La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 41

Bonus di familiarizzazione sulle evolventi paraboliche

Bonus 9)             L’effetto volatilità nella analisi chartistica - algoritmica, 

La volatilità del mercato finanziario ha certamente un effetto di grande importanza su tutti i metodi di analisi tecnica e su quelli di analisi chartistica in particolare. A tratto indicativo si possono riconoscere almeno quattro fattispecie di analisi chartistica a riguardo delle quali l'andamento della volatilità gioca un importante ruolo. Esse sono le seguenti che ora andiamo a conoscere nel dettaglio: 

 

A) Evolventi paraboliche adattive in funzione della volatilità 

Riprendendo riflessioni che già sono state fatte in passato in relazione alla importanza che occorre dare al presentarsi di situazioni particolari del mercato caratterizzate dalla formazione di movimenti anomali e che si possono tradurre in una sorta di spike al rialzo o al ribasso con conseguente incremento della volatilità, sì può ritenere che indicazioni di trading migliori potrebbero giungere applicando una sorta di modello adattivo della evolvente parabolica in funzione della volatilità caratteristica del mercato. 

Figura B-9-1) Titolo Generali 1998 - 1999: Evolvente parabolica adattiva in funzione del livello di volatilità 

Per meglio spiegarci possiamo servirci del grafico B-9-1 laddove si evidenzia la tracciatura di una figura grafica assai simile alla evolvente parabolica caratterizzata tuttavia dalla peculiarità che questa seconda curva tende a distanziarsi dalla evolvente parabolica con l’incremento della volatilità sul titolo sottostante e ad avvicinarsi alla stessa in presenza di una forte riduzione della volatilità. 

La ratio che sta alla base di questa figura e delle verifiche che sono da noi fatte per poter rendere funzionale questo meccanismo e’ che in presenza di un aumento della volatilità occorre allentare leggermente il controllo al fine di non incorrere in precipitosa e apertura e chiusure di posizione sul mercato. 

All'opposto in presenza di un livello più basso di volatilità la violazione da parte del grafico del mercato di una evolvente parabolica di supporto o di resistenza e’ oggettivamente da interpretarsi come l'effetto del sopraggiungere di un movimento di disturbo che trasferisce i suoi effetti sul grafico del mercato indirizzandolo in un nuovo trend. 

Sebbene questa strada di individuazione di una sorta di “canale di guardia” sia particolarmente interessante, in quanto vedrebbe il poter disporre di una evolvente parabolica consueta e di una sorta di evolvente parabolica adattiva in funzione appunto della volatilità del mercato, nondimeno non abbiamo ancora raggiunto adeguati livelli di affidabilità da poter considerare utile ricorrere a questo sistema.  

Si ritiene infatti interessante operare in modo parallelo a quello qui descritto seguendo quanto indicato al punto seguente che vede il riposizionamento dei punti di tangenza delle evolventi paraboliche in funzione della volatilità sottostante.

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 B) Posizionamento delle evolventi paraboliche in funzione della volatilità.

 

Figura B-9-2) Titolo Italcementi– Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità

 

Il ricorso a questo metodo vede una prima semplice regola che suggerisce di non considerare la formazione di shadows nei grafici di tipo candlestick o anche semplicemente di spike nei comuni grafici lineare in modo da poter con questo semplice criterio ignorare i movimenti di mero disturbo che potrebbero compromettere la corretta ed equilibrata interpretazione del grafico in esame.

 

A titolo di esempio vediamo in figura B-9-2 la tracciatura di due evolventi paraboliche di resistenza sul grafico del titolo Italcementi mentre quella superiore  vede il primo punto esattamente sullo spike della giornata indicata in figura nel rettangoli verde e caratterizzata da una elevata volatilità, la seconda evolvente parabolica e’ tracciata sul lato superiore del real body della stessa candlestick. E’ certamente interessante osservare il fatto che questa seconda evolvente parabolica, in virtù della sua buona memoria lunga, riconosca i massimi formatisi nella parte iniziale sinistra del grafico indicata con il rettangolino verde.

