| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 38 | |
Bonus 6)
Evolventi
paraboliche versus “evolventi esponenziali”,
Le evolventi
esponenziali sono particolari curve che, poste su due punti di un grafico
crescono o flettono con una progressività di tipo esponenziale in funzione di
un parametro moltiplicativo che permetto loro di adeguarsi al grafico al quale
sono applicate. Le evolventi esponenziali non sono quindi da confondere ne’
con le evolventi paraboliche e nemmeno con le medie mobili esponenziali ma sono
una sorta di via di mezzo di questi due strumenti che tengono conto sia delle
proprietà di descrizione dei grafici delle evolventi paraboliche sia anche del
tenore di crescita esponenziale tipico delle medie mobili esponenziali.
Le
evolventi esponenziali sono tuttavia da considerarsi assai più simili alle
evolventi paraboliche che non certo alle medie mobile esponenziali e infatti al
pari delle evolventi paraboliche, possono essere poste sul grafico in maniera
piuttosto agevole anche con comuni Spreadsheet, e al riguardo e’ sufficiente
individuare due punti di tangenza di questa evolvente esponenziale e poi
ricercare un adeguato parametro moltiplicativo tale da conferire alla evolvente
esponenziale in via di tracciatura una caratteristica progressività adeguata a
descrivere il mercato al quale essa si applica.
I due punti rilevanti sui quali viene posizionata la evolvente esponenziale possono essere posti sia nella direzione del trend in atto sul mercato, ad esempio in presenza di un trend crescente il punto di destra su livelli superiore rispetto al primo punto ma possono anche essere posti nella parte flettente del mercato e non di meno, con una adeguato attribuzione del parametro moltiplicativo, ottenere una discreta interpretazione grafica del mercato in esame.

Figura B-6-1) Titolo ENI 2001 – 2005:
Applicazione di una evolvente esponenziale.
In figura B-6-1 e’ illustrata
l'applicazione di una evolvente esponenziale alla titolo ENI, che negli anni
2003 - 2005 ha registrato una crescita effettivamente di tipo esponenziale e nel
caso in esame i due punti di tracciatura della evolvente esponenziale sono posti
non già nella fase di crescita del titolo ma piuttosto nella fase di flessione
che ha anticipato la successiva crescita.
Come meglio si vedrà più avanti nella
descrizione delle evolventi esponenziali, ogni qual volta e’ possibile
collocare in questo modo la evolvente esponenziale, vale a dire con i due punti
di tangenza posti nella fase preparatoria e di senso opposto rispetto quella in
esame e’ certamente preferibile rispetto alla pur possibile collocazione dei
due punti nella parte iniziale del trend in esame.
La preferenza di questo posizionamento della evolvente esponenziale riguarda il fatto che, come bene illustra la figura B-6-1 la evolvente esponenziale che si costruisce in questo modo ha una ampiezza temporale più estesa e conseguentemente cerca di recepire l'andamento del mercato non solo nella fase di crescita ma anche nella precedente fase di flessione che e’ da considerarsi assolutamente propedeutica alla fase di crescita attualmente in esame all’interno di un armonico movimento continuo.

Figura B-6-2) Titolo ENI 2001 - 2005
Applicazione di una evolvente esponenziale ed una evolvente parabolica.
Seguendo questo metodo di applicazione di
una evolvente esponenziale si ha quindi modo di descrivere in maniera
sufficientemente articolata l’armonica evoluzione del mercato in esame che da
una fase preparatoria in flessione evolve verso una successiva fase positiva. La
descrizione di questo mutamento di trend del mercato e’ relativamente simile
alla descrizione che si può ottenere con il ricorso ad una evolvente parabolica
e infatti vediamo in figura B-6-2 come la evolvente parabolica blu sia grosso
modo assai simile a quella esponenziale originaria di colore nero. Al momento
parliamo di una somiglianza di larga massima in quanto in effetti le differenze
sono piuttosto importanti anche in termini di contenuto algoritmico dei due
strumenti.
Come
già infatti e’ stato ricordato nel Bonus 1, mentre la evolvente esponenziale
esprime una crescita a capitalizzazione composta e quindi di vero tenore
esponenziale, la evolvente parabolica esprime viceversa un mercato con crescita
rispondente ad una curva polinomiale di ordine 2 e quindi la rappresentazione
grafica emergente da questi due strumenti grafici e’ certamente diversa.

