| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 40 | |
Bonus
8)
Indicatori algoritmici per la analisi chartistica - algoritmica,
In
tutta l’esposizione delle tecniche di analisi chartistica-algoritmica abbiamo
fin qui fatto quasi solo esclusivo
riferimento all'indicatore RSI quale indicatore da utilizzare nel condurre
questo tipo di analisi. Aggiungiamo anche che nella quasi totalità dei casi
presentati si e’ fatto uso dell’indicatore RSI sulla comunissima estensione
di 14 periodi, sia giorni che ore a seconda dei casi, in quanto essa e’
l’estensione temporale classica maggiormente utilizzata da coloro che fanno
ricorso proprio all’indicatore e’ RSI nel loro lavoro.
Per
il fatto che molte operazioni di trading sono subordinate a quanto emerge dalle
indicazioni fornite da questo indicatore e più ancora da questa sua ampiezza
temporale e’ ragionevole ritenere che l'andamento di molti mercati finanziari
tenda a riconoscere una sorta di condizionamento del mercato proprio in base a
quanto deriva dall’impiego di questo strumento di analisi.
Nel
corso del lavoro abbiamo definito in vario modo il contenuto dell'indicatore RSI
ma in sostanza e’ visto come una espressione del “livello di attenzione” che i Trader hanno nei confronti di un mercato e
può anche definirsi come una misurazione del livello di fiducia che il mercato
possa proseguire nel suo trend con l'armonia fino quel momento dimostrata.
In
termini diversi il posizionamento dell’indicatore RSI indica il livello di
fiducia che il mercato sappia proseguire nella direzione in corso mentre invece
un mutamento del posizionamento indica l'intervento di una causa particolare
tale da comportare un disequilibrio sull’avanzamento regolare ed armonico del
mercato e come tale meritevoli di attenzione.
Un
altro indicatore particolarmente utile nella effettuazione della analisi
chartistica - algoritmica, come meglio illustrato nel successivo Bonus numero
nove, e’ l'indicatore della volatilità storica il quale esercita una sorta di
funzione complementare alla funzione esercitata dall'indicatore RSI.
Mentre
cioe’ l'indicatore RSI tende ad illustrare graficamente l'ordinata evoluzione
di un mercato e sappia segnalare possibili livelli fin dove si può mantenere il
livello di fiducia sulla prosecuzione del trend in essere, l'indicatore di
volatilità tende viceversa a segnalare questi sbalzi sulla attenzione riposta
dagli Operatori verso il mercato e quindi in un certo senso l'indicatore di
volatilità segnala l’avvio di un nuovo trend che verrà successivamente
raccolto con molta maggiore fluidità da parte dell’indicatore RSI e guidato
alla sua conclusione.
In
estrema sintesi possiamo dire che la volatilità e’ quindi da leggersi come
indicazione di una situazione momentaneamente anomala, l’indicatore RSI e’
da leggersi come segnalatore di una evoluzione ordinata o meno ordinata di un
mercato.
In
base a questa premessa sì può quindi dire che l'applicazione sistematica
dell’indicatore della volatilità storica permette di avere segnali di allerta
molto importanti che qualcosa sul trend di fondo del mercato sì e’
modificato; a quel punto la lettura attenta della nuova situazione che si e’
venuta creare a mezzo dell’indicatore RSI permette di meglio capire fin dove
si può estendere il fenomeno di disturbo giunto sul mercato prima che questo
comporti dei mutamenti importanti sul trend in atto.
Pur
con questa doverosa precisazione nondimeno il ricorso solamente all'uno o
all'altro indicatore può molte volte essere sufficiente e in particolar modo può
da noi essere ritenuto sufficiente l'utilizzo sistematico del solo indicatore
RSI a 14 periodi.
Si
presentano ora alcuni case study con l'intento di meglio illustrare le
caratteristiche segnaletiche dei vari indicatori algoritmici, e segnatamente di
questi due in particolar modo, applicati ad un mercato di riferimento che e’
stato particolarmente volatile in questo ultimo periodo ed e’ costituito dal
titolo Saipem nella sua rappresentazione su base oraria.
Per meglio evidenziare i contenuti segnaletici di questi due indicatori primari, ai quali aggiungiamo anche l'indicatore Average True Range quale indicatore comunque utile a questo tipo di analisi, si presentano due applicazioni dell'indicatore al titolo Saipem su due orizzonti temporali diversi: il primo copre 18 mesi il secondo copre gli ultimi tre mesi entrambi con rappresentazione su scala oraria.

