| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 29 | |
Tema
E/3) Canali
parabolici direzionali formati dall’indicatore algoritmico.
L'interpretazione
da noi data all’indicatore RSI quale indicatore segnaletico dello stato di
armonia del mercato, altrimenti interpretabile come situazione di emotività
degli Operatori presenti sullo stesso, permette in alcune situazioni di
percepire una informazione sul quanto l'insieme degli Operatori pongono fiducia
ad un movimento in atto sul mercato.
In
presenza infatti di un movimento crescente in modo armonico l'indicatore RSI
tende ad indirizzarsi nella stessa direzione positiva del mercato e questa
situazione e’ da noi letta come espressione di un continuativo accodarsi di
nuovi Operatori che con spirito molto positivo nei confronti del mercato in
esame aprono sempre nuove posizione al rialzo.
Al contrario in presenza di movimenti flettenti di lungo periodo anche l'indicatore tende a raggiungere livelli sempre più bassi proprio a mostrare il sempre più basso interesse a riguardo del mercato in questione. Ci sono poi situazioni opposte di indecisione, che esamineremo al punto seguente che vedono la presenza di un movimento in crescita o in flessione del mercato supportata da un movimento non direzionale dell’indicatore e quindi da leggersi come segnale di scarso convincimento da parte degli Operatori sul movimento in atto.

Figura E/3/1) Titolo Banca Antonveneta: 2000 –
2005: Canali parabolici direzionali formati dall’indicatore algoritmico.
Una
interessante applicazione di questo principio la possiamo leggere a riguardo del
titolo Banca Antonveneta che, forse perche’ vi erano ormai i primi rumors di
OPA, nondimeno al superamento del livello di 16,8 euro si e’ avviata in un
movimento di forte crescita trascinando con questo un indicatore su posizioni
via via più elevate e tale da fargli assumere la conformazione di un canale
parabolico piuttosto regolare e bene orientato al rialzo.
Al
superamento della evolvente parabolica superiore componente il canale parabolico
tracciato sul titolo, a seguito di un utile pullback, il titolo ha raggiunto un
massimo molto importante e pur in presenza per di questo nuovo massimo raggiunto
dal titolo il suo indicatore RSI scendeva su livelli bassi i tali da portarlo a
verificare il supporto esercitato dalla evolvente parabolica di supporto rossa.
Questa
situazione era quindi da leggersi come una sorta di particolare attenzione che
l'insieme degli Operatori ponevano a questa forte crescita del titolo e
conseguentemente a mano a mano che il titolo continuava a crescere il sempre più
marcato addensamento dell’indicatore RSI a ridosso delle evolvente parabolica
di supporto stava ad indicare un sempre più elevato livello di attenzione degli
Operatori e che erano quindi pronti a saltare giù dalla diligenza ai primi
segnali di cedimento.
Anche
in questa situazione l'indicazione fornita dalla violazione della sua evolvente
parabolica di supporto da parte dell'indicatore RSI si e’ manifestata sui
massimi del titolo e la cosa non deve per nulla sorprendere. Abbiamo infatti già
osservato come più elevata e’ la quotazione, oppure potremo dire più “tirato
il mercato”,
maggiori sono le attenzioni poste dagli Operatori e quindi al primo segnale di
cedimento del mercato si affacciano forti vendite di posizioni speculative con
effetti non irrilevanti sulle quotazioni del titolo.
Ci
limitiamo solo a segnalare come in questa situazione la chiave interpretativa di
questo movimento reale degli Operatori sul titolo, così come si può leggere
dalla applicazione di evolventi paraboliche sull'indicatore RSI, sono sempre
decisamente molto chiare e al contempo sempre decisamente molto efficaci.
A
distanza di qualche settimana sì e’ assistito ad un nuovo movimento positivo
sul titolo con conseguente spinta rialzista all'indicatore RSI ma anche in
questa situazione, non appena l'indicatore RSI ha raggiunto la sua evolvente
parabolica rossa, ora di resistenza, ne ha riconosciuto la sua presenza in
quanto l’ha respinto la ribasso con effetto negativo sul corso del titolo.
Detto
in termini diversi in questa nuova situazione che si e’ venuta creare lo stato
di emotività degli Operatori nei confronti del mercato, era sì positivo ma
meno che in precedenza, e infatti al primo segnale di saturazione, fornito
proprio dal raggiungimento dell'indicatore della evolvente parabolica di
resistenza da parte dell'indicatore RSI si sono prodotte le vendite per con
nuovo effetto flettente sul titolo.
