La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 35

Bonus di familiarizzazione sulle evolventi paraboliche

Bonus 3)       Considerazioni di ordine matematico sui canali parabolici paralleli, 

A) I metodi di individuazione del trend con la Analisi Chartistica.

 

Riteniamo qui utile richiamare brevemente i principali passi che hanno caratterizzato l’evoluzione della Analisi Chartistica da Lineare a non Lineare servendoci dello studio del grafico dell’Indice del Settore Comunicazioni della Borsa Italiana negli ultimi 10 anni circa durante i quali esso ha registrato una poderosa crescita raggiungendo quotazioni pari a circa 10 volte quelle iniziali.

 

1)   Il primo e più elementare utilizzo della Analisi Chartistica Lineare consiste nella semplice ricerca di Linee di Supporto e di Linee di Resistenza alla violazione delle quali di norma, previa formazione di un pullback, il grafico del mercato finanziario in esame tende ad avviare rispettivamente una fase di significativa flessione nel primo caso e di significativa crescita nel secondo.

 

2)   Un uso combinato di Linee di Supporto e di Resistenza tra di loro parallele costituisce il secondo passo nella Analisi Chartistica Lineare. Con l’uso congiunto di queste due rette si crea infatti un Canale all’interno del quale, in condizioni di normalità del mercato, il grafico tende a rimanere inserito. Alla violazione dello stesso si attendono gli stessi effetti che normalmente si producono alla violazione di Linee Rette di Supporto e di Resistenza.

 

3)   Il terzo passo nell’impiego della Analisi Chartistica consiste nella ricerca di un Canale con il ricorso alla Regressione Lineare: in questo caso si calcola per via algoritmica l’espressione della Retta della Regressione Lineare per sua successiva tracciatura sul grafico a ridosso della quale si tracciano altre due linee, una in posizione superiore ed una seconda inferiore, che formano appunto il Canale.

 

La Regressione Lineare si basa sul Metodo dei Minimi Quadrati che assume la consueta formula: Y = a + b * X nella quale si definisce: Y) il valore assunto dalla variabile dipendente - quotazioni del fenomeno in esame, a) Ordinata all'origine, b) Coefficiente Angolare, X) il periodo di tempo al quale la variabile dipendente Y assume il valore derivato dalla formula.

 

La Retta della Regressione Lineare, calcolata con il Metodo dei Minimi Quadrati, e’ quella che assicura la minore "Deviazione" o i minori scarti semplici, tra ogni valore dei dati in esame e i suoi omologhi giacenti sulla retta interpolante. La Deviazione Standard, che corrisponde alla radice quadrata della "Varianza" la quale a sua volta e’ il quadrato della differenza tra ogni singolo valore e il loro valore medio, e’ una delle migliori espressioni statistiche atte a misurare l'attitudine di un certo fenomeno a disporsi intorno ad un valore medio.

 

La tracciatura di due linee rette parallele alla linea della Regressione Lineare e distanziate da questa di un’entità corrispondente alla Deviazione Standard costituisce un Canale Lineare all’interno del quale il mercato tende, almeno per via statistica, a permanere fino all’insorgere di fatti esterni che avviano un nuovo trend.

 


Figura B-3-1) Indice Settore Comunicazioni 1986 1989 – Individuazione di un Canale Lineare con la Regressione Lineare.
 


Come illustrato nelle Figure B-3-1 e B-3-2, in taluni casi la tracciatura di un Canale formato dalle rette derivate dalla Regressione Lineare fornisce indicazioni moto chiare in merito alla segnalazione di significative inversioni sul movimento in atto: si osserva infatti in Figura B-3-1 come l’avvio di un nuovo trend crescente sul grafico dell’Indice del Settore Comunicazioni abbia avuto inizio dalla netta violazione della Linea di Resistenza che forma il Canale tracciato sulla base della Retta di Regressione Lineare distanziata della Deviazione Standard.

 


Figura B-3-2) Indice Settore Comunicazioni 1986 1989 Individuazione di un Canale Lineare con la Regressione Lineare.
 