Figura B-6-3) Titolo ENI 2001 - 2005 Canale
parabolico formato da due evolventi esponenziali.
In attesa di meglio conoscere le differenze
dei due strumenti ma più ancora in attesa di meglio conoscere le diverse utilità
che i due strumenti danno alla operativa di trading, possiamo vedere in figura
B-6-3 come l'utilizzo delle evolventi esponenziali permetta anche la generazione
di canali parabolici del tipo di quelli tracciabili con il ricorso alle
evolventi paraboliche.
Anche qui riveste un ruolo fondamentale la sensibilità del Trader nel
fare ricorso a questi strumenti e mentre nella applicazione di evolventi
paraboliche e’ di fondamentale importanza la capacità di individuazione dei
tre punti sui quali collocare una evolvente parabolica, nella applicazione delle
evolventi esponenziali e’ importante individuare i due punti di transito della
evolvente esponenziale e quindi di saper attribuire al software di generazione
delle evolvente esponenziale l'adeguato valore del “fattore moltiplicativo” conosciuto anche col nome di “fattore correttivo”

Figura B-6-4) Parametri di attribuzione dei
valori per la generazione di due evolventi esponenziali
A titolo di esempio vediamo in figura B-6-4
i parametri assegnati al software ParVol-32 per la generazione delle due
evolventi esponenziali di figura B-6-3 nel quale si osservano le coordinate
attribuite ai due punti di tangenza (qui espresso a valere su un piano virtuale
1000 x 1000 punti tipico di ParVol-32) e i rispettivi fattori correttivi pari a
5,7 per la prima evolvente esponenziale e a 7,6 per la seconda evolvente
esponenziale.
I cursori posti a sinistra delle finestrelle
contenenti questi valori sono preposti per una azione di accurata
sovrapposizioni della evolvente esponenziale in via di tracciatura sul grafico
al quale essa si applica.

