La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 18

C)         Indicazioni di trading avanzate con le evolventi paraboliche

Tema C/4)    Segnalazioni di situazione di Ipercomprato (Ipervenduto) temporaneo e definitivo. 

Le evolventi paraboliche sono molto efficaci nell'individuare situazioni di ipercomprato definitivo o temporaneo laddove si definisce "Ipercomprato Definitivo" quel livello di ipercomprato capace di far invertire radicalmente e definitivamente il trend in atto; si definisce "Ipercomprato Temporaneo" quella situazione nella quale il trend dominante del mercato, descritto dal canale parabolico, rimane strutturalmente inalterato pur subendo una profonda correzione dovuta appunto alla situazione di ipercomprato che si e’ venuta a creare.  

In questo secondo caso, esaurita questa correzione dovuta alla situazione di ipercomprato, il mercato torna alla sua stabilità con sostanziale contrapposizione tra le forze venditrici e quelle acquirenti fino all'esaurimento del trend dominante in atto con una sua inversione di medio periodo. 

La percezione di una situazione di questo genere non e’ particolarmente immediata, diciamolo subito che richiede una analisi piuttosto articolata, e infatti a dobbiamo dedicare a questo tema maggiore spazio rispetto agli altri temi qui presentati. Nondimeno nei casi in cui si riesce a percepire il movimento anomalo che porta il mercato a derogare dalla sua regolare evoluzione, rappresentata ad esempio da un suo sviluppo all’interno di un canale molto regolare, si possono ottenere indicazioni sul suo trend di fondo particolarmente Importanti. 

Si osserva infatti che nel caso in cui si e’ in presenza di una situazione definita di ipercomprato temporaneo non si deve fare altro che attendere un leggero rientro della situazione di tensione temporanea prodottasi sul mercato per poter aumentare le posizioni aperte sul mercato finanziario mentre invece la situazione definita di ipercomprato definitivo attesta il definitivo esaurimento di una fase di crescita di medio periodo con conseguente esigenza di chiusura delle posizioni in essere. 

Proprio perche’ ci troviamo in un caso nella situazione di poter aumentare le posizioni aperte sul mercato e nell'altra nella situazione opposta di dover chiudere le posizioni aperte, e’ ben evidente quanto importante sia il percepire quale delle due situazioni sta vivendo il mercato nei momenti di maggiore tensione sui prezzi con formazione di movimenti al rialzo piuttosto nervosi. 

Abbiamo già detto che questa percezione della situazione reale del mercato tra ipercomprato temporaneo e ipercomprato definitivo non e’ ne’ agevole ne’ Immediata e infatti si rende necessario una attenzione molto particolare alla reale dinamica in atto da parte del mercato per poter capire quali sono effettivamente le forze presenti sul mercato e soprattutto capire se possa essere più ragionevole il prevalere delle forze rialziste rispetto al prevalere delle forze ribassiste o viceversa.  

I concetti che andiamo qui ad esporre a riguardo della percezione di situazione di ipercomprato sono sostanzialmente validi anche per le situazioni opposte di ipervenduto in quanto sempre nell'uno e nell'altro caso la manifestazione di una situazione di ipercomprato o di ipervenduto, a seconda che sia temporaneo definitiva, e’ sempre comunque frutto del contrapporsi di forze che hanno orientamenti opposti nei confronti del mercato. 

Il punto iniziale per potere effettuare questo tipo di analisi verte sull’esame della situazione del trend in atto con il ricorso a due evolventi paraboliche che devono essere tali da poter individuare un canale parallelo o anche acuto, sia di orientamento rialzista sia di orientamento ribassista. Nelle situazione che presentano strutture ogivali che caratterizzano una situazione di profonde indecisione, per quanto evidente, non vi e’ modo alcuno di poter individuare situazioni di ipercomprato o situazioni di ipervenduto proprio per via della assenza di tensione sul mercato. 

Nella formazione di un canale parabolico con il ricorso a due evolventi paraboliche, abbiamo già osservato, una delle due assume il ruolo di evolvente parabolica primaria e sviluppa una sorta di effetto guida di lungo periodo del trend in atto. La seconda evolvente parabolica, secondaria a questa, contribuisce alla descrizione grafica del trend di fondo ma lo fa con minore rigore.

