| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 33 | |
Bonus
1)
Considerazioni di ordine matematico sulle evolventi paraboliche,
Bonus
2)
Posizionamenti evolventi paraboliche si grafici candlestick,
Bonus 3)
Considerazioni di ordine matematico sui canali parabolici paralleli,
Bonus 4) Modelli ricorrenti di “failure” dei canali parabolici,
Bonus 5)
Evolventi paraboliche
versus “parabolic
curves.”
Bonus 6)
Evolventi
paraboliche versus “evolventi esponenziali”,
Bonus
7)
Valori numerici di stop loss forniti dalle evolventi paraboliche,
Bonus
8)
Indicatori algoritmici per la analisi chartistica - algoritmica,
Bonus
9)
L’effetto volatilità nella analisi chartistica - algoritmica,
Bonus 10) Strumenti EDP di generazione delle evolventi paraboliche,
Bonus
1)
Considerazioni di ordine matematico sulle evolventi paraboliche,
A)
Evolventi Paraboliche concave e convesse
La
comune espressione matematica della formula della Curva Parabolica avente il
vertice coincidente con l'origine degli assi cartesiano e’ la seguente: y^2=2
p x dove "p" e’ una costante e tre coppie delle
coordinate x e y individuano i tre punti presso i quali deve
transitare la Curva Parabolica descritta dalla formula.
Per
tracciare quindi una Curva Parabolica su un grafico occorre selezionare tre
coppie di punti sui quali si vuole far transitare la Curva Parabolica; i grafici
qui presentati sono prodotti dai nostri Programmi della famiglia
ParVol
(Parabolic
Involutes in inglese) che ricorre a questo principio di costruzione delle
Curve Paraboliche altrimenti chiamate Evolventi
Paraboliche.
Dopo
aver tracciato il grafico del Mercato Finanziario interessato, ParVol permette
all’Utente di rilevare i tre punti interessati, a mezzo del Mouse, e quindi
con apposito comando genera automaticamente il grafico dei valori del mercato
finanziario con sovrapposta una o due Evolventi Paraboliche.

Figura B-1-1) Schematizzazione grafica di due evolventi paraboliche di diversa ampiezza tracciate su due
punti in comune.
Le
evolventi paraboliche generabili con ParVol
possono essere sia concave sia convesse
e la loro tracciatura sul grafico e’ assolutamente elementare in quanto
consente all’Utente una modificazione dei punti sui quali si vuole far
transitare la evolvente parabolica con la semplice selezione e digitazione di un
nuovo punto e quindi l’azionamento di apposito comando di generazione delle
evolventi paraboliche.
A
titolo d’esempio in Figura B-1-1 e’ tracciata una evolvente parabolica
concava passante per i Punti A - B - C e si presenta simmetrica rispetto l’asse verticale
tracciato sulla verticale del punto
B. Una seconda evolvente parabolica
e’ tracciata ancora sui due Punti A e
B e passante per un terzo Punto D.
Questa seconda evolvente parabolica si presenta ora maggiormente aperta rispetto
la prima e presenta il suo asse ancora verticale ma spostato a destra in
coincidente sulla verticale del punto E.

Figura B-1-2) Schematizzazione grafica di due evolventi paraboliche di cui una eì convessa e una seconda
concava.
Abbinando
due evolventi paraboliche di cui concava ed una seconda convessa, o serie di
evolventi paraboliche concave e convesse, si possono tracciare curve capaci di
ben interpretare la reale evoluzione di ogni mercato finanziario. In Figura
B-1-2 sono rappresentate due evolventi di cui una convessa ed una seconda
concava ed in base a questa esemplificazione e alla facilità di posizionamento
delle evolventi paraboliche sul grafico del mercato finanziario in esame e’
facile immaginare l’ampio utilizzo che esse possono fornire in tema di Analisi Chartistica non Lineare a riguardo della ricerca per via grafica della possibile evoluzione futura
del mercato finanziario in esame.

