| Il Track Record dei Servizi Previsionali di TK Trading Knowledge - 4 | |
Track record delle operazioni suggerite nel TK's Sentiment Outlook - 4
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7) Ultime indicazione di intervento in acquisto di ETF su SP 500 e Eurostoxx 50
Date le caratteristiche di queste forme di investimento, che iniziano a dispiegare l loro efficacia su orizzonti non inferiori al mese, sarebbe fuoriluogo andare a leggere variazioni in positivo o in negativo che questi investimenti possono aver prodotto in questi pochi giorni.
(PS personalmente consiglio coloro che ricorrono a questi strumenti di non seguirli con apprensione giorno dopo giorno ma di condividere il nostro orientamento che vede, come nella produzione della grappa, la convenienza di abbandonare la testa e la coda della distillazione, per noi il trend, e di prendere solo la parte centrale del trend quando esso è percepito come ben avviato.
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8) Indicazione di intervento in acquisto di Obbligazioni BEI con rendimento lordo del 4.50% fisso (effettivo a scadenza Dicembre 2007 dello 5.35%) – (Indicazione data in privato ad alcuni Sottoscrittori ).
L’operazione è stata fatta in data 4 agosto con un cambio a 0.6585 Sterlina per Euro. Oggi con il cambio Sterlina Euro a 0.6858, l’operazione presenta una minusvalenza per effetto cambio dello 3,4% solo in parte recuperata dal rendimento cedolare che per i 5 mesi di vita è stimabile in un 2,2% Il rendimento attuale risulta essere negativo di un – 1,2% ma le prospettive di riapprezzamento della Sterlina da qui alla scadenza del titolo non mi impensierirebbero più di tanto. Non disponiamo di dati sulle quotazioni ma in ogni caso lo spirito della operazione suggerita era di portarla alla scadenza e quindi le oscillazioni di mercato sono del tutto ininfluenti.
Bon prendiamo in esame valutazioni su suggerimenti dati on the spot in ordine ad esempio al mercato di Singapore, ad investimenti in Fiorini Ungheresi e ad altre operazioni che mi sfuggono. Mi scuso fin da ora di eventuali errori di calcolo o manchevolezze e sono grato a chi mi vorrà segnalare eventuali errori al fine di correggerli prima di licenziare definitivamente questo lavoro.
In ogni caso pensiamo tuttavia di avere abbondantemente sovraperformato l’Indice MSCI in Valuta di origine e quindi privo dell’effetto Dollaro che prendiamo come una sorta di benchmark per le nostre indicazioni il quale è in crescita di un 8.5% da inizio anno e un grosso contributo è fornito dal rendimento del Monte dei Titoli Azionari nei primi 4 mesi dell’anno da soli hanno generato un rendimento del 7,3% sull’intero capitale destinato al mercato azionario.
Vorrei osservare che prendere come benchmark l’indice MSCI in valuta è decisamente ambizioso in quanto vuole dire porsi in concorrenza con la media mondale dei mercati azionari. Già più ragionevole sarebbe il porsi in competizione con l’Indice DJ Eurostoxx 50 il quale descrive solo titoli Europei senza quindi effetto cambio e che da inizio anno ha registrato una performance dello 5,16% e tre punti di differenza non sono trascurabili in anni nei quali le performance medie sono di questo ordine di grandezza.
Per quanto so di dire una cosa ovvia, vorrei inoltre osservare che per il periodo intercorrente dal 26 Aprile al 30 settembre siamo rimasti flat e il mercato ha segnato flessioni anche pronunciate e che poi si sono prontamente ripresi al raggiungimento del livello di supporto di 1000 punti da parte dell’Indice MSCI in Dollari. Se questo supporto non avesse retto avremmo dato indicazioni di uscita anche dai fondi azionari ma in ogni caso eravamo già flat sui titoli azionari e anche questa indicazione sarebbe da mettere in conto nella valutazione globale del nostro servizio previsionale.