Figura
B-8-1) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi chartistica -
algoritmica su indicatore RSI.

Figura
B-8-2) Titolo Saipem Orario Maggio 2005 - Ottobre 2005 Analisi chartistica -
algoritmica su indicatore RSI.
In merito
all’indicatore RSI oggettivamente non riteniamo di avere particolari
segnalazioni meritevoli di interesse da fare in aggiunta a quanto e’ stato fin
qui detto. Ci limitiamo ad osservare come esso riesca a rappresentare con molto
maggiore rigore il “livello
di attenzione” posta da parte degli Operatori su un particolare
mercato rispetto all’andamento del mercato stesso.
Il livello di
attenzione si trasferisce su escursione dei prezzi sul titolo ma di norma la
descrizione delle escursioni del livello di attenzione a mezzo di evolventi
paraboliche o di trend line, o della armonia del mercato così come
rappresentata dall'indicatore RSI, e’ molto migliore di quella riscontrabile
sul grafico del mercato di riferimento.
Ne consegue quindi che
una attenta lettura del raggiungimento da parte dell’indicatore RSI di
evolventi paraboliche o anche di sole trend line riesce ad anticipare l'arresto
di piccoli movimenti al rialzo o al ribasso dei quali l'insieme di questi
piccoli movimenti avvia nuovi trend. Questi nuovi trend prendono quindi avvio più
frequentemente al momento in cui l'indicatore RSI raggiunge le sue evolventi
paraboliche di supporto e resistenza rispetto quando sia
il titolo rappresentato a raggiungere omologhe evolventi paraboliche.
In
relazione alla applicazione dell’indicatore RSI al grafico del titolo Saipem
di lungo periodo, figura B-8-1 si osserva la segnalazione congiunta della
violazione della evolvente parabolica di supporto da parte del titolo e della
omologa evolvente parabolica di supporto da parte dell’indicatore RSI con
conseguente assoluta esigenza di chiusura di ogni posizione lunga anche per via
della fuoriuscita dal canale parabolico acuto.
Sempre
in figura B-8-1 si osserva inoltre il maggior numero di punti di contatto da
parte dell’indicatore RSI sulla sua evolvente parabolica di supporto rispetto
al numero dei punti di contatto manifestati dal titolo. Proprio questa
caratteristica di evidenziare una maggiore costanza della attenzione degli
Operatori nei confronti del titolo e’ certamente il punto di forza che ci
porta a preferire l'uso dell’indicatore RSI ad ogni altro indicatore nella
effettuazione della analisi chartistica - algoritmica.
Nella
seconda figura B-8-2 di applicazione dell’indicatore RSI a 14 periodi sempre
al grafico orario del titolo Saipem possiamo osservare l'inversione del ruolo
della evolvente parabolica posta sull'indicatore stesso che, dopo essere stata
di supporto per quasi tutto il periodo qui rappresentato, a seguito della sua
violazione ha mutato ruolo in evolvente parabolica di resistenza e in queste
vesti ha arrestato con assoluta regolarità per ben tre volte i tentativi di
crescita di questo indicatore algoritmico.
Proprio
questi segnali di breve periodo sono da cogliersi quali segnali assolutamente di
massima importanza sia nella effettuazione di operazioni di trading di medio
periodo che vedrebbero la loro chiusura esattamente al raggiungimento di questa
evolvente parabolica da parte dell’indicatore RSI così come anche quali
segnali molto importanti che potrebbero segnalare l’avvio di un movimento di
recupero solo in presenza di un netto superamento di questa evolvente parabolica
di resistenza da parte dell’indicatore e’ RSI.

Figura B-8-3) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica su indicatore Volatilità.