Figura B-6-5) Titolo ENI 2001 - 2005 Canale
parabolico formato da due evolventi esponenziali e canale parabolico formato da
due evolventi paraboliche.
Tornando ora alle diversità di fondo tra le
evolventi esponenziali e le evolventi paraboliche dobbiamo osservare che in
presenza di trend effettivamente crescenti con regolarità ad un tasso di
crescita di tipo esponenziale l'interpretazione della dinamica del mercato con i
due strumenti e’ piuttosto simile. Si deve tuttavia osservare che in un caso
all'utente di evolventi paraboliche e’ semplicemente richiesto di individuare
tre punti di minimo sui quali tracciare una evolvente parabolica di supporto e
tre picchi sui quali posizionare una evolvente parabolica di resistenza.
Può sembrare viceversa più articolata
l'individuazione di una evolvente parabolica esponenziale in quanto oltre alla
esigenza di individuare due punti importanti si ha la necessità di individuare
un opportuno fattore correttivo e questa individuazione, che può avvenire solo
per via sperimentale, può richiedere una certa numerosità di esperimenti prima
di ritrovare un valore idoneo a ben rappresentare la dinamica in atto del
mercato.
A
prescindere tuttavia da questa differenza nell'uso operativo dei due strumenti
e’ importante osservare come mentre le evolventi paraboliche permettono di
descrivere praticamente qualunque tipo di mercato caratterizzato da qualunque
tasso di crescita o di flessione, le evolventi esponenziali si possono adattare
bene soltanto se applicate a mercati che manifestano movimenti di crescita o di
flessione veramente di tipo esponenziale (e come tale
caratterizzati da un tasso di incremento percentualmente costante nel tempo).
In
questi casi la risposta fornita dalla evolvente esponenziale e’ decisamente
molto proficua e in figura B-6-5 abbiamo una chiara evidenza di questo
principio, in molti altri casi, la quasi totalità dei casi dovremo meglio dire,
laddove i mercati crescono o
flettono non seguendo tuttavia tassi di crescita di carattere esponenziale, la
ricerca della loro interpretazione con il ricorso ad evolventi esponenziali non
porta a nessun risultato soddisfacente semplicemente perche’ il mercato non
presenta comportamenti di crescita di tipo esponenziale.
Ancora
le figura B-6-2 vediamo la buona sovrapponibilità delle evolventi paraboliche e
delle evolventi esponenziali qui applicate al titolo ENI caratterizzato
effettivamente da una crescita di tipo esponenziale che, si deve dire, in
qualche misura potrebbe anche essere interpretata con soddisfacenti livelli di
risposta attraverso la semplice tracciatura di linee rette sulla sua
rappresentazione su scala logaritmica. (caso piuttosto raro per il vero).
In
tutto questo nostro lavoro abbiamo più volte fatto esplicito riferimento alla
utilità che il Trader può conseguire nell'usare le evolventi paraboliche
congiuntamente con altri strumenti di analisi, siano essi di mera analisi
grafica siano anche di tipo algoritmico come le
Parabolic Curves. Questo principio di conseguimento di sinergie
segnaletiche dall'uso congiunto di evolventi paraboliche con altri strumenti
grafici e’ certamente valido anche nell'impiego di evolventi paraboliche
laddove si possono ottenere indicazioni operative aggiuntive e che la sola
applicazione di evolventi paraboliche potrebbe non evidenziare con lo stesso
rigore.
Vogliamo
cioe’ dire che nelle situazioni come quelle del titolo ENI caratterizzate da
una crescita effettivamente esponenziale, con l'impiego di evolventi
esponenziali si ha modo di percepire questo tasso di crescita esponenziale che
e’ certamente una informazione aggiuntiva rispetto al percepire di una buona
crescita da parte del titolo così come e’ capace di evidenziare
l’applicazione delle sole evolventi paraboliche.
Se
cioe’ un mercato tende a crescere con un tasso di crescita esponenziale, e’
ragionevole ritenere che esso mantenga una abbrivio decisamente superiore
rispetto a un buon tasso di crescita non esponenziale in quanto verosimilmente
questo movimento di crescita esponenziale e’ percepito da una larga numerosità
di Trader i quali, subordinando la loro operativa in funzione di questo
specifico andamento del mercato, nei fatti contribuiscono alla sua auto
alimentazione.
Vediamo
meglio quanto detto in ordine al contenuto segnaletico riveniente dalla
applicazione sistematica di evolventi paraboliche
con evolventi esponenziali ricorrendo al comportamento del titolo Acea
che in un recente passato ha avuto una buona crescita di carattere esponenziale
prima di flettere. 
Figura B-6-6) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Applicazione di una evolvente esponenziale
L’interesse
riposto sul comportamento del titolo
Acea e’ di leggere a posteriori le informazioni che l'uso sia di evolventi
esponenziali sia di evolventi paraboliche e più ancora l'uso congiunto dei due
strumenti avrebbe potuto fornire in relazione alla interruzione del movimento di
crescita prodottasi nelle estate del 2005 in zona 9 – 9.5 euro.
Il
punto iniziale di esame della situazione del titolo in quel frangente vede
l’applicazione della evolvente esponenziale di figura B-6-6 a valere su due
importanti punti caratterizzanti la fase terminale di flessione che si protraeva
dal 2000 al 2003. La evolvente esponenziale che si poteva tracciare in questa
situazione e’ molto chiara e infatti era riconosciuta dal titolo sia nella
fase di momentaneo assestamento in zona 5,4 euro nell’estate del 2004 sia nel
successivo nuovo riconoscimento sul finire del 2004 ai punti indicati dai
rettangolini in figura.