 

 

Figura B-9-3) Titolo Italcementi – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità 

Ancora a riguardo del titolo Italcementi possiamo vedere come il ricorso a questo semplice principio di ignorare gli eccessi momentanei che sono segnalati sia dalla formazione di spike al rialzo o al ribasso e anche di un forte all’aumento della volatilità sia valido anche nel comune ricorso alle trend line.  

Vediamo infatti in figura come la trend line verde e’ posizionata, come suo secondo punto, proprio sul minimi dello spike negativo segnalato dal rettangolino rosso sia decisamente molto meno buon interprete della evoluzione successiva del titolo Italcementi rispetto quanto fatto viceversa dalla trend line rossa che ha ignorato questo spike negativo caratterizzato da alta volatilità per essere viceversa posizionata su un importante flesso prodottosi a distanza di qualche giorno e in una situazione di bassa volatilità. 

La analisi chartistica - algoritmica deve sempre cercare di trarre frutto dalle reali situazioni che si presentano sui mercati e queste situazioni che lasciano il segno nei trend di fondo sono quelle che si producono in base alla normale contrapposizione della legge della domanda e dell'offerta e non certo in quelle situazioni nelle quali si viene a creare un movimento di forte disturbo con formazione degli Spike prontamente segnalati da un evidente incremento della volatilità.

 

Figura B-9-4) Titolo ENI Orario – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità. 

Completiamo l'esposizione di questo primo punto applicando il principio annunciato al titolo ENI il quale ha presentato due situazioni nelle quale l’avere ignorato la formazione del minimo permetteva una migliore interpretazione complessiva del quadro generale con il ricorso alla tracciatura di un canale parabolico molto regolare come visibile in figura B-9-4. Nel caso in esame si osserva l’enorme incremento della volatilità proprio in presenza della formazione di questo spike, prodottosi in coincidenza con gli attentati terroristici di Londra, e il successivo rientro della situazione di forte emotività espressa dall'incremento della volatilità che si e’ trasferita nella formazione di un canale crescente molto regolare.

Figura B-9-5) Titolo ENI Orario Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità 

Un’altra situazione simile che frequentemente si presenta vede la formazione di una situazione di cosiddetto “ipercomprato definitivo” laddove il mercato fuoriesce da un canale parabolico molto regolare per successivamente rientrare e di norma in queste situazioni si assiste ad una esplosione della volatilità come effettivamente e’ successo a riguardo del titolo ENI di figura B-8-5. 

L'indicazione di fondo che quindi deve emergere dalla presentarsi di situazioni con improvvise esplosioni di volatilità e’ quindi di porre attenzione alla dinamica del mercato sia in termini di valutare gli effetti rivenienti da una sua eventuale fuoriuscita da un canale parabolico regolare, che attesterebbe la formazione appunto di una situazione di ipercomprato o di ipervenduto definitivo. o altrimenti cogliere questo segnale semplicemente per poter riposizionare con maggior prudenza evolventi paraboliche su punti che prescindono da queste situazioni estreme segnalate da questo forte incremento della volatilità.

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 C) Analisi Chartistica - algoritmica classica sull’indicatore della volatilità

 

Figura B-9-6) Titolo STM Microelectronics – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità.

 

La terza modalità di utilizzo della indicazione fornita dalla volatilità in termini di analisi chartistica - algoritmica e’ tutto sommato da considerarsi come l'impiego più ortodosso del grafico prodotto dalla volatilità. In questo contesto si utilizzano le informazioni grafiche prodotte dal grafico della volatilità esattamente allo stesso modo in cui abbiamo fin qui utilizzato il grafico dell’indicatore RSI.  

A titolo di esempio si vede e in figura B-9-6 la netta violazione da parte del grafico della volatilità di una evolvente parabolica di supporto e, mentre un incremento di volatilità segnala  il giungere di una situazione nuova nei confronti del mercato, un calo della stessa e’ da leggersi semplicemente come un progressivo sempre minore interesse da parte degli Operatori nei confronti del titolo. 