 Figura C/4/1) Titolo BNP (F) 2000 –2005: Sistematico riconoscimento di una evolvente parabolica primaria di tipo convesso. 

A titolo di esempio vediamo in figura C/4/1 il differente rigore con il quale il titolo in esame, qui il titolo francese BNP, rispetta la presenza delle due evolventi paraboliche. Si osserva infatti che nella sua evoluzione rialzista il titolo ha riconosciuto con una frequenza assai maggiore la evolvente parabolica superiore rispetto alla evolvente parabolica inferiore e per questo motivo la prima viene correttamente considerata come evolvente parabolica primaria. 

La presenza di una evolvente parabolica primaria così netta e chiara come possiamo vedere in figura ci indica che se da un lato il titolo segue un procedimento di regolare crescita all'interno del canale parabolico indicato, al contempo certamente riconosce con molta maggiore attenzione i livelli di resistenza che proprio questa evolvente parabolica pone in tutta questa fase estremamente positiva.  

In altri termini a livello conscio o inconscio gli Operatori attivi sul titolo sono maggiormente pronti a chiudere le posizioni rialziste, o ad aprire posizioni ribassiste, ogni qual volta il titolo raggiunge per questa sua evolvente parabolica di resistenza che non operare in direzione opposta al raggiungimento di quella inferiore di supporto. 

Proprio per via del rigoroso ruolo da essa esercitato, al suo superamento sì e’ assistito alla formazione di un pullback rialzista sul quale e’ doveroso porre un elevato affidamento proprio per via della regolarità con la quale esso si e’ prodotto esattamente al raggiungimento della evolvente parabolica in questione che ha descritto la evoluzione positiva del titolo in esame in modo così rigoroso e per così lungo tempo e che ora potrebbe continuare ad esercitare la sua presenza costituendo un valido supporto a possibili nuovi movimenti correttivi. 

In questo contesto la seconda evolvente parabolica inferiore di supporto ha svolto prevalentemente la funzione, secondaria appunto, di contribuire ad una chiara visualizzazione del movimento in atto sul titolo senza tuttavia esercitare un ruolo particolarmente importante.

Figura C/4/2) Titolo Carrefour (F) 2000 –2005: Sistematico riconoscimento di una evolvente parabolica primaria di guida di tipo concavo.

 

Ancora rimanendo sul mercato azionario francese vediamo in figura C/4/2 il ruolo assai rigoroso di evolvente parabolica primaria svolta dalla evolvente parabolica blu che in questo caso, e a differenza dal caso prima visto, in luogo di esercitare una funzione di resistenza allo sviluppo del titolo o di supporto, ha piuttosto esercitato un effetto di guida, contribuendo infatti ad arrestare i movimenti in crescita in maniera assolutamente armonica e in modo tale da conferire questo andamento correttivo al titolo assolutamente privo di ogni tentativo di crescita abnorme.

 

In termini diversi possiamo quindi dire che in questa situazione l’attenzione principale degli Operatori era da un lato di portare a casa profitti su piccole operazioni di trading al rialzo al raggiungimento di questa evolvente parabolica e anche al contempo di invertire le stesse posizioni da rialziste e ribassiste proprio quando questa evolvente parabolica veniva interessata dal titolo in esame e in quelle situazioni era chiamata ad esercitare il suo ruolo di resistenza.

 

Figura C/4/3) Titolo Carrefour (F) 2000 –2005: Situazione di ipervenduto definitivo alla violazione della evolvente parabolica secondaria concava di supporto. 

Il tentativo di interpretazione della dinamica in atto da in atto sul titolo Carrefour in questo periodo, con il ricorso alla tracciatura di una seconda evolvente parabolica tale da creare un canale parabolico con la prima di riferimento, ha permesso dal 2000 alla fine del 2002 di tracciare un canale parabolico che andava via via allargandosi.  

L’effetto di questo allargamento del canale era di rendere meno regolare e rigorosa l’interpretazione delle evoluzioni del titolo a mano a mano il tempo trascorreva rispetto al rigore di interpretazione delle evoluzioni registrate all'inizio della formazione del canale stesso. Proprio la sussistenza di una ampiezza via via crescente del canale e’ sempre sintomo di un minor rispetto di una regolarità di oscillazione con conseguente accettazione da parte degli Operatori di movimenti con escursioni via via più estese. 