Pur
considerando la particolare dinamica vissuta dal titolo, nella morsa di due OPA
contrastanti, e’ comunque interessante osservare come anche in queste
situazioni il comportamento di un mercato finanziario tenda sempre a rispondere
a talune indicazioni di riferimento in quanto proprio queste indicazioni di
riferimento, quale ad esempio la semplice ed efficace applicazione di evolventi
paraboliche all’indicatore RSI, sono maggiormente valide proprio nelle
situazioni nelle quali un mercato finanziario e’ seguito con maggiore
attenzione da parte degli Operatori.
Mentre infatti all'interno di un mercato stanco che si muove blandamente in un movimento laterale senza alcuna direzionalità la analisi chartistica - algoritmica non dispiega alcuna efficacia, così come per il resto nessun altro strumento di analisi tecnica riesce a dispiegare una efficacia se applicato mercato che non ha nessuna spinta ne’ in un senso ne’ nell'altro, nelle situazioni che coinvolgono maggiormente le emotività degli Operatori proprio questi segnali sono assolutamente efficaci e su questi dobbiamo sempre porre le dovute attese.

Figura E/3/2) Titolo Fiat: 2002 – 2005: Canali parabolici direzionali formati
dall’indicatore algoritmico.
Una situazione diametralmente opposta a quella
che abbiamo osservato sul titolo Banca Antonveneta si e’ presentata riguardo
del titolo FIAT il quale negli ultimi due anni non ha fatto altro che mettere a
segno movimenti via via sempre più flettenti e comunque interpretabili da un
canale parabolico posto sul grafico del titolo stesso.
Mentre tuttavia il canale parabolico disegnato
sul titolo era relativamente regolare, l'applicazione di due evolventi
paraboliche sul grafico del suo indicatore RSI segnalavano che il minimo
registrato in primavera del 2005 era considerabile come una effettiva situazione
di ipervenduto segnalata appunto dalla violazione al ribasso delle evolvente
parabolica rossa convessa posta sull'indicatore RSI.
La segnalazione di questa situazione di
ipervenduto ha chiaramente comportato i primi acquisti speculativi che si sono
poi via via tradotti in movimenti sempre più corali e tali da portare da un
lato il titolo al raggiungimento veloce delle evolvente parabolica superiore del
canale in cui era inserito e al contempo da portare il suo indicatore RSI a
superare la evolvente parabolica del canale parabolico sullo stesso indicatore
tracciato.
Interessante e’ osservare come
l’indicatore RSI abbia raggiunto la sua evolvente parabolica superiore assai
prima del raggiungimento da parte del titolo FIAT della evolvente parabolica
componente il canale e questa anticipazione di movimento registrato
dall'indicatore RSI era da leggersi, come comunemente avviene, come un ritornato
clima positivo da parte degli Operatori del titolo FIAT indicato appunto dal
posizionamento sul livelli relativamente elevati dell'indicatore.
Da quel momento in avanti il titolo FIAT ha
proseguito nella sua regolare fase positiva e importante era osservare come in
tutte le fasi di leggero assestamento il suo indicatore RSI non abbia mai perso
supporto esercitato dalla evolvente parabolica superiore.
Questa situazione era quindi da leggersi come
situazione ottimale che decretava l'effettivo interesse degli Operatori verso
questo nuovo movimento assai positivo sul titolo FIAT infatti proprio in virtù
di quelle indicazioni non esitavamo a segnalare l'opportunità di entrare sul
titolo attribuendo un obiettivo posto tra 7,8 e 8 euro puntualmente raggiunto.
Lo sforzo di cercare di leggere dalla
morfologia grafica dell'indicatore RSI, agevolata dalla applicazione di
evolventi paraboliche allo stesso, il reale comportamento degli Operatori sul
mercato, del loro livello di fiducia sull’avvio o sul proseguimento di un
movimento, sui livelli di crescita o riduzione della emotività, non e’
immediato e richiede certamente molto lavoro.
In molte situazioni tuttavia il percepire che vi e’ una netta prevalenza delle correnti positive rispetto quelle negative permette di entrare sui titoli con una fiducia decisamente diversa da quella che si potrebbe riporre solo in base alla tracciatura di una trend line sul titolo anche se molte volte questa semplice indicazione è del tutto sufficiente.
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