla violazione di queste rette da parte del grafico
del Mercato e lo stesso principio rimane valido anche nella Analisi Chartistica
non Lineare con il ricorso alle Evolventi Paraboliche. A titolo di esempio,
seguendo questo principio si sarebbero aperte nuove posizioni al rialzo della
Sterlina sul Dollaro al Punto A e si sarebbero successivamente chiuse al Punto B
ed è ben evidente come indicazioni analoghe non si potevano derivare dalla
Analisi Chartistica Lineare.
Oltre
ad una maggiore tempestività di intervento, il ricorso alle Evolventi
Paraboliche permette anche una maggiore numerosità di intervento. Essa deriva
dal fatto che le Evolventi Paraboliche consentono di recepire facilmente per via
meramente grafica il reale trend in atto sul Mercato. Il ricorso a due Evolventi
Paraboliche dello stesso tipo e quindi entrambi concave o entrambi convesse, e
quindi relativamente parallele, costituiscono un Canale Parabolico che facilita
questa percezione del mutamento del trend.

Figura 2) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988
Si
ha una chiara evidenza di questa percezione di trend secondari in Figura 2
laddove in coincidenza del Punto A il Rapporto di Cambio ha violato la Evolvente
Parabolica di Resistenza attivando così una sostenuta crescita che il Trader
avrebbe potuto facilmente cogliere servendosi di questo metodo di analisi basata
sulle Evolventi Paraboliche aprendo nuovo posizioni lunghe su livelli di prezzo
molto interessanti. La Analisi Chartistica Lineare non sarebbe stata infatti
capace di segnalare con la stessa efficacia l’apertura di posizioni al Punto
A. Nel caso si fossero aperte posizioni lunghe al Punto A della Figura 2, il
Trader avrebbe potuto mantenere con tutta tranquillità le sue posizioni fino al
già conosciuto Punto B delle Figure 1 e 3 laddove il Rapporto di Cambio violò
la Evolvente Parabolica di Supporto che formava un Canale Parabolico di crescita
sufficientemente regolare.

Figura 3) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988
La
violazione avvenuta al Punto B segnalava che la regolarità di crescita della
Sterlina sul Dollaro era definitivamente terminata e quindi occorreva
intervenire con tempestività sul Mercato chiudendo le posizioni al rialzo ed
aprire opposte posizioni al ribasso.
Il
comportamento assunto dal Mercato in esame negli anni successivi, qui in esame
dal 1987 al 1991, è stato perfettamente rispondente a quanto previsto dai
metodi interpretativi di Analisi Chartistica non Lineare interpretabile con le
Evolventi Paraboliche. Nel periodo interessato il Rapporto di Cambio ha segnato
una prima fase di correzione al ribasso negli anni 88 e 89 a cui è seguita una
nuova fase di rafforzamento della Sterlina nel 1990 al termine della quale un
nuovo accentuato ribasso avvenne nel 1991.

Figura 4) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1987 al 1991
Come
illustrato in Figura 4, il ricorso alle Evolventi Paraboliche ha permesso di
tracciare un nuovo Canale ancora molto regolare all’interno del quale si è
mosso il rapporto di cambio. La lettura del Canale formato sulle Evolventi
Paraboliche indica al Trader la regolare evoluzione del Mercato, dapprima
flettente e quindi al rialzo, e soprattutto fornisce una diretta e immediata
percezione visuale del mutare del Sentiment che domina sul Mercato. Anche in
questo caso la violazione della Evolvente Parabolica di Supporto al Punto B di
Figura 4 sanciva l’interruzione della regolarità di movimento del Mercato con
la conseguente necessità di invertire con assoluta immediatezza e decisioni le
posizioni aperte.
Per
tutto il periodo di lenta e regolare inversione del trend principale il Trader
non doveva certamente rimanere inattivo sul Mercato ma, ben conscio di quanto
stava accadendo, servendosi delle Evolventi Paraboliche poteva con assoluta
facilità aprire posizioni lunghe alla violazione al Punto D di Figura 5
beneficiando ancora una volta delle capacità segnaletiche delle Evolventi
Paraboliche di far aprire posizioni lunghe sui minimi di ciclo e di far chiudere
le stesse sui massimi di ciclo.

