Il Servizio previsionale TK's Daily Update

Esempio di aggiornamento al TK’s Sentiment Outlook 38 del 15 Ottobre 2005

Future SP 40– Aggiornamento del 18/10/2005.

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SP 500 ultime 5 sessioni 

 

SP MIB 40 ultime 5 sessioni                                                         Mercato americano  

A seguito della giornata che abbiamo vissuto oggi sui mercati azionari europei mi ero preparato una serie di grafici, che trovate in allegato, per poter dare una plausibile visione di tenuta dei mercati europei nonostante la giornata di oggi, quando poi si è osservato una splendida chiusura del mercato americano che, quanto meno, rinvia decisioni più importanti sul destino dei mercati europei alla settimana prossima. 

Nella nostra previsione di ieri ci attendevamo infatti una rivisitazione del livello di 1160 - 1170 punti da parte dello SP 500, questo livello è stato raggiunto e da lì è partito movimento fortemente rialzista come indicato in tabella. 

Indice SP 500 

Mi ero anche preparato una considerazione che oggi ho fatto al telefono con un Sottoscrittore in base alla quale mentre nelle situazioni di panic selling i mercati tendono a formare uno spike al ribasso, che quindi si viene a formare con una forte flessione a cui segue una altrettanto forte crescita, la visitazione del livello di 1160 - 1170 punti del mercato americano non rappresentava assolutamente una situazione di panic selling ma una situazione che possiamo considerare di un assestamento del tutto normale. 

In questa situazione, come possiamo vedere in figura, la formazione di un importante minimo comporta quasi sempre una sua rivisitazione a distanza di alcuni giorni e quindi il movimento odierno sul mercato americano rafforza questa visione che l'indice SP 500 ha veramente visto questo importante minimo da dove è lecito confidare sul movimento di successivo recupero che ci ha guidato come obiettivo in tutte queste settimane e che non ci ha mai portato sul dubbio di dover liquidare e le posizioni investite su ETF.  

Abbiamo consigliato la liquidazione di singoli titoli ma questo è una cosa diversa dall'orientamento di fondo sul mantenimento di posizioni di più lungo periodo quali sono appunto le posizioni investite per su ETF. (Differenza tra trading e positioning)

Future del Crude OIL WTI

Mi ero anche preparato una riflessione da fare sugli effetti inflazionistici del incremento del prezzo del petrolio da un alto, e sugli effetti di rafforzamento dei titoli energetici dall'altra, e rinvio questa riflessione al lavoro settimanale. In ogni caso siamo presenza di un indebolimento strutturale del prezzo del petrolio e di un rafforzamento strutturale del dollaro e in questo scenario è comunque opportuno mettersi flat sul titoli energetici ed eventualmente approfittare di un rimbalzo di domani per liquidare eventuali posizioni residue. 

Indice Nasdaq 

La situazione che si è avvenuta a creare oggi sui mercati, fatta di un forte indebolimento dei mercati europei e di segnali di tenuta da parte del mercato americano ci impone di considerare fin da ora la eventualità di entrata su ETF a valere sull'indice Nasdaq 100 e riteniamo che per coloro che hanno qualche margine di liquidità e che quindi non sono tenuti a smobilizzare i liquidità allocata sue ETF a valere del mercato italiano e del mercato Eurostoxx possano tentare un primo acquisto di assaggio di questi ETF denominati in Euro in misura tuttavia molto contenuta (specie se domani mattina avremo un recupero sul mercato giapponese). 

Riteniamo infatti che mercato americano abbia voluto dare oggi un forte segnale di esaurimento della azione correttiva in virtù della quale ci attendiamo per domani un analogo esaurimento della azione correttiva anche sui mercati europei e un nuovo recupero di quello giapponese. 

Dobbiamo infatti considerare che i mercati europei hanno registrato una flessione importante ma non hanno dato quei segnali di inversione strutturale che si sarebbe letto con una flessione del tipo di quella cui abbiamo assistito oggi a ma priva di una azione di recupero come invece ci attendiamo domani e che già inseriamo nei fatti sui quali riflettere. 

Riteniamo infatti che a fronte di una flessione dell'ordine del 2% di oggi sui mercati europei domani si possa recuperare anche più della metà di questa flessione e conseguentemente il movimento odierno è stato più movimento di forte spavento e, specie su alcuni titoli ma non come un movimento che ha decretato il definitivo esaurimento del trend positivo di lungo periodo in atto e più ancora dello scenario potenzialmente molto positivo da qui a fine anno che non abbiamo mai abbandonato.  