In questo contesto ad inizio del 2003 sì e’ assistito ad un movimento ulteriormente più rilevante rispetto agli altri del periodo, che già erano ragguardevoli se messi in relazione ai movimenti che si sono manifestati al momento di origine di questo canale parabolico, e l'effetto di questo movimento anomalo ad inizio del 2003 e’ stato quello di portare il titolo a fuoriuscire al ribasso dalla evolvente parabolica rossa che fungeva da evolvente parabolica di supporto del canale parabolico in quel momento in atto. 

L'aspetto interessante da osservare e’ che in quella situazione all'avvenuto mutamento di pendenza di questa evolvente parabolica che da una pendenza negativa si stava ora indirizzando su una pendenza positiva ed proprio in questo mutamento di direzione sì e’ assistito alla flessione del titolo che da circa 36 euro e’ sceso a 30. 

Sì e’ in altre parole assistito ad un movimento di esaurimento della spinta ribassista quando ormai il mercato, ben rappresentato dalla evolvente parabolica inferiore già tendeva verso un movimento positivo in crescita. Proprio quella manifestazione di uscita dall’alveo normale di oscillazione che fino quel momento aveva caratterizzato la ordinata evoluzione del titolo costituiva il presentarsi di una situazione di ipervenduto che era da considerare decisamente definitivo. Ormai non vi erano più Operatori disponibili a vendere il titolo Carrefour a prezzi inferiori rispetto quelli visti in quella situazione. 

Si ha infatti una evidenza grafica che quel livello di prezzo sì e’ protratto come minimo assoluto anche in epoca successiva e possiamo quindi collegare questa caratteristica di ipervenduto definitivo proprio al mutamento di direzione della evolvente parabolica inferiore di supporto dalla quale e’ fuoriuscito.  

In questo caso di situazione di ipervenduto definitivo il mutamento di ruolo si e’ avuto sulla evolvente parabolica di supporto che da una pendenza negativa si e’ mossa verso una tendenza positiva; nei casi di ipercomprato definitivo il mutamento di ruolo si e’ avuto sulla evolvente parabolica di resistenza che da una pendenza positiva si muove verso una tendenza negativa.

Figura C/4/4) Titolo BASF (F) 2001 – 2005: Formazione di una situazione di ipercomprato temporaneo. 

Spostandoci ora dal mercato francese al mercato azionario tedesco possiamo esaminare nel dettaglio il comportamento del titolo BASF il quale evolvendo all'interno di un movimento di crescita piuttosto importante ha originato una situazione di ipercomprato temporaneo e quindi come tale non da portare l’Operatore alla chiusura delle posizioni di lungo periodo ma piuttosto a segnalare l'avvicinarsi di una opportunità di incremento delle posizioni lunghe già detenute sul titolo.  

Come illustrato dal rettangolo verde in figura C/4/4 nella primavera del 2005 il titolo BASF era giunto pressoche’ nella fase di esaurimento di un canale parabolico acuto raggiungendone infatti il suo apice, laddove era nell'ordine delle cose attendersi un movimento piuttosto rilevante, verosimilmente al ribasso ma potenzialmente anche al rialzo. 

Il superamento della evolvente parabolica superiore blu ha certamente dato un segnale positivo in termini di avvio di un movimento fortemente positivo e comunque tale da poter ritenere il titolo collocabile in pianta stabile ben sopra questa evolvente parabolica la quale ora avrebbe svolto il ruolo di una evolvente parabolica di supporto.


Copyright © 1998-2007 Tutti i diritti riservati: Tutto il contenuto del sito è soggetto alla tutela della proprietà  intellettuale di TK Trading Knowledge. S.r.l.  e non può essere in nessun modo utilizzato senza autorizzazione scritta. Posta elettronica:  tkstaff@tk-it.it   Sito Internet: www.tk-it.it . Il logo di  TK Trading Knowledge e i nomi: TK's Sentiment Outlook, BesTrade®, ParVol-32®,  OR-ParVol® e ParVol-TS® e ParVol-Suite sono marchi di TK Trading Knowledge