| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 16 | |
Tema C/2)
Indicazioni avanzate di trading basate sulla lettura congiunta di trend
line ed evolventi - 1
La buona descrizione del reale comportamento
di un mercato finanziario da parte delle evolventi paraboliche permette di
segnalare con assoluta tempestività l’insorgere di eventuali azioni di
disturbo sulla regolare evoluzione del mercato al quale sono applicate ma più
ancora l’esaurimento del trend in atto e che come tale merita un intervento
gestionale da parte dell’Operatore.
Quanto un mercato interrompe un suo trend
occorre prenderne atto senza indugio intervenendo con le necessarie misure
gestionali e la segnalazione di esaurimento del trend in atto da parte di una
evolvente parabolica e’ sempre molto più tempestiva e rigorosa di ogni
segnalazione che si possa trarre dal ricorso alla analisi chartistica lineare.
La ragione di fondo di questa migliore
tempestività di segnalazione da parte delle evolventi paraboliche e’
piuttosto intuitiva e, il buon rispetto di una crescita esponenziale da parte di
un mercato e’ infatti espressione di una attenzione via via più intensa da
parte degli Operatori sul mercato in questione i quali sono disponibili a
comprare sul livelli via via superiori a mano a mano che si vengono a presentare
leggere azioni correttive.
Proprio questi interventi in acquisto su
prezzi via via crescenti a mano a mano che si assiste a delle piccole correzioni
conferisce quell’andamento esponenziale al mercato in questione che riesce con
molto rigore a descrivere la evolvente parabolica di supporto.
Al venir meno di questa regolarità di
comportamento degli Operatori, che graficamente viene segnalata dalla violazione
al ribasso della citata evolvente parabolica si assiste ad una importante azione
correttiva conseguente proprio alla uscita dal mercato specie da parte di coloro
che sono entrati all'ultimo momento.
Vediamo in questo tema, e anche nel
successivo, quali sono le principali indicazioni che l'uso congiunto e
contestuale di evolventi paraboliche e di trend line riescono a fornire a
riguardo di una buona operativa sui mercati nel trading di breve periodo onde
poter cogliere con tempestività i segnali che questi due strumenti grafici
propongono e anche di valutarne la loro significatività ed efficacia nei
singoli casi di loro applicazione.
I casi di trading qui presentati hanno dei
contenuti leggermente più articolati e complessi rispetto quelli presentati nel
tema precedente e conseguentemente si richiede al lettore un maggior livello di
attenzione per poter cogliere segnali che, se letti superficialmente, potrebbero
all'opposto portare alla effettuazione di operazioni tutt'altro che
profittevoli.
A)
Anticipo di segnalazione fornita dalle evolventi paraboliche rispetto
trend line.
Semplicemente per via della curvatura delle evolventi paraboliche, che permette loro di evolvere in maniera molto più ravvicinata al grafico del mercato in osservazione, la loro violazione da parte del grafico del mercato fornisce un segnale certamente molto più tempestivo rispetto al segnale che il grafico del mercato in esame può dare alla violazione di una trend line da considerare omologa, in quanto “parallela”, alla evolvente parabolica di riferimento.

Figura
C/2/1) Titolo Ras 2000 –2005: Anticipo di
segnalazione fornita dalle evolventi paraboliche rispetto trend line.
Una
esemplificazione di questo comportamento e’ ben visibile in figura C/2/1 a
riguardo del titolo RAS laddove si osserva il buon andamento di crescita
esponenziale registrato dal titolo dal 2003 ad inizio 2005 e l’elevato rigore
con il quale la evolvente parabolica inferiore del canale parabolico acuto
riusciva ad interpretare questo trend rialzista particolarmente ben strutturato.
All’insorgere
dei primi segnali di cedimento, segnalati dalla violazione di questa evolvente
parabolica inferiore di supporto, il movimento correttivo sul titolo RAS e’
stato piuttosto accentuato e conseguentemente i Trader attivi sul titolo che
hanno disinvestito alla violazione di questa evolvente parabolica hanno
certamente colto livelli di prezzo oggettivamente interessanti in relazione a
quelli che si andavano a formare nelle successive settimane.
Molto
meno interessanti erano viceversa i livelli di prezzo che si potevano cogliere
per la chiusura delle posizioni applicando unicamente le trend line in quanto in
questa situazione il titolo RAS violava la trend line in questione, fornendo in
tal modo una indicazione in ordine alla esigenza di chiusura delle posizioni
lunghe aperte sul titolo, sul livelli di prezzo molto meno interessanti.
La
dinamica successiva da parte del titolo richiedeva altri elementi di valutazione
e che tuttavia non sono da mettere in relazione con quanto andiamo qui
descrivendo. Non sfugge tuttavia all'attenzione del lettore il fatto che il
titolo RAS dopo avere violato la trend line ha pressoche’ del tutto esaurito
la sua azione correttiva ed anzi in più occasioni ha cercato nuovamente di
posizionarsi in crescita rimanendo sempre respinta proprio dalla presenza di
questa trend line. Successivamente l’ha violata ma qui siamo in presenza di
annuncio di OPA e quindi questa e una altra storia e non più interpretabile
dalla analisi tecnica.
La situazione presentata a riguardo del
titolo RAS vede l'abbandono di canale parabolico acuto laddove le attese di
movimento correttivo sono sempre piuttosto rilevanti. La migliore capacità
segnaletica fornita dalle evolventi paraboliche rispetto alle trend line e’
valida in praticamente tutte le situazioni ossia in presenza di fuoriuscita da
canali parabolica acuti, canali parabolici regolari, strutture ogivali o anche
semplicemente dalla violazione di una semplice evolvente parabolica non facente
parte di alcun canale.
Per meglio chiarire questa efficacia della diversa tempistica di segnalazione, e della possibilità di fare una piccola operazione di trading proprio sulla base di questa diversità di segnalazione da parte della trend line e della evolvente parabolica, e’ interessante osservare la situazione che si e’ venuta a presentare sul titolo Pirelli il quale, come visibile in figura C/2/2 e’ fuoriuscito al ribasso da un canale parabolico molto regolare che stava costruendo da fine del 2002.