Pur considerando che questo metodo presenta una elevata efficacia interpretativa e predittiva unicamente nei casi in cui il trend del mercato risulti essere particolarmente lineare come nel caso in esame, un primo aspetto che si presenta nella applicazione della Regressione Lineare riguarda l’ampiezza del periodo da considerare per il calcolo della stessa; sul grafico di Figura B-3-1 questo periodo di osservazione e’ rappresentato dalle due linee verticali e copre un periodo relativamente ampio, di circa 400 giorni lavorativi mentre il Canale tracciato in Figura B-3-2 e’ stato ridotto a circa 250 giorni.

 

L’effetto derivante dalla diversa ampiezza temporale e’ ben visibile in termini di minore ampiezza del Canale indicante una minore Deviazione Standard e quindi di una maggiore efficacia interpretativa del mercato in termini di maggiore tempestività nella segnalazione del mutamento del trend. In queste situazioni il Trader deve sapere valutare il più opportuno posizionamento dell’inizio e del termine del periodo in osservazione e a questo riguardo il valore della Deviazione Standard, calcolata per diversi orizzonti temporali, può in qualche misura venire in aiuto sebbene sia da noi ritenuto che la più semplice valutazione visiva degli effetti grafici possa risultare maggiormente efficace.

 

4)   Il quarto metodo di Analisi Chartistica consiste nella applicazione di una Regressione Logaritmica in luogo di una Regressione semplicemente Lineare; in taluni casi essa può migliorare la capacità interpretativa del fenomeno specie quando esso tende a crescere o a flettere con forte intensità. Più importante e’ tuttavia la ricerca di efficaci metodi grafici interpretativi delle situazioni nelle quali l’evoluzione del mercato e’ meno accentuata.

 

5)   In questi casi un risultato significativamente apprezzabile lo si ottiene applicando una Regressione di secondo ordine, altrimenti conosciuta come Regressione Quadratica, ossia una Curva polinomiale di ordine 2 la cui espressione e’ la seguente: Y = a + b * X + c * X ^ 2 nella quale si definisce Y) il valore assunto dalle quotazioni quali variabile dipendente, a, b e c sono coefficienti ottenuti con la soluzione di sistema di equazioni simultanee e X e’ il periodo di tempo al quale la variabile dipendente Y assume il valore derivato dalla formula.

 

Una prima applicazione all’Indice del Settore Comunicazioni di Figura B-3-3 evidenzia la migliore capacità interpretativa offerta dalla applicazione di una Regressione Quadratica del tipo descritto nella formula di quanto non viceversa offerto dalla Regressione Lineare semplice di Figura B-3-4 applicata per lo stesso periodo di tempo. Il mercato finanziario in esame e’ ancora l’Indice del Settore Telecomunicazioni dal 1988 al 1991.


 

Figura B-3-3) Indice Settore Comunicazioni 1988 1991 Individuazione di un Canale non Lineare con la Regressione Quadratica.

 

Il Canale non Lineare ottenuto con l’applicazione della Regressione Quadratica descrive con maggiore rigore l’effettivo trend in atto sul mercato che nel periodo in osservazione era caratterizzato da una crescita moderata ma regolare. Il picco a quota 350 circa in Figura B-3-3 che poteva risultare come la fuoriuscita dal Canale, e quindi segnaletico di un nuovo uptrend o quantomeno di una situazione di Ipercomprato, con il ricorso alla Regressione Quadratica, poteva viceversa interpretarsi come un normale picco del tutto coerente con il trend in atto in quanto ancora inserito nel Canale, che possiamo definire Canale Parabolico-

 

 Il canale in questione prende questo nome in quanto formato dalle due linee curve tracciate a ridosso di quella della Regressione Quadratica e distanziate da essa in ragione della ampiezza della Deviazione Standard o di una ampiezza diversa, di norma inferiore, definita dall’Utente.

 


Figura B-3-4) Indice Settore Comunicazioni 1988 1991 Individuazione di un Canale con la Regressione Lineare.

Come la Regressione Lineare presenta una sua massima efficacia in presenza di trend piuttosto lineari, la Regressione Quadratica presenta una sua altrettanto chiara efficacia nella interpretazione di trend che, pur alternando picchi e flessi, evolvono in modo curvilineo con una certa regolarità. 

Una nuova applicazione di questo metodo di Analisi ancora riferito all’Indice del Settore Comunicazioni della Borsa Italiana in un altro periodo temporale, che va dal 1995 al 1997 e’ illustrato in Figura B-3-5 nella quale si osserva con molta chiarezza l’efficacia della Analisi Chartistica non Lineare basata sulla applicazione della Regressione Quadratica.

