Primo avvicinamento alle Evolventi Paraboliche -1

1) Conoscenza introduttiva delle Evolventi Paraboliche 

2) Principali Principi di Trading delle Evolventi Paraboliche  

3) Altre caratteristiche delle delle Evolventi Paraboliche


1)  Avvicinamento alle Evolventi Paraboliche. Conosciamo le Evolventi Paraboliche.

A) Natura delle Evolventi Paraboliche

Le Evolventi Paraboliche sono particolari curve di tipo Parabolico la cui funzione può essere considerata come una semplice, ma molto preziosa, evoluzione di quella esercitata delle Trend Lines della comune Analisi Chartistica.

Con l’applicazione delle Evolventi Paraboliche si passa dalla Analisi Chartistica Lineare alla Analisi Chartistica non Lineare ottenendo una efficacia e una tempestività segnaletica ai fini del Trading di gran lunga superiore a quella offerta dalla comune Analisi Chartistica Lineare.

Le Evolventi Paraboliche non sono da confondere con l’applicazione di Trend Lines a grafici rappresentati su scala logaritmica. Le Evolventi Paraboliche si basano su una Espressione Polinomiale di secondo ordine mentre invece la perfetta interpolante di una curva che cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di ordine almeno terzo.

B) Indicazioni di Trading fornite dalle Evolventi Paraboliche

Le Evolventi Paraboliche permettono di percepire con immediatezza visiva il reale Trend Dominane sul Mercato sia di breve che di lungo periodo e di segnalarne con assoluta tempestività il suo esaurimento.

Una volta tracciate queste Evolventi Paraboliche, l’analisi grafica del Mercato si riconduce prevalentemente all’applicazione dei consueti principi della Analisi Chartistica Lineare con una efficacia tuttavia molto maggiore per via della tendenza dei Mercati Finanziari a seguire trend di tipo esponenziale o, per meglio dire di tipo Parabolico ma comunque curvilineo.

Un aspetto ulteriormente migliorativo delle indicazioni di Trading fornite dalle Evolventi Paraboliche consiste nella Analisi Chartistica – Algoritmica la quale si basa sulla applicazione di Evolventi Paraboliche ad Indicatori Algoritmici quali il comune Indicatore RSI.

C) Canali Lineari e Canali Parabolici costruiti su Evolventi Paraboliche.

Posto di aver tracciato un Canale Lineare, con l’avanzare del tempo e l’avvio del nuovo trend, questo Canale Lineare incomincia a non essere più ben descrittivo del trend in atto sul Mercato; si deve cercare allora di tracciare un nuovo Canale più inclinato del precedente e poi un terzo e così via

Le Evolventi Paraboliche sanno interpretare correttamente in modo armonico l’insieme di queste due, tre o quattro fasi di sempre più elevata crescita e conseguentemente sanno segnalare con una tempestività non riscontrabile con l’Analisi Chartistica Lineare l’interruzione di questo trend di lungo periodo.

Le Evolventi Paraboliche sanno infatti segnalare l’interruzione di un trend avviatosi da ormai molto tempo e proseguito nel tempo con una velocità via via crescente, spingendo il Mercato in una situazione di Ipercomprato, che di norma anticipa una fase di flessione o quanto meno di assestamento delle quotazioni.

A titolo descrittivo di questo comportamento via via sempre più crescente del Mercato si veda in Figura quanti Canali Lineari si sarebbero dovuti tracciare sul grafico dell’Indice Mib 30 dall’Ottobre del 1995 alla primavera del 1998 per interpretarne il trend.

Indice Mib 30 1995-98: Necessità di tracciare 3 Canali Lineari per interpretare il trend crescente.

L’applicazione di due Evolventi Paraboliche sullo stesso grafico presenta una visione decisamente più armonica della reale evoluzione del Mercato; le segnalazioni di Trading derivanti dalle Evolventi Paraboliche sono di conseguenza molto più significative poiché si basano sulla interpretazione grafica del comportamento del Mercato molto più esteso nel tempo.

Indice Mib 30: Canale non Lineare formato con due Evolventi Paraboliche.

La tempestività con la quale queste segnalazioni sono fornite è davvero sorprendente e questo aspetto è quello che maggiormente caratterizza la valenza delle Evolventi Paraboliche e attesta la loro elevatissima efficacia nelle operazioni di Trading sia applicate a periodi molto brevi che molto estesi.  

Vai a Inizio Pagina


2)  Razionale delle Evolventi Paraboliche.