Figura B-8-4) Titolo Saipem Orario Maggio 2005 - Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica su indicatore Volatilità.
Come
accennato in apertura, l'indicatore di volatilità e’ da leggersi quale un
importante segnalatore del prodursi di un fatto di discontinuità sul fronte del
mercato e questa discontinuità e’ di solito dovuta a 2 - 3 sessioni di forte
strappo sui prezzi che possono portare alla formazione di semplici spike di
disturbo alla ordinata evoluzione del mercato ma possono anche portare
all’avvio di un trend nuovo.
A
differenza dell’indicatore RSI il presentarsi di queste situazioni contingenti
si trasferiscono in un forte movimento sull'indicatore di volatilità come
possiamo vedere in figura e certamente proprio la presenza di questi mutamenti
dell'ordinata evoluzione dei mercati finanziari deve essere colta dal Trader sia
per l'apertura di nuove posizioni sia anche per una chiusura delle posizioni in
essere.
Sebbene
l’applicazione della volatilità sia tale da indicare anche il mutamento
della ordinata evoluzione di un mercato finanziario nel medio periodo,
dal nostro punto di vista l'utilizzo principale dell'indicatore di volatilità
tema di analisi chartistica – algoritmica e’ certamente nelle sue
applicazioni su periodi più brevi e a questo riguardo possiamo osservare come
in figura B-8-4 le segnalazioni fornite da questo indicatore siano certamente più
rigorose di quanto non fatto in figura B-8-3 applicato ad un periodo temporale
più esteso.
Rinviando
una disamina più approfondita sulle portentose indicazioni che comunque si
possono leggere dall'indicatore di volatilità al Bonus numero 9, ci limitiamo a
portare l'attenzione del lettore sul grafico B-8-4 laddove si osserva una
tendenza al posizionamento sulla fascia bassa del suo range di oscillazione
dell'indicatore sia per i mercati in regolare crescita, sia anche per i mercati
in regolare flessione e l’immediata formazione di un picco non appena si
assiste ad un mutamento di questa ordinata evoluzione del mercato
Le
segnalazioni fornite dall'indicatore di volatilità in figura B-8-4 hanno
dapprima indicato un leggero strappo rialzista del mercato, nel primo caso,
mentre invece nel secondo caso hanno segnalato la definitiva interruzione del
trend regolare che ha caratterizzato il titolo Saipem negli ultimi tre mesi.
Nell'uno e nell’altro caso il segnale era certamente interessante da cogliere
per un Trader attivo sul titolo in questione.

Figura B-8-5) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 -
Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica su indicatore Average True Range

Figura B-8-6) Titolo Saipem Orario Maggio 2005 -
Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica su indicatore Average True Range
Un indicatore
algoritmico che ricorda molto da vicino l'indicatore della volatilità e
comunque può essere usato in alternativa all’indicatore della volatilità per
avere una immediata segnalazione del mutamento del clima di fondo su un
particolare mercato finanziario e’ l’indicatore Average True Range che, come
visibile nelle figure B-8-5 e B-8-6
segnala il sopraggiungere di un effetto di discontinuità sulla ordinata
evoluzione del mercato al quale e’ applicato con la formazione di un movimento
fuori dal canale di sua evoluzione normale.
Nel
suggerire l'impiego congiunto e sistematico sia dell’indicatore di volatilità
sia del comune indicatore RSI ci limitiamo qui ad indicare che in caso di non
disponibilità di questi due indicatori e di disponibilità dell'indicatore
Average True Range e’ possibile fare ricorso a questo ottenendo
sostanzialmente lo stesso tipo di segnalazioni fornite dagli dall'uso congiunto
degli altri due indicatori.
Fatta
questa premessa sugli indicatori algoritmici che dal nostro punto di vista
rispondono meglio di altri alle esigenze sentite in analisi chartistica -
algoritmica che vedono cioe’ la presenza di
un segnale di allerta fornita dall’indicatore della volatilità e di un
segnale sulla regolarità di evoluzione della attenzione posta dagli Operatori
confronti del titolo, quale opportunamente segnalata dall'indicatore RSI, si
osserva che anche l'uso di altri indicatori forse più comuni riescono a dare
indicazione altrettanto valide.
Vediamo infatti nelle tre seguenti figure la rappresentazione della situazione sempre del titolo Saipem a 60 minuti interpretata con i comuni oscillatori chiamati a seconda dei casi “Momentum”, “Oscillatore” e “Rate of Change” e che tutti quanti tendono a porre in relazione il prezzo attuale con un prezzo formatosi qualche giorno addietro o mettono in relazione al prezzo attuale con una media mobile di vario tipo.