 


Figura B-3-5) Indice Settore Comunicazioni 1995 1997 Individuazione di un Canale con la Regressione Quadratica.

 

Nel periodo in esame l’Indice dopo aver più che raddoppiato il suo valore in poco più di un anno ha attivato una fase flettente che poco a poco si e’ successivamente trasformata in una nuova fase positiva. Il passaggio dalla prima alla seconda fase avvenne con molta regolarità, semplicemente era mutato il Sentiment generale del mercato nei confronti dei Titoli componenti il Settore delle Comunicazioni e il Canale illustrato in Figura B-3-5 ben evidenzia questo mutamento di Sentiment.

 

L’attento esame del grafico evidenzia infatti una situazione di soddisfacente tangenza delle due curve tracciate a ridosso di alcuni punti di massimo e di minimo relativi di periodo; particolarmente interessante e’ osservare l’azione di arresto prestata dalla linea superiore in occasione della fase di pullback avvenuta nella parte terminale destra del grafico.

Un portentoso affinamento a questo metodo di analisi consiste nello spostare ad arte di queste curve esattamente in coincidenza di punti di picco e di flesso particolarmente significativi individuati e selezionati dall’Utente e l’interpretazione dell’intero mercato Azionario Italiano del periodo espresso con l’Indice Comit con queste curve, presentato in Figura B-3-6, illustra la sorprendente efficacia descrittiva di queste curve da noi definite evolventi paraboliche.

 

Figura B-3-6) Indice Comit della Borsa italiana 1995 1997 Individuazione di un Canale Parabolico con le evolventi paraboliche.

 

In questo caso il corso del mercato risulta meglio descritto dalle due linee curve, ossia in modo più ordinato senza alcuna violazione al rialzo o al ribasso delle stesse.

 

Questa migliore interpretazione del mercato lascia ben intendere come le segnalazioni che verranno a presentarsi in termini di violazione di una delle due linee curve avranno una valenza segnaletica ancor più efficace di quanto non presentato dalle più semplici curve, ma comunque valide in molti casi, ottenute con la Regressione Quadratica.

 

B) Dalla Regressione Quadratica alle evolventi paraboliche.

 

Come si e’ visto nei casi illustrati, sussiste una forte similarità tra la Analisi Chartistica non Lineare effettuata con la Regressione Quadratica e quella con le evolventi paraboliche. Entrambi i metodi interpretativi permettono di individuare un Canale non Lineare che indica il Sentiment sul mercato o il suo mutare nel tempo.

 

In alcuni casi esso si manifesta nella segnalazione di una accelerazione alla crescita o alla flessione, in altri casi indica il passaggio da una fase Toro ad una fase Orso o viceversa. In ogni caso la permanenza di un grafico di un mercato finanziario all’interno di un Canale non Lineare indica visivamente al Trader il vero movimento in atto sul mercato; la violazione di una delle linee delimitanti il Canale segnala che il movimento in atto subisce certamente una interruzione alla sua ordinata evoluzione con possibilità di avvio di un nuovo trend.

 

La differenza di base tra la Regressione Quadratica e le evolventi paraboliche consiste piuttosto nel software di cui occorre disporre per effettuare la loro tracciatura. Mentre infatti la tracciatura di un Canale non Lineare formato da due linee rispondenti alla Regressione Quadratica può essere generato con una certa facilità con un buon Spreadsheet, la generazione di evolventi paraboliche richiede speciali strumenti grafici quali i nostri software della famiglia ParVol.

 

Ritornando alla descrizione delle diversità interpretative a mezzo delle evolventi paraboliche rispetto alla Regressione Quadratica, si esaminano ora alcune applicazioni di entrambi gli strumenti al Rapporto di Cambio Dollaro - Franco Svizzero che di norma tende a presentare conformazioni particolarmente adatte alla applicazione degli stessi. Nelle Figure che seguono si prenderà in esame il Cambio dal 1985 al 1995 individuando periodi durante i quali le capacità interpretative dei due strumenti sono pressoche’ simili ad altri periodi durante i quali le evolventi paraboliche forniscono una capacità interpretativa ben superiore alla Regressione Quadratica confermando una loro evidente superiorità quale strumento di interpretazione grafica non lineare.