Figura 5) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1991
Il
comportamento del Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina è un caso molto
interessante di applicazione delle Evolventi Paraboliche e le riflessioni svolte
dimostrano questo assunto, tuttavia, come si osserverà nel seguito
dell’articolo, le stesse proprietà di interpretazione dei Mercati Finanziari
da parte delle Evolventi Paraboliche sono valide per tutti i Mercati Finanziari.
Sebbene le Evolventi Paraboliche presentino la loro efficacia per qualunque
periodo in esame, per nostra esperienza, esse sono presentano la loro massima
efficacia per fenomeno della durata di almeno 2 o 3 mesi ossia per periodi di
tempo nei quali i Trader hanno tempo di farsi opinioni sul mutare del Sentiment
di medio periodo del Mercato e mettere quindi in atto operazioni sul Mercato che
non siano precipitose o emotive ma basate sull’effettiva percezione di una
modificazione del Sentiment del Mercato di medio periodo.
4) Formulazione matematica delle Evolventi Paraboliche - Curve
Polinomiali di Ordine 2
I
Mercati Finanziari tendono a seguire andamenti comunemente definiti
“Esponenziali”. Più correttamente i trend sono crescenti in base a una
Funzione Polinomiale di Ordine 2 che si colloca a metà strada tra una crescita
lineare ed una crescita esponenziale. (Figura 6)
La
rappresentazione di una Esponenziale su Scala Logaritmica assume la linearità
di una Retta, la rappresentazione di una Polinomiale di Ordine 2 assume una
conformazione non lineare posta a metà strada tra quella di una Retta e quella
della Curva Esponenziale (Figura 7). Conseguentemente un Mercato con crescita
Esponenziale potrebbe essere descritto da Trend Lines applicate a grafici su
scala Logaritmica. Se in alcuni casi questo è possibile per Mercati in crescita
con esiti soddisfacenti, lo stesso principio non presenta la stessa valenza per
Mercati flettenti.

Figura 6) Rappresentazione dei Mercati Finanziari su scala metrica.

Figura 7) Rappresentazione dei Mercati Finanziari su sala logaritmica.
Le
Evolventi Paraboliche sono Curve Polinomiali di ordine 2 la cui comune
espressione matematica è la seguente: y= a+b*x+c*x^2 nella quale tre coppie
delle coordinate x e y individuano i tre punti presso i quali deve transitare la
Curva Parabolica descritta dalla formula.
Per
tracciare quindi una Curva Parabolica su un grafico occorre selezionare tre
coppie di punti sui quali si vuole far transitare la Curva Parabolica. Dopo aver
tracciato il grafico del Mercato Finanziario interessato, ParVol permette
all’Utente a mezzo del Mouse di selezionare i tre punti sui quali tracciare la
Evolvente Parabolica e quindi con apposito comando genera automaticamente il
grafico del Mercato con sovrapposta una o due Evolventi Paraboliche. Le
Evolventi Paraboliche generabili con ParVol possono essere sia concave che
convesse e la loro tracciatura sul grafico è assolutamente elementare in quanto
consente all’Utente una modificazione dei punti sui quali si vuole far
transitare la Evolvente Parabolica con la semplice selezione e digitazione di un
nuovo punto e quindi l’azionamento del Comando di Esecuzione.

Figura 8) Due Evolventi Paraboliche con due punti in comune.
A
titolo d’esempio in Figura 8 è tracciata una Evolvente Parabolica concava
passante per i punti A - B - C e si presenta simmetrica rispetto l’asse
verticale tracciato sul Punto B. Una seconda Evolvente Parabolica è
tracciata ancora sui due Punti A e B e passante per un terzo Punto D.
Questa seconda Evolvente Parabolica si presenta ora maggiormente aperta rispetto
la prima e l’asse rimane ancora verticale ma spostato a destra in coincidente
nel Punto E.
Abbinando
Evolventi Paraboliche concave si possono tracciare curve capaci di ben
interpretare la reale evoluzione di un Mercato Finanziario come illustrato in
Figura 9 ed è relativamente facile immaginare l’utilizzo che esse possono
fornire in tema di Analisi Chartistica non Lineare.