Lo stato attuale di diffusa cognizione della Analisi Tecnica da parte degli operatori dei Mercati Finanziari esercita un ruolo di una certa rilevanza nell’imprimere ai Mercati Finanziari trend non lineari. I concetti di “Trend Line”, “Zone di Supporto e di Resistenza” sono ormai patrimonio comune della collettività degli operatori attivi sui Mercati Finanziari.

Proprio sulla base di queste conoscenze di base della Analisi Chartistica, gli operatori sono inclini a comportarsi nel modo seguente:

a)  in presenza di un trend di fondo crescente apre nuove posizioni al rialzo nelle fasi di temporanee flessioni del Mercato e comunque prima che raggiunga la zona di Supporto identificabile con la comune Analisi Chartistica Lineare,

b)  nella successiva fase di rialzo del movimento secondario, il senso di cupidigia di questi operatori, li porta a non liquidare le posizioni al raggiungimento della zona di Resistenza ma a lasciare corre i profitti che si vengono a realizzare portano in tal modo il Mercato su livelli leggermente superiori a quelli individuabili dalla zona di Resistenza prevista dalla analisi chartistica lineare.

Al primo accenno di nuovo trend secondario ribassista essi liquidano le posizioni ma intanto il Mercato ha segnato un nuovo massimo di periodo superiore a quello individuabile con la Analisi Chartistica Lineare (Zona di Resistenza) e parimenti il nuovo minimo era pure esso posizionato su un livello superiore a quello della Zona di Supporto. Il ripetersi di questi comportamenti per una fase di trend di fondo rialzista conferisce al Mercato un trend non lineare ma ricurvo verso l’alto. Situazioni analoghe ed opposte si manifestano in presenza di trend di fondo flettenti.

Un secondo aspetto del comportamento degli operatori che esercita un effetto molto importante sull’evoluzione dei Mercati Finanziari consisti nel fatto che essi tendano a ripercorrere gli sessi sentieri già percorsi in passato o quantomeno a seguire sentieri che presentano le stesse caratteristiche di quelli già percorsi. Questa tendenza che viene percepita a livello inconscio da parte degli Operatori si esercita sul Mercato con la formazione di Canali di inversione del trend primario piuttosto regolari.

Tutti gli Operatori del Mercato aprono e chiudono posizioni sul Mercato, oltre che in relazione sia a shock esterni che giungono inattesi sul Mercato stesso, prevalentemente in reazione al mutare degli stati d'animo, delle aspettative, delle ansie, delle delusioni degli Operatori stessi. Questi atteggiamenti sono a loro volta fortemente influenzati da fatti non del tutto spiegabili a livello razionala che tuttavia trovano validissima applicazione pratica nel condizionare i comportamenti degli operatori e quindi di riflesso il trend del Mercato sul quale sono attivi. Basti allo scopo pensare alla Sequenza Numerica di Fibonacci e di conseguenza alla grande valenza agli Strumenti di Trading che appunto si basano sulla stessa.

Nei casi di un ordinato passaggio da un Mercato Orso (Bear) ad un Mercato Toro (Bull), gli Operatori memorizzano la velocità di discesa delle quotazioni e, guidati da forze più inconsce che razionali, mettono successivamente e collettivamente in atto operazioni sul Mercato tali da far imprimere allo stesso una velocità di crescita se non simile a quella di discesa in qualche modo comunque dipendente dalla stessa. Non è nostro interesse di procedere oltre alla ricerca di elementi giustificativi sulla valenza delle Evolventi Paraboliche a beneficio invece della enunciazione di regole di trading e della illustrazione di casi pratici che testimonino l’efficacia delle stesse.

In termini di rappresentazione grafica dei Mercato Finanziari, le Evolventi Paraboliche non sono da confondere con l’applicazione di Trend Lines a grafici rappresentati su scala logaritmica. Le Evolventi Paraboliche si basano su una Espressione Polinomiale di secondo ordine mentre invece la perfetta interpolante di una curva che cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di ordine almeno terzo.

Le Evolventi Paraboliche presentano la loro efficacia su qualsivoglia orizzonte temporale di applicazione e si osserverà nel seguito di quanto qui presentato come esse presentino la stessa efficacia sia a trend pluriennali sia a periodi ridottissimi adatti per il trading intraday.

Come accennato, l’Analisi grafica del Mercato con le Evolventi Paraboliche si riconduce prevalentemente all’applicazione dei consueti principi della Analisi Lineare, ma altri Principi di Trading, del tutto innovativi, sono formulati e da noi ampiamente esperimentati su diversi Mercati Finanziari.