Figura
B-6-7) Titolo ACEA 2000 – 2005: Applicazione di una evolvente esponenziale ed
una evolvente parabolica.
Preso
quindi atto del buon riconoscimento da parte della titolo Acea della presenza di
questa evolvente esponenziale e’ interessante applicare sui tre punti fin qui
presi in esame, vale dire i due punti di collocazione sul grafico della
evolvente esponenziale che del primo punto di tangenza e sui quali andare a
sovrapporre una evolvente parabolica che si presenta come in figura B-6-7.
Certamente l’interpretazione della evoluzione del titolo fornita da questa evolvente parabolica e’ particolarmente importante sia perche’ riesce a descrivere con un adeguato accuratezza il comportamento del titolo nella fase flettente dal 2000 al 2003 sia anche per il fatto appunto che proprio sul transito di questa evolvente parabolica in zona 9,6 euro il titolo l’abbia riconosciuta formando un pullback ribassista che ha decretato l'esaurimento di questa fase di crescita del titolo che si protraeva dal 2003.

Figura B-6-8) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Applicazione di una evolvente esponenziale con punti di tangenza nella direzione
del trend.
Preso
quindi atto della rilevanza rivestita da questo punto di minimo prodottosi
nell'estate del 2004, si prova ora a tracciare una nuova evolvente esponenziale
che possiamo definire “in
direzione del trend”
in quante vede il primo punto di tangenza rispondente al minimo assoluto del
2003 e il secondo punto posto su questo minimo dell'estate del 2004 individuato
con la prima applicazione della evolvente esponenziale e ben riconosciuto dalla
fase di assestamento del titolo.
Nella
tracciatura delle evolventi esponenziali e’ buona norma applicare come default
il valore 1 al fattore
moltiplicativo per poi andare a modificarlo leggermente in positivo o in
negativo per poter portare l'evolvente esponenziale a rendersi tangente a
qualche punto importante di minimo o di massimo segnato dal mercato.
A titolo di esempio in figura B-6-8 si vede la evolvente esponenziale con fattore moltiplicativo pari a 1 affiancata da una seconda evolvente esponenziale assai prossima alla prima e caratterizzata dagli stessi punti di tangenza e da un fattore correttivo appena incrementato di qualche punto frazionale.