Figura 9) Due Evolventi Paraboliche una concava e una convessa.
5) Evolventi Paraboliche versus Rappresentazione su Scala
Logaritmica dei Mercati Finanziari.
Un
esame superficiale e sommario delle Evolventi Paraboliche può talvolta indurre
a considerarle quali curve tracciate su grafici con scala lineare che presentano
la stessa efficacia della rappresentazione su scala logaritmica di un Mercato al
quale sono applicate Trend Lines ottenendo, le stesse indicazioni di Trading.
Questa riflessione è fondamentalmente errata. Le Evolventi Paraboliche si
basano su una espressione Polinomiale di secondo ordine del tipo : y = a+b*x^2
dove "a e b" sono delle costanti e tre coppie delle coordinate x e y
individuano i tre punti presso i quali deve transitare la Curva Parabolica
descritta dalla formula mentre invece la perfetta interpolante di una curva che
cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di ordine almeno terzo ossia del
tipo: y = a+b*x^2 +c*x^3.
Essendo
quindi le Evolventi Paraboliche assimilabili ad una funzione Polinomiale di
secondo ordine esse si collocano a metà strada tra una rappresentazione su
scala lineare e su scala logaritmica e questa è la proprietà che le rende così
efficaci nella corretta interpretazione delle dinamiche dei Mercati Finanziari.
Al
fine di meglio chiarire questa sostanziale differenza dei due strumenti Grafici:
Evolventi Paraboliche e Grafici su scala logaritmica, ricorriamo alla
rappresentazione dell’Indice Dow Jones dal 1994 ad oggi di Figura 10.

Figura 10) Indice Dow Jones dal 1994 su scala metrica e con due
Evolventi Paraboliche.
In
Figura 10 sono disegnate due Evolventi Paraboliche: una si Supporto ed una
seconda di Resistenza sul grafico consueto su scala metrica lineare e appare in
tutta la sa evidenza l’elevata capacità descrittiva del trend in atto da esse
dimostrata.

Figura
11) Indice Dow Jones dal 1994 su scala logaritmica in base 10 con Trend Lines

Figura
12) Indice Dow Jones dal 1994 su scala logaritmica in base naturale con Trend
Lines
Come
ben si osserva nelle due Figure 11 e 12 l’applicazione di una scala
logaritmica, sia in base 10 che in base ai logaritmi naturali, se da un lato
permette di individuare con una certa attendibilità il Supporto (trattandosi di
un Mercato con crescita quasi esponenziale), per contro entrambi le
rappresentazioni logaritmiche dimostrano la loro totale e assoluta inefficacia
nella individuazione della azione di Resistenza per contro molto ben
rappresentata dalle Evolventi Paraboliche di Figura 10.
6) La Analisi Chartistica – Algoritmica – Evolventi
Paraboliche applicate ad Indicatori Algoritmici
La
Analisi Chartistica – Algoritmica si basa sull’uso congiunto di due
Evolventi Paraboliche di cui una viene tracciata sul grafico del Mercato
Finanziario in esame e la seconda sul grafico di un suo Indicatore Algoritmico,
quale il comune Indicatore RSI. L’applicazione di un semplice Indicatore RSI
non fornisce soltanto una amplificazione visiva dei movimenti in atto sul
Mercato di riferimento ma, con la tracciatura di una Evolvente Parabolica sullo
stesso si può facilmente percepire l’armonia del movimento in atto sul
Mercato.
Quando
l’Indicatore RSI viola l'Evolvente Parabolica di Supporto significa che
l’armonia fino a quel momento registrata sul Mercato è venuta meno e che
quindi occorre prenderne atto chiudendo le posizioni. Un Mercato caratterizzato
da una crescita regolare presenta un Indicatore RSI posizionato nella zona alta
della sua fascia di oscillazione ma questo non è sufficiente per far chiudere
le posizioni.
In
questo contesto l’Indicatore RSI è interpretabile quale segnalatore della
emotività del Mercato, misurata in termini di volatilità: fino a che questa
volatilità rimane supportata da una Evolvente Parabolica è da ritenere che il
Mercato regga i movimenti correttivi di piccola entità in atto senza scomporsi,
quando invece essi superano un certo livello, comportando la violazione di una
Evolvente Parabolica di Supporto, significa che il Mercato si scompone, diventa
incerto e dubbioso e iniziano le vendite con conseguente avvio di una nuova fase
flettente.