Un nuovo aspetto ulteriormente migliorativo delle indicazioni di Trading fornite dalle Evolventi Paraboliche consiste nel ricorso alla Analisi Chartistica – Algoritmica la quale si basa sulla applicazione di Evolventi Paraboliche ad Indicatori Algoritmici quali il comune Indicatore RSI.  

Vai a Inizio Pagina


3)  Prime indicazioni di Trading con le Evolventi Paraboliche: Analisi del Cambio Dollaro Sterlina.

Al fine di presentare l’efficacia dimostrata dalla Evolventi Paraboliche applicate ai Mercati Finanziari reali, descriviamo ora il comportamento del Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina Inglese negli anni 1985 -1991 che si presenta quale palestra particolarmente efficace per introdurre le Evolventi Paraboliche a servizio della Analisi Chartistica non Lineare.

Come illustrato in Figura 1 Negli anni intercorrenti tra il 1985 e il 1988 il Rapporto di Cambio si muoveva al rialzo (Rialzo della Sterlina sul Dollaro) all’interno di un Canale Lineare che era regolare ma eccessivamente esteso per poter guidare il Trader nella attività di trading. Il Rapporto di Cambio presentava tuttavia caratteristiche di comportamento che viceversa potevano essere ben interpretate con il ricorso alle Evolventi Paraboliche. In Figura 1 è illustrata una Evolvente Parabolica di Supporto (Inferiore) ed una seconda di Resistenza (Superiore).

Figura 1) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988

I principi di Analisi Chartistica Lineare prevedono di chiudere o aprire posizioni sul Mercato rispettivamente alla violazione di queste rette da parte del grafico del Mercato e lo stesso principio rimane valido anche nella Analisi Chartistica non Lineare con il ricorso alle Evolventi Paraboliche. A titolo di esempio, seguendo questo principio si sarebbero aperte nuove posizioni al rialzo della Sterlina sul Dollaro al Punto A e si sarebbero successivamente chiuse al Punto B ed è ben evidente come indicazioni analoghe non si potevano derivare dalla Analisi Chartistica Lineare.

Oltre ad una maggiore tempestività di intervento, il ricorso alle Evolventi Paraboliche permette anche una maggiore numerosità di intervento. Essa deriva dal fatto che le Evolventi Paraboliche consentono di recepire facilmente per via meramente grafica il reale trend in atto sul Mercato. Il ricorso a due Evolventi Paraboliche dello stesso tipo e quindi entrambi concave o entrambi convesse, e quindi relativamente parallele, costituiscono un Canale Parabolico che facilita questa percezione del mutamento del trend.

Figura 2) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988

Si ha una chiara evidenza di questa percezione di trend secondari in Figura 2 laddove in coincidenza del Punto A il Rapporto di Cambio ha violato la Evolvente Parabolica di Resistenza attivando così una sostenuta crescita che il Trader avrebbe potuto facilmente cogliere servendosi di questo metodo di analisi basata sulle Evolventi Paraboliche aprendo nuovo posizioni lunghe su livelli di prezzo molto interessanti. La Analisi Chartistica Lineare non sarebbe stata infatti capace di segnalare con la stessa efficacia l’apertura di posizioni al Punto A. Nel caso si fossero aperte posizioni lunghe al Punto A della Figura 2, il Trader avrebbe potuto mantenere con tutta tranquillità le sue posizioni fino al già conosciuto Punto B delle Figure 1 e 3 laddove il Rapporto di Cambio violò la Evolvente Parabolica di Supporto che formava un Canale Parabolico di crescita sufficientemente regolare.

Figura 3) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1988

La violazione avvenuta al Punto B segnalava che la regolarità di crescita della Sterlina sul Dollaro era definitivamente terminata e quindi occorreva intervenire con tempestività sul Mercato chiudendo le posizioni al rialzo ed aprire opposte posizioni al ribasso.

Il comportamento assunto dal Mercato in esame negli anni successivi, qui in esame dal 1987 al 1991, è stato perfettamente rispondente a quanto previsto dai metodi interpretativi di Analisi Chartistica non Lineare interpretabile con le Evolventi Paraboliche. Nel periodo interessato il Rapporto di Cambio ha segnato una prima fase di correzione al ribasso negli anni 88 e 89 a cui è seguita una nuova fase di rafforzamento della Sterlina nel 1990 al termine della quale un nuovo accentuato ribasso avvenne nel 1991.

