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Esempio
di aggiornamento al
TK’s Sentiment Outlook 38 del 15 Ottobre 2005
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SP 500 ultime 5 sessioni

SP MIB 40 ultime 5 sessioni
Mercato americano
A seguito della giornata che abbiamo vissuto oggi sui
mercati azionari europei mi ero preparato una serie di grafici, che trovate in
allegato, per poter dare una plausibile visione di tenuta dei mercati europei
nonostante la giornata di oggi, quando poi si è osservato una splendida chiusura
del mercato americano che, quanto meno, rinvia decisioni più importanti sul
destino dei mercati europei alla settimana prossima.
Nella nostra previsione di ieri ci attendevamo infatti una
rivisitazione del livello di 1160 - 1170 punti da parte dello SP 500, questo
livello è stato raggiunto e da lì è partito movimento fortemente rialzista come
indicato in tabella.

Indice SP 500
Mi ero anche preparato una considerazione che oggi ho fatto
al telefono con un Sottoscrittore in base alla quale mentre nelle situazioni di
panic selling i mercati tendono a formare uno spike al ribasso, che quindi si
viene a formare con una forte flessione a cui segue una altrettanto forte
crescita, la visitazione del livello di 1160 - 1170 punti del mercato americano
non rappresentava assolutamente una situazione di panic selling ma una
situazione che possiamo considerare di un assestamento del tutto
normale.
In questa situazione, come possiamo vedere in figura, la
formazione di un importante minimo comporta quasi sempre una sua rivisitazione a
distanza di alcuni giorni e quindi il movimento odierno sul mercato americano
rafforza questa visione che l'indice SP 500 ha veramente visto questo importante
minimo da dove è lecito confidare sul movimento di successivo recupero che ci ha
guidato come obiettivo in tutte queste settimane e che non ci ha mai portato sul
dubbio di dover liquidare e le posizioni investite su ETF.
Abbiamo consigliato la liquidazione di singoli titoli ma
questo è una cosa diversa dall'orientamento di fondo sul mantenimento di
posizioni di più lungo periodo quali sono appunto le posizioni investite per su
ETF. (Differenza tra trading e positioning)

Future del Crude OIL WTI
Mi ero anche preparato una riflessione da fare sugli effetti
inflazionistici del incremento del prezzo del petrolio da un alto, e sugli
effetti di rafforzamento dei titoli energetici dall'altra, e rinvio questa
riflessione al lavoro settimanale. In ogni caso siamo presenza di un
indebolimento strutturale del prezzo del petrolio e di un rafforzamento
strutturale del dollaro e in questo scenario è comunque opportuno mettersi flat
sul titoli energetici ed eventualmente approfittare di un rimbalzo di domani per
liquidare eventuali posizioni residue.

Indice Nasdaq
La situazione che si è avvenuta a creare oggi sui mercati,
fatta di un forte indebolimento dei mercati europei e di segnali di tenuta da
parte del mercato americano ci impone di considerare fin da ora la eventualità
di entrata su ETF a valere sull'indice Nasdaq 100 e riteniamo che per coloro che
hanno qualche margine di liquidità e che quindi non sono tenuti a smobilizzare i
liquidità allocata sue ETF a valere del mercato italiano e del mercato Eurostoxx
possano tentare un primo acquisto di assaggio di questi ETF denominati in Euro
in misura tuttavia molto contenuta (specie se domani mattina avremo un recupero
sul mercato giapponese).
Riteniamo infatti che mercato americano abbia voluto dare
oggi un forte segnale di esaurimento della azione correttiva in virtù della
quale ci attendiamo per domani un analogo esaurimento della azione correttiva
anche sui mercati europei e un nuovo recupero di quello
giapponese.
Dobbiamo infatti considerare che i mercati europei hanno
registrato una flessione importante ma non hanno dato quei segnali di inversione
strutturale che si sarebbe letto con una flessione del tipo di quella cui
abbiamo assistito oggi a ma priva di una azione di recupero come invece ci
attendiamo domani e che già inseriamo nei fatti sui quali riflettere.
Riteniamo infatti che a fronte di una flessione dell'ordine
del 2% di oggi sui mercati europei domani si possa recuperare anche più della
metà di questa flessione e conseguentemente il movimento odierno è stato più
movimento di forte spavento e, specie su alcuni titoli ma non come un movimento
che ha decretato il definitivo esaurimento del trend positivo di lungo periodo
in atto e più ancora dello scenario potenzialmente molto positivo da qui a fine
anno che non abbiamo mai abbandonato.
L'esame dell'indice Eurostoxx e di alcuni altri indici di
seguito presentati ci permettono di meglio comprendere il perché maturiamo
ancora questo convincimento.