Quanti con il senno di poi avrebbero voluto poter seguire la nostra indicazione data nel giorno della Epifania del 2001 di uscire di corsa e senza indugio da ogni mercato azionario. Allora eravamo in zona …del MIB 30 bé lasciamo stare, Volendo potete andare a leggere sul CD Rom che vi verrà recapitato tra un mesetto quanto dicevamo allora. Poi sono passati 4 anni di miglioramenti del nostro metodo previsionale e altri vorremo continuare a farli in base anche alle indicazioni che vorrete gentilmente darci.
Allego una risposta di carattere
prevalentemente metodologico data ad un Lettore che mi chiedeva alcuni
chiarimenti sul metodo di formazione del prezzo degli ETF a valere su Indici di
mercati esteri e interessati dall’effetto cambio.
Egregio dott. Corrado Cantore
Avrei bisogno di una precisazione , i 2 ETF da lei consigliati per l’acquisto sono quelli quotati sul mercato italiano? Ho notato infatti che quelli quotati sul mercato italiano non hanno la stessa correlazione degl'indici di riferimento …… etc etc, PER CUI VOLEVO CHIEDERLE SE CONSIGLIA SEMPRE L’ACQUISTO DI QUESTO ETF …. etc etc…
Gen.le Sig G.R
La risposta è si e vediamo perché la confermo. Da un mero punto di vista metodologico, l’aspetto che dobbiamo considerare è l’effetto cambi: mentre infatti per quello relativo all’Indice DJ Eurostoxx 50 essendo denominato in Euro ovviamente non vi sono effetti cambio, per quello sull’indice SP 500, le quotazioni dello ETF quotato sul mercato in Italia è convertito e prezzato automaticamente in Euro. Nasce quindi un prodotto (ETF) che tiene conto dell’andamento dell’Indice SP 500 in Dollari e del rapporto di cambio tra Dollari ed Euro e l’effetto combinato di questi due mercati conferisce allo strumento esattamente il grafico che lei ha inviato e che qui ripropongo.
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Figura 1) Andamento ETF in Euro su SP 500.
Esaminando congiuntamente i grafici dei due singoli mercati sottostanti all’ETF (a pagina seguente) ossia quello dell’Indice SP 500 e quello del cambio Dollaro – Euro si osserva che nel corso del 2004 si è avuto un andamento sostanzialmente stabile, o con oscillazioni più misurate, da inizio anno fino ad Agosto –Settembre e poi da li in avanti un andamento fortemente positivo dell’Indice di borsa americano e un andamento fortemente negativo del cambio del Dollaro contro Euro con un effetto combinato dei due fenomeni sostanzialmente indifferente con quindi una sostanziale invarianza dell’ETF espresso in Euro.
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Figura 2) Andamento SP 500 espresso in Dollari
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Figura 3) Rapporto di Cambio Dollaro – Euro
Ciò detto, sebbene chi investe sull’ETF in questione di fatto investe sull’effetto dei due diversi mercati, date le specificità dei due mercati di base che compongono l’ETF, credo sia assai più corretto fare una previsione individuale dei due singoli mercati per poi trasferire gli effetti di queste previsioni l'andamento dell’ETF che non limitarsi ad una previsione del solo ETF.
Questo atteggiamento di analisi si basa anche sulla constatazione che l’analisi tecnica dispiega la sua efficacia se applicata ad un mercato (efficiente) nella quale vi è una contrapposizione tra domanda ed offerta e certamente questa contrapposizione è riscontrabile sia sulla mercato azionario americano, espresso dal suo indice SP 500, sia anche sul mercato valutario dove chiaramente il rapporto di cambio è l’effetto di una domanda e di una offerta da parte di una moltitudine di operatori.
L’analisi tecnica cerca quindi di interpretare il comportamento di questi operatori e riesce in qualche misura a fare una previsione sul possibile andamento del mercato in base ad una previsione di quello che può essere il prevedibile comportamento degli operatori attori del mercato.