Figura 4) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1987 al 1991

Come illustrato in Figura 4, il ricorso alle Evolventi Paraboliche ha permesso di tracciare un nuovo Canale ancora molto regolare all’interno del quale si è mosso il rapporto di cambio. La lettura del Canale formato sulle Evolventi Paraboliche indica al Trader la regolare evoluzione del Mercato, dapprima flettente e quindi al rialzo, e soprattutto fornisce una diretta e immediata percezione visuale del mutare del Sentiment che domina sul Mercato. Anche in questo caso la violazione della Evolvente Parabolica di Supporto al Punto B di Figura 4 sanciva l’interruzione della regolarità di movimento del Mercato con la conseguente necessità di invertire con assoluta immediatezza e decisioni le posizioni aperte.

Per tutto il periodo di lenta e regolare inversione del trend principale il Trader non doveva certamente rimanere inattivo sul Mercato ma, ben conscio di quanto stava accadendo, servendosi delle Evolventi Paraboliche poteva con assoluta facilità aprire posizioni lunghe alla violazione al Punto D di Figura 5 beneficiando ancora una volta delle capacità segnaletiche delle Evolventi Paraboliche di far aprire posizioni lunghe sui minimi di ciclo e di far chiudere le stesse sui massimi di ciclo.

Figura 5) Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina dal 1985 al 1991

Il comportamento del Rapporto di Cambio Dollaro Sterlina è un caso molto interessante di applicazione delle Evolventi Paraboliche e le riflessioni svolte dimostrano questo assunto, tuttavia, come si osserverà nel seguito dell’articolo, le stesse proprietà di interpretazione dei Mercati Finanziari da parte delle Evolventi Paraboliche sono valide per tutti i Mercati Finanziari. Sebbene le Evolventi Paraboliche presentino la loro efficacia per qualunque periodo in esame, per nostra esperienza, esse sono presentano la loro massima efficacia per fenomeno della durata di almeno 2 o 3 mesi ossia per periodi di tempo nei quali i Trader hanno tempo di farsi opinioni sul mutare del Sentiment di medio periodo del Mercato e mettere quindi in atto operazioni sul Mercato che non siano precipitose o emotive ma basate sull’effettiva percezione di una modificazione del Sentiment del Mercato di medio periodo.  

Vai a Inizio Pagina


4)  Formulazione matematica delle Evolventi Paraboliche - Curve Polinomiali di Ordine 2

I Mercati Finanziari tendono a seguire andamenti comunemente definiti “Esponenziali”. Più correttamente i trend sono crescenti in base a una Funzione Polinomiale di Ordine 2 che si colloca a metà strada tra una crescita lineare ed una crescita esponenziale. (Figura 6)

La rappresentazione di una Esponenziale su Scala Logaritmica assume la linearità di una Retta, la rappresentazione di una Polinomiale di Ordine 2 assume una conformazione non lineare posta a metà strada tra quella di una Retta e quella della Curva Esponenziale (Figura 7). Conseguentemente un Mercato con crescita Esponenziale potrebbe essere descritto da Trend Lines applicate a grafici su scala Logaritmica. Se in alcuni casi questo è possibile per Mercati in crescita con esiti soddisfacenti, lo stesso principio non presenta la stessa valenza per Mercati flettenti.

Figura 6) Rappresentazione dei Mercati Finanziari su scala metrica.

Figura 7) Rappresentazione dei Mercati Finanziari su sala logaritmica.

Le Evolventi Paraboliche sono Curve Polinomiali di ordine 2 la cui comune espressione matematica è la seguente: y= a+b*x+c*x^2 nella quale tre coppie delle coordinate x e y individuano i tre punti presso i quali deve transitare la Curva Parabolica descritta dalla formula.

Per tracciare quindi una Curva Parabolica su un grafico occorre selezionare tre coppie di punti sui quali si vuole far transitare la Curva Parabolica. Dopo aver tracciato il grafico del Mercato Finanziario interessato, ParVol permette all’Utente a mezzo del Mouse di selezionare i tre punti sui quali tracciare la Evolvente Parabolica e quindi con apposito comando genera automaticamente il grafico del Mercato con sovrapposta una o due Evolventi Paraboliche. Le Evolventi Paraboliche generabili con ParVol possono essere sia concave che convesse e la loro tracciatura sul grafico è assolutamente elementare in quanto consente all’Utente una modificazione dei punti sui quali si vuole far transitare la Evolvente Parabolica con la semplice selezione e digitazione di un nuovo punto e quindi l’azionamento del Comando di Esecuzione.