 

Figura B-3-7) Rapporto di Cambio Dollaro - Franco Svizzero 1985 -1990 Individuazione di un Canale con la Regressione Quadratica.

 

Il primo periodo in esame descritto in Figura B-3-7 va dall’inizio del 1985 a metà del 1990 durante il quale il Dollaro subisce una forte flessione rispetto al Franco Svizzero passando da circa 3 Dollari per Franco Svizzero a inizio 1985 a 1.3 ad inizio 1988 per poi riapprezzarsi fino a 1.8 a metà 1989. L’inversione di trend risulta essere piuttosto regolare e ben descrivibile con il ricorso ad un Canale non Lineare costruito con due linee parallele alla curva della Regressione Quadratica.

 

Il periodo utilizzato per la costruzione della Regressione Quadratica e’ indicato dalle due linee verticali sul grafico la prima delle quali e’ posta proprio all’inizio del grafico e la seconda verso i due terzi dell’asse delle ascisse.

 

La violazione al ribasso della curva di supporto a metà del 1990 segnala l’avvio di una nuova fase di flessione del Dollaro che giunse infatti alcuni mesi dopo, non descritti in figura, a circa 1.2 Dollari per Franco Svizzero.

 


Figura B-3-8) Rapporto di Cambio Dollaro - Franco Svizzero 1985 -1990 Individuazione di un Canale Parabolico con le evolventi paraboliche.


Lo stesso movimento in atto sul cambio in esame può essere altrettanto facilmente interpretato con il ricorso alle evolventi paraboliche come indicato in Figura B3-8. Mentre la evolvente parabolica di supporto e’ pressoche’ simile alla linea di supporto del Canale formato con la Regressione Quadratica, la evolvente parabolica di resistenza risulta essere capace di meglio interpretare la reale dinamica del rapporto di cambio in esame rispetto la omologa linea tracciata in base alla Regressione Quadratica in quanto risulta essere tangente su un maggior numero di picchi.

 

Si può tuttavia dire che per questo periodo in esame i due strumenti siano stati sostanzialmente capaci di segnalare per via grafica con la medesima efficacia il reale movimento in atto sul rapporto di cambio in esame.

 

Figura B-3-9) Rapporto di cambio Dollaro Franco Svizzero 1991 -1995 Regressione Quadratica. 

Diversa e’ viceversa l’efficacia dimostrata dai due strumenti nella lettura del movimento in atto avvenuto alcuni anni dopo. Come ben visibile sul grafico di Figura B-3-9, negli anni che vanno dal 1991 al 1995, il Dollaro evolveva seguendo una fase di sostanziale flessione nei confronti del Franco Svizzero, seppure più moderata di quella dimostrata alcuni anni prima.

 

L’applicazione della Regressione Quadratica permette di individuare la vera natura del trend flettente ed e’ altresì capace di segnalare, con la curva superiore di resistenza, l’ordinata flessione del cambio o, per meglio dire l’ordinata resistenza opposta da questa curva ad ogni tentativo di apprezzamento del Dollaro sul Franco Svizzero.

 


Figura B-3-10) Rapporto di cambio Dollaro Franco Svizzero 1991 -1995 Canale formato con l’impiego di due evolventi paraboliche.

Come visibile in Figura B-3-10 l’applicazione delle evolventi paraboliche nell’interpretazione del movimento in atto risulta in questo caso assai più efficace. Il comportamento del mercato e’ stato perfettamente rispondente ai principi della Analisi Chartistica Lineare, qui applicati alla Analisi Chartistica non Lineare, in tema di individuazione di canali e di segnalazioni forniti alla loro violazione da parte del grafico del mercato. 

Si osserva infatti come alla violazione della Linea di Resistenza il cambio abbia subito una azione correttiva di pullback al ribasso arrestandosi esattamente a ridosso della linea in esame confermando il ben noto principio di inversione di ruolo delle linee da supporto a resistenza e viceversa.

 

C) Costruzione delle evolventi paraboliche.