Indice Eurostoxx 50

Indice Eurostoxx 50
La lettura dell'indice Eurostoxx nella figura posta in alto,
che ormai rincorriamo diverse settimane vede come l'indice sia giunto a contatto
con Evolvente Parabolica di supporto, così come pure anche il suo indicatore RSI
abbia raggiunto la sua Evolvente Parabolica di supporto ma non l'abbia
violata.
Mettendo da parte ogni emotività questa è da considerarsi
come una situazione ottimale di acquisto e non certo di vendita. Questo è quanto
conta. Nella figura sottostante abbiamo voluto ipotizzare possibili scenari
negativi sull'indice Eurostoxx ma che al momento sono da considerare non attuali
e in relazione al rimbalzo che ci attendiamo domani in conseguenza della buona
chiusura del mercato azionario americano di oggi.

Indice DAX

Indice DAX
Una seconda le indicazioni altrettanto positiva che leggiamo
della dinamica del mercato azionario europeo di oggi è il comportamento
dell'indice Dax che pur a fronte della feroce flessione che abbiamo visto oggi,
ancora è ben sorretto dalla Evolvente Parabolica della figura posta in alto e
anche questo è certamente un segnale positivo che il mercato tedesco è in una
zona di acquisto e non certo in una zona di vendita. Anche la figura posta in
basso di maggior dettaglio nella sostanza conferma questo orientamento ma non
riteniamo che sussistano elementi in questo momento di ulteriore analisi di
questa figura.

Future S&P MIB 40
Da ultimo il nostro
mercato si trova a fare i conti con la situazione di forte supporto creatasi in
primavera e non lontana dal ritracciamento del 61, 8% della onda di forte
crescita prodottasi da maggio a ottobre e certamente anche questo è un segnale
incoraggiante che deve far deporre più per una attesa di rimbalzo sui livelli
attuali che non di prosecuzione della discesa.
Chiaro è che facciamo questa riflessione sulla
base anche della chiusura del mercato americano ma d'altra parte tutto il nostro
lavoro trae fondamento da una articolata analisi intermarket e riteniamo che non
si possa assolutamente fare una seria previsione dei mercati azionari in assenza
di uno sguardo intermarket. Poi ci sono i casi come la Banca Popolare di Lodi
(proporrei di tornare a chiamarla con il suo vecchio nome lasciando il termine
“italiana”) eccetera a riguardo della quale basta vedere la
figura di pagina seguente per meglio comprendere quanto corrette sono le misure
di ordine penale nei confronti di certi reati nella
finanza…
Alla luce di tutte queste considerazioni, nonché del disegno
di fondo di possibile evoluzione dei mercati nel medio periodo che abbiamo
sempre in mente, riteniamo che nella giornata di domani i mercati europei
metteranno segno un rimbalzo forse anche dell'ordine di quello che abbiamo visto
sul mercato azionario americano.
Certamente al momento parliamo di rimbalzo e nulla di
diverso ma chiaramente da quanto è stato fin qui detto su queste pagine
traspare, o almeno crediamo, in tutta la sua evidenza la nostra visione che per
domani non è solo da attendersi un rimbalzo ma per domani è piuttosto da
attendersi una chiara certificazione dell'avvenuta totale esaurimento della
azione correttiva prodottasi ad ottobre.
Siamo quindi propensi ad operare al rialzo accettando di
entrare anche un Gap Up di uno 0,5% sulle chiusure odierne in previsione di un
rimbalzo che può essere tranquillamente traguardato nell'ordine grandezza
compreso tra l'1 ed 1,2%.
In
caso diverso daremo ragione a Mark Twain che considerava Ottobre il mese più
pericoloso dell’anno per fare investimenti in borsa. Egli diceva infatti che
Ottobre è certamente il
mese più pericoloso dell’anno per
operare in borsa e gli
altri mesi altrettanto pericolosi sono Marzo,
Settembre, Aprile, Dicembre, Gennaio, Giugno, Febbraio , Agosto, Novembre. Ecc..
ecc.….
Roma 19 Ottobre 2005
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