Figura 8) Due Evolventi Paraboliche con due punti in comune.

A titolo d’esempio in Figura 8 è tracciata una Evolvente Parabolica concava passante per i punti A - B - C e si presenta simmetrica rispetto l’asse verticale tracciato sul Punto B. Una seconda Evolvente Parabolica è tracciata ancora sui due Punti A e B e passante per un terzo Punto D. Questa seconda Evolvente Parabolica si presenta ora maggiormente aperta rispetto la prima e l’asse rimane ancora verticale ma spostato a destra in coincidente nel Punto E.

Abbinando Evolventi Paraboliche concave si possono tracciare curve capaci di ben interpretare la reale evoluzione di un Mercato Finanziario come illustrato in Figura 9 ed è relativamente facile immaginare l’utilizzo che esse possono fornire in tema di Analisi Chartistica non Lineare.

Figura 9) Due Evolventi Paraboliche una concava e una convessa.

Vai a Inizio Pagina


5)  Evolventi Paraboliche versus Rappresentazione su Scala Logaritmica dei Mercati Finanziari.

Un esame superficiale e sommario delle Evolventi Paraboliche può talvolta indurre a considerarle quali curve tracciate su grafici con scala lineare che presentano la stessa efficacia della rappresentazione su scala logaritmica di un Mercato al quale sono applicate Trend Lines ottenendo, le stesse indicazioni di Trading. Questa riflessione è fondamentalmente errata. Le Evolventi Paraboliche si basano su una espressione Polinomiale di secondo ordine del tipo : y = a+b*x^2 dove "a e b" sono delle costanti e tre coppie delle coordinate x e y individuano i tre punti presso i quali deve transitare la Curva Parabolica descritta dalla formula mentre invece la perfetta interpolante di una curva che cresce in modo esponenziale è una Polinomiale di ordine almeno terzo ossia del tipo: y = a+b*x^2 +c*x^3.

Essendo quindi le Evolventi Paraboliche assimilabili ad una funzione Polinomiale di secondo ordine esse si collocano a metà strada tra una rappresentazione su scala lineare e su scala logaritmica e questa è la proprietà che le rende così efficaci nella corretta interpretazione delle dinamiche dei Mercati Finanziari.

Al fine di meglio chiarire questa sostanziale differenza dei due strumenti Grafici: Evolventi Paraboliche e Grafici su scala logaritmica, ricorriamo alla rappresentazione dell’Indice Dow Jones dal 1994 ad oggi di Figura 10.

Figura 10) Indice Dow Jones dal 1994 su scala metrica e con due Evolventi Paraboliche.

In Figura 10 sono disegnate due Evolventi Paraboliche: una si Supporto ed una seconda di Resistenza sul grafico consueto su scala metrica lineare e appare in tutta la sa evidenza l’elevata capacità descrittiva del trend in atto da esse dimostrata.

Figura 11) Indice Dow Jones dal 1994 su scala logaritmica in base 10 con Trend Lines

Figura 12) Indice Dow Jones dal 1994 su scala logaritmica in base naturale con Trend Lines

Come ben si osserva nelle due Figure 11 e 12 l’applicazione di una scala logaritmica, sia in base 10 che in base ai logaritmi naturali, se da un lato permette di individuare con una certa attendibilità il Supporto (trattandosi di un Mercato con crescita quasi esponenziale), per contro entrambi le rappresentazioni logaritmiche dimostrano la loro totale e assoluta inefficacia nella individuazione della azione di Resistenza per contro molto ben rappresentata dalle Evolventi Paraboliche di Figura 10.

Vai a Inizio Pagina


6)  La Analisi Chartistica – Algoritmica – Evolventi Paraboliche applicate ad Indicatori Algoritmici

La Analisi Chartistica – Algoritmica si basa sull’uso congiunto di due Evolventi Paraboliche di cui una viene tracciata sul grafico del Mercato Finanziario in esame e la seconda sul grafico di un suo Indicatore Algoritmico, quale il comune Indicatore RSI. L’applicazione di un semplice Indicatore RSI non fornisce soltanto una amplificazione visiva dei movimenti in atto sul Mercato di riferimento ma, con la tracciatura di una Evolvente Parabolica sullo stesso si può facilmente percepire l’armonia del movimento in atto sul Mercato.