Queste considerazioni non sono viceversa applicabili ad un ETF su SP 500 tradotto in Euro in quanto proprio per la natura stessa dell’ETF, che possiamo definire “meccanicistica” poiché altro non fa che incorporare e aggregare elementi dei due mercati di riferimento, non ha per così dire “una sua anima propria” e come tale interpretabile dai principi di analisi tecnica.
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Figura 4) ETF in Euro su indice SP 500.
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Figura 5) ETF in Euro su indice Nasdaq 100
Fatta questa considerazione di fondo vediamo tuttavia in figura 4 che al momento attuale l’ETF si trova alle prese con alcune Evolventi Paraboliche di resistenza molto importante e che in caso di loro violazione al rialzo si aprirebbero certamente delle prospettive rialziste per l’ETF in Euro molto interessanti ma che intanto esse non sono violate al rialzo.
Sotto questo profilo di analisi certamente migliore è il posizionamento dell’ETF quotato in Italia a valere sull’Indice Nasdaq (Nasdaq 100 e non il comune Nasdaq composite) ma, ovviamente a parità di attese sul fronte dei cambi, le attese che abbiamo nei confronti dello SP 500 come investimento di medio periodo sono migliori e più “robuste” (meno volatili) di quelle che abbiamo nei confronti del Nasdaq.
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Figura 6) Indice Nikkei
In base e quindi al comportamento che dobbiamo adottare in termini di attivazione di operazioni sul mercato, dobbiamo dire che la sola lettura di questo grafico non darebbe il via libera ad investimenti su questo strumento al pari di quello che osserviamo da tempo sul mercato giapponese laddove il comportamento dell'indice Nikkei, non avendo ancora superato livelli di resistenza, non ci ha abilitato alla apertura di posizioni sullo stesso.
In base tuttavia all'esame separato delle prospettive di evoluzione del mercato azionario americano che vediamo molto positive e delle prospettive di evoluzione del mercato dei cambi laddove percepiamo la preparazione dello stesso verso movimento molto forte che potrebbe essere anche avverso e quindi fatto di un nuovo forte indebolimento del Dollaro verso l'Euro ma più probabilmente di segno contrario, riteniamo utile confermare l'orientamento di investimento sull’ETF in Dollari,
Dobbiamo tuttavia essere consci del fatto che qualora il mercato valutario dovesse avviarsi su un sentiero di indebolimento del Dollaro dovremmo essere preparati anche a chiudere prontamente l'operazione. Abbiamo suggerito l'apertura di queste posizioni sull’ETF in prospettiva di beneficiare non sono del rialzo della borsa americana, fenomeno questo che è piuttosto radicato nelle nostre attese, ma anche di fare una piccola “scommessa” se possiamo usare questo termine (che non ci piace applicarlo al trading), in relazione alla prevista direzione di andamento del mercato valutario.
Se assisteremo quindi ad un movimento valutario favorevole avremmo certamente fatto una operazione decisamente interessante in quanto beneficeremmo sia sul fronte di crescita del mercato azionario sia sul fronte di crescita del Dollaro verso Euro, nel caso opposto potremo chiudere in fretta le posizioni e in quella situazione potremo accollarci una leggera perdita ma potremo apprezzare la praticità di questo strumento che è lo ETF.
Il ricorso all’ETF ci permette di effettuare questo tipo di operazioni anche piuttosto articolate che al contrario sarebbero decisamente molto macchinose da mettere in piedi qualora non si disponesse di questo prezioso strumento che tanto caldeggiando e che, come visto, in termini di praticità non ha confronti con un Fondo di investimento Azionario.
L’unica differenza è che per operare bene su E.T.F. servirebbe qualcuno pratico del mestiere e capace di dire quando entrare e quando uscire ma questa è un’altra storia……J.