 

Al pari della comune Analisi Chartistica Lineare, l’individuazione dei punti sui quali far transitare le evolventi paraboliche avviene prevalentemente in base alla capacità interpretativa propria del Trader. Per quanto evidente, di norma risulta opportuno scegliere il primo picco nella parte iniziale del grafico, il secondo nella parte centrale e l’ultimo nella parte terminale, tuttavia alcuni tipi di conformazioni grafiche assunte dal mercato in esame possono consigliare una diversa selezione dei punti, specie il secondo, a seconda si voglia generare un grafico più arcuato o meno arcuato. Si opererà per un grafico più arcuato nei casi in cui si voglia individuare un Canale fortemente crescente o flettente mentre invece si opererà per un grafico meno arcuato nei casi in cui il mercato risulti più stabile.

 

Specie alle prime volte che si ricorre alle evolventi paraboliche nella interpretazione dei mercati finanziari, il disporre di un canale tracciato con la Regressione Quadratica facilita l’individuazione dei punti particolarmente significativi sui quali far transitare successivamente le evolventi paraboliche. Sebbene questo procedimento possa essere raccomandabile nel periodo iniziale di familiarizzazione con le evolventi paraboliche, si deve tuttavia osservare che a sua volta la tracciatura di un canale formato da linee derivate dalla Regressione Quadratica richiede l’individuazione del punto iniziale, del punto finale sul quale applicare la Regressione Quadratica e l’ampiezza della estensione tra questa e le linee di Supporto e di Resistenza ad essa parallele di norma inferiore alla Deviazione Standard.

 

Non necessariamente infatti si deve coprire con la Regressione Quadratica tutto il periodo descritto dal grafico ma, come peraltro da noi fatto nella costruzione dei grafici qui illustrati, occorre selezionare il punto, o per meglio dire l’epoca di inizio e quella di termine alla quale applicare la Regressione Quadratica in base ad una valutazione visiva del trend in atto sul mercato.

 

Anche in questo caso una buona valutazione visiva del grafico aiuta nella scelta e quindi, sia che si voglia ricorrere alla Regressione Quadratica, sia che si voglia ricorrere alle evolventi paraboliche, l’esperienza espressa del Trader nella individuazione delle epoche nel primo caso o dei punti, nel secondo caso, assume una importanza fondamentale. Al pari di ogni metodo di Analisi Tecnica se il grafico del mercato finanziario non presenta alcuna conformazione adatta alla interpretazione con questi strumenti e’ preferibile evitare una loro forzata applicazione ricercando semmai la sussistenza di efficaci segnalazioni fornite da altri Strumenti di Analisi Tecnica.

 

Spendere ancora alcune ultime considerazioni sulla similarità e sulle differenze sussistenti tra la Regressione Quadratica e le evolventi paraboliche.

 

Da un punto di vista di formulazione matematica i due strumenti sono molto simili in quanto si basano entrambi sulla applicazione di una Curva polinomiale di secondo ordine con una espressione matematica del tipo di quella precedentemente indicata. Mentre però la curva della Regressione Quadratica giace necessariamente su posizioni centrale rispetto al grafico che rappresenta, le evolventi paraboliche possono essere collocate a piacimento sul grafico in modo da risultare tangenti a specifici punti prescelti dal Trader e questo aspetto di facilità di loro applicazione al grafico del mercato rappresenta una importantissima caratteristica delle evolventi paraboliche.

 

Mentre quindi le curve della Regressione Quadratica non possono essere adattate al grafico in modo da renderle tangenti ai punti di interesse, questo adattamento risulta molto agevole con le evolventi paraboliche. I grafici delle Figure B-3-11 e B-3-12 evidenziano la sostanziale somiglianza delle due tipologie di curve applicate ancora una volta al grafico dell’Indice del Settore Comunicazioni della Borsa Italiana dal 1988 al 1991

 


Figura B-3-11) Indice Settore Comunicazioni 1988 1991 Canale formato con la Regressione Quadratica.

Dall’attento confronto dei due grafici si osserva tuttavia che mentre la Linea di Resistenza risulta essere sostanzialmente la stessa, sia essa prodotta con la Regressione Quadratica che con le evolventi paraboliche, quella di Supporto risulta ben diversa. La capacità interpretativa della reale evoluzione del grafico e quindi della tempestività di segnalazione offerta dalle evolventi paraboliche risulta infatti molto più chiara ed evidente rispetto quanto fatto dalla Regressione Quadratica.

 


Figura B-3-12) Indice Settore Comunicazioni 1988 1991 Canale formato con l’impiego di due evolventi paraboliche.


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