Figura B-6-9) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Applicazione di una evolvente esponenziale con punti di tangenza nella direzione
del trend e di una evolvente parabolica.
Con
l'adeguamento del fattore correttivo si può ottenere una evolvente esponenziale
ben tangente al minimo formato dal titolo Acea in zona 8,2 euro ed e’
interessante andare a riposizionare esattamente su questo punto la evolvente
esponenziale, mediante un solo piccolo adeguamento del fattore correttivo ma
mantenendo inalterati i due punti di tangenza, in quanto con questo semplice
operazione si ha modo di interpretare la dinamica di evoluzione del titolo Acea
realmente caratterizzata da una crescita di tipo esponenziale.
Torniamo
a dare molta Importanza a questa caratteristica di crescita esponenziale in
quanto il prendere atto di un fenomeno caratterizzato da questo modello di
crescita di tipo esponenziale aggiunge una caratteristica al suo modello
comportamentale su quale si può fare affidamento in termini di mantenimento del
trend e fino al sopraggiungere di un eventuale fenomeno di disturbo al trend.
Come dire: il mercato presenta una importante caratteristica in più nel suo
modello di evoluzione di cui è importante prenderne atto e tenerne conto. 
Figura B-6-10) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Applicazione di una evolvente esponenziale con punti di tangenza nella direzione
del trend e riposizionamento della evolvente parabolica.
Avuto
riguardo quindi della importanza di questo minimo formatosi a 8,2 euro ad inizio
del 2005, in quanto punto molto importante perche’ coerente con una lettura di
crescita esponenziale del titolo, sì può utilizzare questo punto per quale
punto di tangenza di una evolvente parabolica di supporto di lungo periodo del
tipo di quella disegnate figura B-6-10.
E
chiaro infatti che la presenza di una evolvente esponenziale e di una evolvente
parabolica di fatto sovrapponibili l'una all'altra conferisce un validissimo
supporto alla dinamica del titolo o, per altro verso, in presenza di una
eventuale violazione di entrambi questi strumenti grafici si percepisce una
importantissima indicazione utile per chiudere con prontezza ogni posizione
lunga sul mercato.
Figura B-6-11) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Descrizione del trend i fondo da parte di una evolvente esponenziale e di una
evolvente parabolica.
Una
ultima conferma sulla chiarezza dei segnali che il ricorso congiunto ad una
evolvente parabolica e da una evolvente esponenziale e’ visibile in figura
B-6-11 laddove l'applicazione della evolvente esponenziale e’ stata nuovamente
fatta selezionando i due punti di
tangenza nella fase di flessione. L’analisi della interpretazione grafica
condotta dei due strumenti porta a vedere da un lato una sorta di minore rigore
nella lettura della dinamica del mercato da parte della evolvente parabolica
rispetto alla evolvente esponenziale sui minimi prodottisi alla metà del 2004 e
certamente questo elemento di differenza delle due rappresentazioni depone a
favore della evolvente esponenziale.
Per
altro verso si osserva viceversa la maggiore tempestività segnaletica della
interruzione definitiva del trend positivo del titolo nuovamente in zona 9,6
euro mentre invece la segnalazione fornita dalla evolvente esponenziale sarebbe
giunta soltanto qualche giorno dopo su dei livelli di prezzo solo leggermente
meno favorevoli.
In
conclusione si può quindi dire che per fenomeni caratterizzati da tassi di
crescita così rilevanti da potersi interpretare come crescita esponenziale
l'uso congiunto di evolventi esponenziali ed evolventi paraboliche porta a delle
interpretazioni complete della situazione del mercato davvero molto rigorose e
assai utili per poter percepire l'esaurimento di un trend molto importante di
lungo periodo più che non per mettere
in atto adeguate operazioni di trading.
Figura B-6-12) Future SMI a 15 minuti 2004 –
2005: Descrizione del trend di fondo da parte di una evolvente esponenziale.
Una
situazioni sostanzialmente simile a quella descritta a riguardo del titolo Acea
nel lungo periodo sì e’ venuta a formare sulla future dell'indice Smi della
borsa svizzera e rappresentato in figura B-6-12 laddove si osserva come il
future di questo indice abbia seguito un andamento estremamente rigoroso e ben
descritto dalla evolvente esponenziale della figura.
Al
momento di generazione del grafico l'indice si trova esattamente a contatto con
questa evolvente esponenziale e quindi e’ legittimo assumere che lo strumento
finanziario in esame possa proseguire nel suo movimento di crescita fino a che
non violerà al ribasso questa evolvente esponenziale.
Figura B-6-13) Future SMI a 15 minuti 2004 –
2005: Descrizione del trend di fondo da parte di una evolvente esponenziale e
sua interpretazione con una evolvente parabolica.
Si
può tuttavia migliorare l'interpretazione grafica della situazione del future
SMI applicando quasi in modo perfettamente sovrapposto alla evolvente
esponenziale anche una evolvente parabolica la quale in questo caso, a
differenza di quanto visto riguardo del titolo Acea, si presenta su livelli
leggermente inferiori rispetto ai livelli di transito della evolvente
esponenziale.
In
questo caso si dovrà necessariamente prendere atto della importante indicazione
segnaletica fornita dalla eventuale violazione dello strumento grafico più
prossimo al grafico del future, nella fattispecie la evolvente esponenziale, per
essere pronti alla chiusura delle posizioni alla eventuale successiva violazione
anche della evolvente parabolica di supporto.

Figura B-6-14) Titolo ACEA 2000 – 2005:
Descrizione del trend declinate da parte di una evolvente esponenziale e di una
evolvente parabolica.
Le
caratteristiche fin qui osservate da parte delle evolventi esponenziali nel
descrivere i trend in atto rialzisti sono esattamente applicabili anche nel
descrivere trend flettenti o inversioni di trend da crescenti a flettenti. In
questo ultimo caso e’ sufficiente individuare importanti punti di inversione
del trend e quindi applicare adeguati
fattori correttivi alla evolvente esponenziale in via di formazione per ben
percepire il mutamento del trend di fondo del mercato.
Ancora una volta, come visibile figura di B-6-14 l'applicazione congiunta di evolventi esponenziali e di evolventi paraboliche permette di dare una informazione realistica sul trend in atto superiore a quella che si potrebbe leggere e dalla sola applicazione di uno dei due tipi di evolventi.
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