L'esame dell'indice Eurostoxx e di alcuni altri indici di seguito presentati ci permettono di meglio comprendere il perché maturiamo ancora questo convincimento.   

Indice Eurostoxx 50 

Indice Eurostoxx 50 

La lettura dell'indice Eurostoxx nella figura posta in alto, che ormai rincorriamo diverse settimane vede come l'indice sia giunto a contatto con Evolvente Parabolica di supporto, così come pure anche il suo indicatore RSI abbia raggiunto la sua Evolvente Parabolica di supporto ma non l'abbia violata. 

Mettendo da parte ogni emotività questa è da considerarsi come una situazione ottimale di acquisto e non certo di vendita. Questo è quanto conta. Nella figura sottostante abbiamo voluto ipotizzare possibili scenari negativi sull'indice Eurostoxx ma che al momento sono da considerare non attuali e in relazione al rimbalzo che ci attendiamo domani in conseguenza della buona chiusura del mercato azionario americano di oggi.

Indice DAX

Indice DAX 

Una seconda le indicazioni altrettanto positiva che leggiamo della dinamica del mercato azionario europeo di oggi è il comportamento dell'indice Dax che pur a fronte della feroce flessione che abbiamo visto oggi, ancora è ben sorretto dalla Evolvente Parabolica della figura posta in alto e anche questo è certamente un segnale positivo che il mercato tedesco è in una zona di acquisto e non certo in una zona di vendita. Anche la figura posta in basso di maggior dettaglio nella sostanza conferma questo orientamento ma non riteniamo che sussistano elementi in questo momento di ulteriore analisi di questa figura. 

Future S&P MIB 40 

Da ultimo il nostro mercato si trova a fare i conti con la situazione di forte supporto creatasi in primavera e non lontana dal ritracciamento del 61, 8% della onda di forte crescita prodottasi da maggio a ottobre e certamente anche questo è un segnale incoraggiante che deve far deporre più per una attesa di rimbalzo sui livelli attuali che non di prosecuzione della discesa.

Chiaro è che facciamo questa riflessione sulla base anche della chiusura del mercato americano ma d'altra parte tutto il nostro lavoro trae fondamento da una articolata analisi intermarket e riteniamo che non si possa assolutamente fare una seria previsione dei mercati azionari in assenza di uno sguardo intermarket. Poi ci sono i casi come la Banca Popolare di Lodi (proporrei di tornare a chiamarla con il suo vecchio nome lasciando il termine “italiana”) eccetera a riguardo della quale basta vedere la figura di pagina seguente per meglio comprendere quanto corrette sono le misure di ordine penale nei confronti di certi reati nella finanza… 

Indicazioni operative di trading sul Future SP Mib 40 per Giovedì 20 Ottobre 

Alla luce di tutte queste considerazioni, nonché del disegno di fondo di possibile evoluzione dei mercati nel medio periodo che abbiamo sempre in mente, riteniamo che nella giornata di domani i mercati europei metteranno segno un rimbalzo forse anche dell'ordine di quello che abbiamo visto sul mercato azionario americano. 

Certamente al momento parliamo di rimbalzo e nulla di diverso ma chiaramente da quanto è stato fin qui detto su queste pagine traspare, o almeno crediamo, in tutta la sua evidenza la nostra visione che per domani non è solo da attendersi un rimbalzo ma per domani è piuttosto da attendersi una chiara certificazione dell'avvenuta totale esaurimento della azione correttiva prodottasi ad ottobre. 

Siamo quindi propensi ad operare al rialzo accettando di entrare anche un Gap Up di uno 0,5% sulle chiusure odierne in previsione di un rimbalzo che può essere tranquillamente traguardato nell'ordine grandezza compreso tra l'1 ed 1,2%. 

In caso diverso daremo ragione a Mark Twain che considerava Ottobre il mese più pericoloso dell’anno per fare investimenti in borsa. Egli diceva infatti che Ottobre è certamente il mese più pericoloso dell’anno per operare in borsa e gli altri mesi altrettanto pericolosi sono Marzo, Settembre, Aprile, Dicembre, Gennaio, Giugno, Febbraio , Agosto, Novembre. Ecc.. ecc.…. 

Roma 19 Ottobre 2005   

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