Figura B-1-3) Selezione di frammenti di
evolventi paraboliche per descrivere la situazione grafica di ogni
momento del mercato.
Si
osserva che le evolventi paraboliche presentano sempre un asse verticale e
tuttavia permettono di interpretare ogni situazione di evoluzione di
qualsivoglia mercato finanziario ricorrendo nel modo opportuno alla sua
interpretazione con appositi frammenti di evolventi paraboliche che a seconda
dei casi potranno essere concave o convesse. A titolo di esempio in figura B/1/3
si osserva l'individuazione di quattro situazioni diverse di mercato
interpretate dalle due evolventi paraboliche.
B)
Metodo di calcolo delle evolventi paraboliche.
Operando
con un grafico a due assi cartesiani, le ascisse (valori di "x")
esprimono l'evoluzione della grandezza "tempo" mentre le ordinate
(valori di "y") esprimono i valori o le quotazioni assunte dal
Mercato Finanziario in esame. Mentre l'attribuzione dei valori delle ordinate
e’ assai semplice poiche’ altro non e’ che una serie di valori assunti dal
fenomeno alle date interessate, per la definizione dei valori delle ascisse
risulta essere conveniente attribuire alla serie di valori una scala numerica
progressiva che iniziando con il valore 0 per il primo giorno in esame si
incrementa di una unità per ogni nuovo valore tracciato.
L’aspetto
particolare di questo, come di tutti gli altri algoritmi basati sulla
rilevazione via mouse delle coordinate dei punti sul grafico a schermo, attiene
alla esigenza di far calcolare dal computer l’effettivo tasso si incremento
che si e’ realmente manifestato nella parte che potremo definire “storica” del mercato in osservazione rispondente alla formulazione matematica della
parabola, ossia quella intercorrente dal valore del primo punto (Punto A)
di Figura B-1-4, passante per il secondo punto (Punto B)
fino al valore dell’ultimo punto (Punto C).
Una
volta che sono state rilevate queste coordinate e’ molto agevole far calcolare
dal computer tutti gli altri punti costituenti l’evolvente parabolica estesa
su tutta la scala delle ascisse del grafico e quindi sia anche prima del Punto A
che anche dopo il Punto C.

Figura B-1-4) Rappresentazione schematica di una
evolvente parabolica.
Avendo
definito, per il caso in esame, la volontà di far transitare la evolvente
parabolica sui 3 punti definiti con i seguenti valori delle coordinate 1°Punto:
A = 3-50 per il primo punto, 2°Punto:
B = 10-60 per il secondo e 3°Punto: C
= 16-80 per il terzo punto (Per consuetudine quando si esprimono le coordinate
di un punto, il primo valore e’ quello delle ascisse e il secondo quello delle
ordinate) lo sviluppo numerico della espressione della Evolventi Parabolica deve
rispettare questo assunto e quindi anche essa deve necessariamente transitare
per questi tre punti.
C)
Confronto di evolventi paraboliche con altri strumenti grafici a crescita
composta
Pur
avendo già fatto saltuari riferimenti alle differenze tra le evolventi
paraboliche ed altri strumenti di possibile interpretazione grafica della
dinamica di un mercato finanziario, torniamo qui ad esporre in maniera più
articolata alcune considerazioni che stanno alla base sulla differente
caratteristica di evolventi paraboliche rispetto altre interpolanti.
Nel
Bonus 5 si metteranno in relazioni lei Evolventi
paraboliche con le “Parabolic Curves”
e più ancora nel Bonus 6
si evidenzieranno le differenze di fondo tra evolventi
paraboliche ed “Evolventi Esponenziali”.
Una
rappresentazione grafica delle singole curve in esame con brevi commenti ci può
aiutare in questo esame comparato delle diverse figure.

Figura B-1-5) Rappresentazione schematica di una
evolvente parabolica con una retta e con una curva a crescita esponenziale su
scala metrica.
Si
ritiene che i Mercati Finanziari tendano a seguire andamenti comunemente
definiti “Esponenziali”.
Più frequentemente i trend rendono a crescere in base a una Funzione
polinomiale di ordine 2 che si
colloca a metà strada tra una crescita lineare ed una crescita esponenziale. Le evolventi
paraboliche sono Curve Polinomiali di ordine 2 e
per questo motivo nella maggioranza dei casi sanno interpretare con un elevato
rigore l'evoluzione di un mercato finanziario .

Figura B-1-6) Rappresentazione schematica di una
evolvente parabolica con una retta e con una curva a crescita esponenziale su
scala logaritmica.
La
rappresentazione di una curva esponenziale su un grafico a Scala Logaritmica
assume la linearità di una retta, la rappresentazione di una curva polinomiale
di ordine 2 assume una conformazione non lineare posta a metà strada tra quella
di una retta e quella della curva esponenziale.
Ne consegue che e’ certamente vero che a livello teorico un mercato con crescita realmente esponenziale potrebbe essere descritto perfettamente da trend lines applicate a grafici su scala logaritmica. Se nella pratica in alcuni casi questo e’ possibile per particolari mercati, in particolari momenti caratterizzati da crescita davvero elevatissime con esiti soddisfacenti, lo stesso principio non e’ sempre applicabile con successo e certamente non e’ per nulla applicabile alle fasi flettenti.
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