Quando l’Indicatore RSI viola l'Evolvente Parabolica di Supporto significa che l’armonia fino a quel momento registrata sul Mercato è venuta meno e che quindi occorre prenderne atto chiudendo le posizioni. Un Mercato caratterizzato da una crescita regolare presenta un Indicatore RSI posizionato nella zona alta della sua fascia di oscillazione ma questo non è sufficiente per far chiudere le posizioni.

In questo contesto l’Indicatore RSI è interpretabile quale segnalatore della emotività del Mercato, misurata in termini di volatilità: fino a che questa volatilità rimane supportata da una Evolvente Parabolica è da ritenere che il Mercato regga i movimenti correttivi di piccola entità in atto senza scomporsi, quando invece essi superano un certo livello, comportando la violazione di una Evolvente Parabolica di Supporto, significa che il Mercato si scompone, diventa incerto e dubbioso e iniziano le vendite con conseguente avvio di una nuova fase flettente.

Figura 13) Amplificazione visiva dei movimenti sul Mercato con Indicatore RSI.

Sulla base di queste osservazioni la costante applicazione di Evolventi Paraboliche ai grafici di disparati Mercati Finanziari e ai loro Indicatori Algoritmici ha permesso l’individuazione di alcuni Principi di Trading che manifestano una grande efficacia. Osserviamo con il ricorso ad un caso concreto le segnalazioni che la Analisi Chartistica - Algoritmica ha saputo fornire in merito al Titolo Compart.

 

Figura 14) Titolo Compart con Indicatore RSI a 14 Periodi.

Come rappresentato in Figura 14, dal mese di Agosto del 1998 a Marzo del 1999, dopo una sensibile flessione, il Titolo Compart aveva compiuto un tentativo di crescita a cui seguì una nuova fase riflessiva. Queste due fasi furono molto ordinate nella loro manifestazione senza eccessi di acquisto o di vendita e perfettamente descritte da una Evolvente Parabolica di Resistenza. La tracciatura di un comune Indicatore RSI a 14 periodi aggiungeva importanti contributi interpretativi alla dinamica in atto sul Titolo.

Infatti la violazione al rialzo della Retta tracciata sull’Indicatore RSI di inizio di Febbraio aveva dato un importante segnale di allerta che il Sentiment sul Titolo Compart era cambiato, la fase riflessiva in atto poteva considerarsi giunta al termine e una nuova fase positiva era alle porte. La successiva violazione al rialzo della Evolvente Parabolica di Resistenza da parte del Titolo Compart era da interpretare quale conferma del mutato Sentiment sul Titolo e come rigoroso segnale che suggeriva l’apertura di nuove posizioni lunghe.

La segnalazione presentata dalle Evolventi Paraboliche fu quanto mai corretta e in effetti, in poco tempo il titolo Compart presentò un incremento delle quotazioni da 5.5 ad oltre 8 Euro. Con il trascorrere del tempo il grafico del titolo andava assumendo una conformazione sempre più marcatamente di tipo esponenziale ben descrivibile da una Evolvente Parabolica di Supporto. Sopra i 7 Euro, il grafico del titolo aumentava la velocità di crescita avvicinandosi progressivamente ad una inevitabile situazione di Ipercomprato.

Il ricorso alla tracciatura di Evolventi Paraboliche di Supporto sul grafico del Titolo e su quello del suo Indicatore RSI a 14 periodi sia sul grafico a scansione temporale di 120 minuti di Figura 15 che su quello a 20 minuti di Figura 16, segnalarono con molta tempestività il momento migliore per uscire dal Titolo unicamente in base a queste segnalazioni fornite dall’Indicatore RSI. In epoca immediatamente successiva l’Evolvente Parabolica tracciata sull’Indicatore RSI segnalò ancora l’arresto delle fasi di recupero del Titolo non appena l’Indicatore RSI giungeva a contatto con la stessa.

Figura 15) Titolo Compart con time frames a 120 Minuti con RSI a 14.

Figura 16) Titolo Compart con time frames a 20 Minuti con RSI -14.

Vai a Inizio Pagina


Copyright © 1998-2007 Tutti i diritti riservati: Tutto il contenuto del sito è soggetto alla tutela della proprietà  intellettuale di TK Trading Knowledge. S.r.l.  e non può essere in nessun modo utilizzato senza autorizzazione scritta. Posta elettronica:  tkstaff@tk-it.it   Sito Internet: www.tk-it.it . Il logo di  TK Trading Knowledge e i nomi: TK's Sentiment Outlook, BesTrade®, ParVol-32®,  OR-ParVol® e ParVol-TS® e ParVol-Suite sono marchi di TK Trading Knowledge