Di per se’ la minore attenzione non e’ da leggersi come una indicazione ribassista ma certamente il disinteresse che gli Operatori nel loro insieme hanno nei confronti un titolo non può certo contribuire ad una sua forte crescita e in questo contesto l'indicazione di violazione di una evolvente parabolica di supporto di lungo periodo come indicato in figura B-9-6 e’ certamente da leggersi come un segnale fortemente negativo che può anticipare una successiva azione correttiva.

 

Figura B-9-7) Titolo STM Microelectronics – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità 

Sempre Il titolo STM ci ha permesso di cogliere una situazione simile in un’altra epoca rappresentata dalla figura B-9-7 laddove si osserva come il calo di volatilità, in coincidenza della prima linea verticale verde, abbia comportato la violazione della evolvente parabolica di supporto verde tracciata sul grafico della volatilità ed effettivamente da lì in avanti il titolo si sia mosso con trend lentamente flettente proprio a testimonianza dello scarso interesse che gli Operatori hanno nel suoi confronti. 

In epoca successiva, in coincidenza con la seconda linea verticale si e’ viceversa assistito ad una nuova esplosione della volatilità che in tal caso ha segnato la perdita da parte di STM del canale parabolico all'interno del quale era instradato per registrare una flessione successiva piuttosto pronunciata.

 

Figura B-9-8) Titolo STM Microelectronics – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità 

In epoca successiva a questa flessione, indicata nella linea verticale verde, il titolo ha ripreso una sua normale evoluzione ben descrivibile da parte della evolvente parabolica di supporto posta sul titolo ma anche sul suo indicatore algoritmico.

 Figura B-9-9) Titolo STM Microelectronics – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità. 

In conclusione, come possiamo peraltro vedere dalla figura B-9-9, il seguire l'evoluzione di un mercato finanziario con il ricorso alla analisi chartistica - algoritmica permette da un lato di cogliere anche i trend di fondo come ad esempio indicato dalla evolvente parabolica di supporto di figura B-9-9 ma soprattutto, e questa e’ la funzione principale riservata alla volatilità, di segnalare con un suo incremento un interesse nuovo da parte degli Operatori nei confronti del mercato finanziario che può portare a movimenti al rialzo o in flessione in funzione appunto della impostazione di fondo del mercato al momento in cui viene a essere interessato  da questo incremento della volatilità.

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 D) Lettura congiunta delle segnalazioni della volatilità e dell’Indicatore RSI

 

Figura B-9-10) Titolo Fiat Orario – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità.

 

Figura B-9-11) Titolo Fiat Orario – Analisi chartistica  - algoritmica su indicatore volatilità. 

L'ultima riflessione da fare sull'impiego del grafico della volatilità nella analisi chartistica - algoritmica verte sulla utilità, più volte richiamata, di fare ricorso sistematico all'uso del grafico della volatilità e al grafico dell’indicatore RSI per via dei diversi segnali che essi sanno dare. 

Abbiamo infatti sottolineato come la caratteristica essenziale dell’indicatore volatilità sia certamente quella di segnalare il giungere sul mercato di un fatto nuovo che comporta un mutamento del quadro di fondo mentre invece la funzione primaria riservata all'indicatore RSI e’ proprio quella di descrivere l'evoluzione del quadro di fondo in termini di attenzione riposta verso mercato da parte degli Operatori nel medio periodo. In figura B-9-10 e B-9-11 presentiamo la situazione che si e’ venuta creare sul titolo Fiat in occasione del minimo di Aprile e come i due indicatori abbiano recepito questo movimento.  

Nel lasciare al lettore la lettura e interpretazione di quanto emerge dall'esame comparato dei due indici, ci limitiamo a segnalare la corretta indicazione emersa dall'avvenuto riposizionamento delle evolventi paraboliche non sullo spike minimo formato cinque giorni ma sui real body. 

Con questo vogliamo quindi concludere suggerendo ai Trader di adottare le rappresentazione della volatilità come un segnale di allerta alla cui manifestazione essere pronti ad interpretare la situazione di fondo del mercato finanziario con effettuazione della analisi chartistica - algoritmica a mezzo del suo indicatore RSI. Sarà un pochino di sforzo in più ma certamente molto bene ripagato.


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