Figura B-8-7) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica con Indicatore Momentum

Figura B-8-8) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 -
Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica con
Indicatore Oscillatore
Figura B-8-9) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi
chartistica - algoritmica con Indicatore
Oscillatore
Tutta
quanti questi indicatori hanno chiaramente segnalato il livello di interruzione
del trend positivo sul titolo e la situazione a cui si e’ assistito sul titolo
Saipem era oggettivamente piuttosto chiara e facilmente interpretabile da
qualsivoglia tipo di oscillatore di tipo trend following.
Pur
consigliando l'utilizzo dei due indicatori principali, vale a dire l'indicatore
RSI e l'indicatore di volatilità, si suggerisce al lettore che magari e per sua
predisposizione ha una buona familiarità di uno di questi tre indicatori, di
verificare il livello di accuratezza con il quale le evolventi paraboliche poste
sullo stesso indicatore sanno interpretare i movimenti di anche di piccola entità.
Talvolta è preferibile usare bene una cosa che si conosce bene che usare
male una cosa che non si conosce (anche se i due indicatori principali sono di
effettivo dominio comune da parte di tutti Trader)
Il
secondo parametro interessante da porre sotto osservazione e’ certamente la
tempestività con la quale l'indicatore sa segnalare l'avvio di un movimento
importante sul mercato al quale e’ applicato e questa tempestività si legge
in termini di numero di sessioni di ritardo tra quando si percepisce l’avvio
di un movimento correttivo sul mercato e quando l'indicatore viola la sua
evolvente parabolica di supporto o di resistenza.

Figura B-8-10) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi
chartistica - algoritmica con Indicatore
Least Square Moving Average
Un
ulteriore indicatore algoritmico che riteniamo meritevoli di essere posto qui in
elenco e’ l'indicatore Least Square Moving Average il quale, come visibile in
figura B-8-10, tende in qualche misura a replicare l'andamento del titolo al
quale e’ applicato. In linea di principio si può dire che effettivamente
l’applicazione di evolventi paraboliche su questo indicatore non fa altro che
confermare i segnali che già si leggono con l’applicazione delle evolventi
paraboliche al titolo dal quale esso deriva. Nondimeno una attenta applicazione
di questo indicatore può portare a segnalare, come altri indicatori
algoritmici, il riconoscimento di evolventi paraboliche da parte appunto
dell'indicatore in modo assai più accurato rispetto quanto non possa fare
l'applicazione di una semplice evolvente parabolica al grafico del titolo.
Per
questa ragione la sistematica applicazione di questo indicatore, che potrebbe
certamente essere usato come ulteriore conferma ai segnali che già si leggono
nella applicazione dell'indicatore RSI nella applicazione della volatilità
riescono a dare per loro conto. Nelle situazioni nelle quali si deve prendere
una importante decisione di liquidare importanti posizioni investite può
certamente essere utile fare ricorso anche a questo indicatore.
Non
ci possiamo viceversa esprimere in modo altrettanto positivo a riguardo di altri
comuni indicatori che non forniscono indicazioni interessanti in tema di analisi
chartistica - algoritmica quali ad esempio i sotto riportati indicatori MACD,
CCI e Ultimate Indicators che viceversa sanno fornire interessanti segnalazioni
in base alla loro funzionalità specifica.
In
conclusione si ritiene che un ricorso sistematico alla interpretazione del
grafico di un mercato finanziario a mezzo del suo indicatore RSI e del suo
indicatore di volatilità e conseguente applicazione della analisi chartistica
non lineare su questo indicatore fornisca indicazioni assolutamente importanti
nella normale attività di trading e che in taluni casi possono che essere
ulteriormente confermate dalla lettura del grafico a mezzo di altre interessanti
indicatori quali ad esempio l'indicatore Indicatore Least Square Moving Average.

Figura B-8-11) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi
chartistica - algoritmica con Indicatore
MACD.

Figura B-8-12) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi
chartistica - algoritmica con Indicatore
CCI.

Figura B-8-7) Titolo Saipem Orario Aprile 2004 - Ottobre 2005 Analisi chartistica - algoritmica con “Ultimate Indicator”
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