Figura
13) Amplificazione visiva dei movimenti sul Mercato con Indicatore RSI.
Sulla
base di queste osservazioni la costante applicazione di Evolventi Paraboliche ai
grafici di disparati Mercati Finanziari e ai loro Indicatori Algoritmici ha
permesso l’individuazione di alcuni Principi di Trading che manifestano una
grande efficacia. Osserviamo con il ricorso ad un caso concreto le segnalazioni
che la Analisi Chartistica - Algoritmica ha saputo fornire in merito al Titolo
Compart.
Figura
14) Titolo Compart con Indicatore RSI a 14 Periodi.
Come
rappresentato in Figura 14, dal mese di Agosto del 1998 a Marzo del 1999, dopo
una sensibile flessione, il Titolo Compart aveva compiuto un tentativo di
crescita a cui seguì una nuova fase riflessiva. Queste due fasi furono molto
ordinate nella loro manifestazione senza eccessi di acquisto o di vendita e
perfettamente descritte da una Evolvente Parabolica di Resistenza. La
tracciatura di un comune Indicatore RSI a 14 periodi aggiungeva importanti
contributi interpretativi alla dinamica in atto sul Titolo.
Infatti
la violazione al rialzo della Retta tracciata sull’Indicatore RSI di inizio di
Febbraio aveva dato un importante segnale di allerta che il Sentiment sul Titolo
Compart era cambiato, la fase riflessiva in atto poteva considerarsi giunta al
termine e una nuova fase positiva era alle porte. La successiva violazione al
rialzo della Evolvente Parabolica di Resistenza da parte del Titolo Compart era
da interpretare quale conferma del mutato Sentiment sul Titolo e come rigoroso
segnale che suggeriva l’apertura di nuove posizioni lunghe.
La
segnalazione presentata dalle Evolventi Paraboliche fu quanto mai corretta e in
effetti, in poco tempo il titolo Compart presentò un incremento delle
quotazioni da 5.5 ad oltre 8 Euro. Con il trascorrere del tempo il grafico del
titolo andava assumendo una conformazione sempre più marcatamente di tipo
esponenziale ben descrivibile da una Evolvente Parabolica di Supporto. Sopra i 7
Euro, il grafico del titolo aumentava la velocità di crescita avvicinandosi
progressivamente ad una inevitabile situazione di Ipercomprato.
Il
ricorso alla tracciatura di Evolventi Paraboliche di Supporto sul grafico del
Titolo e su quello del suo Indicatore RSI a 14 periodi sia sul grafico a
scansione temporale di 120 minuti di Figura 15 che su quello a 20 minuti di
Figura 16, segnalarono con molta tempestività il momento migliore per uscire
dal Titolo unicamente in base a queste segnalazioni fornite dall’Indicatore
RSI. In epoca immediatamente successiva l’Evolvente Parabolica tracciata
sull’Indicatore RSI segnalò ancora l’arresto delle fasi di recupero del
Titolo non appena l’Indicatore RSI giungeva a contatto con la stessa.

Figura
15) Titolo Compart con time frames a 120 Minuti con RSI a 14.

Figura
16) Titolo Compart con time frames a 20 Minuti con RSI -14.