Figura
C/2/2) Titolo Pirelli 2000
–2005: Anticipo di segnalazione fornita
dalle evolventi paraboliche rispetto trend line.
La fuoriuscita al ribasso da questo canale
parabolico era molto facilmente percepibile in quanto prima di mettere a segno
questo movimento correttivo che decretava in modo irrevocabile la volontà di
uscita dal canale, il titolo e’ rimasto per alcune sessioni a riconoscere il
supporto esercitato dalla evolvente parabolica inferiore rossa prima di mettere
a segno quel movimento correttivo che lo ha portato a raggiungere con precisione
assoluta la presenza della trend line inferiore che in questa situazione ha
esercitato un momentaneo supporto.
E’ certamente interessante porre attenzione
al fatto che il titolo Pirelli ha dapprima riconosciuto la evolvente parabolica
rossa sulla quale ha “saltellato” per alcune sessioni prima di violarla
definitivamente e poi ha riconosciuto la presenza della trend line sulla quale
e’ nuovamente rimbalzato.
In questa situazione, peraltro piuttosto
frequente, e’ possibile effettuare tante piccole operazioni di trading di
breve periodo aprendo quindi posizione al ribasso alla perdita del supporto
esercitato dalla evolvente parabolica con l'intenzione di chiuderle al
raggiungimento della trend line tracciabile sui punti di tangenza della
evolvente parabolica in oggetto.
In termini più generali si può quindi dire
che al presentarsi di questi segnali di fuoriuscita da un canale parabolico, sia
esso regolare come nel caso del titolo Pirelli sia più ancora quando esso ha
una conformazione di canale parabolico acuto, l'opportunità di uscire dalle
posizioni lunghe e’ determinante.
A seconda poi dell’orientamento del Trader
si potrà semplicemente chiudere le posizioni lunghe prima che esse si
compromettano oppure mettere in pista operazione di trading di breve periodo con
prospettive di chiuderle al raggiungimento della omologa trend line.
Al raggiungimento tuttavia della trend line di
norma ci si presenta già con una operazioni in profitto e conseguentemente non
occorre avere fretta nella chiusura delle posizioni; in una ottica di normale e
prudente money management vale infatti la pena di utilizzare il profitto al
momento maturato come una sorta di premio assicurativo da investire nel
mantenimento delle posizioni aperte per poter confidare su una ulteriore
estensione ribassista del movimento in atto.
Sebbene infatti il più delle volte il titolo
tenda a rimbalzare esattamente al raggiungimento della trend line, nondimeno si
deve tenere conto del fatto che all’abbandono della Evolvente Parabolica di
supporto il titolo sì e’ avviato in un trend decisamente flettente e il
riconoscimento della trend line può costituire soltanto un momentaneo supporto
all'interno tuttavia di un quadro ribassista di più ampio respiro segnalato
appunto dalla perdita del supporto della evolvente parabolica.
Nella operativa di trading con l'uso congiunto
di trend line e di evolventi paraboliche occorre infatti essere fiduciosi sulle
segnalazioni che le evolventi paraboliche sanno offrire in maniera più efficace
ed affidabile rispetto a quelle fornire da parte delle trend line e su questa
maggiore affidabilità delle evolventi paraboliche porre in atto le proprie
operazioni di trading.
Occorre infatti essere consci del fatto che le
indicazioni fornite dalle evolventi paraboliche sono decisamente molto più
efficaci soprattutto per via della ampia durata sulla quale queste evolventi
paraboliche possono essere costruite che, per definizione, è certamente sempre
superiore alla durata di collocamento di una trend line, e della maggiore
armonia con la quale riescono a descrivere l’ordinata evoluzione di un mercato
finanziario anche nel lungo periodo. Quando esse sono violate e’ perche’
qualcosa di importante e’ successo sul mercato e come tale ha comportato un
forte segnale di discontinuità sulla sua rappresentazione grafica.

Figura
C/2/3) Titolo Microsoft 1997 –2005: Formazione di un chiaro pullback
ribassista da parte della evolvente parabolica di lungo periodo.
A titolo di esempio vediamo infatti in figura C/2/3, e in figura C/2/4 che ne costituisce un suo zoom, l’assoluta efficacia di una evolvente parabolica di supporto tracciata sul titolo Microsoft dal 1997 al 2005 e il segnale decisamente importante fornito dalla sua violazione. Altrettanto interessante e’ osservare l’ assoluto rigore con il quale il titolo ha riconosciuto questa evolvente parabolica nella effettuazione del pullback ribassista nel corso del 2005.

Figura
C/2/4) Titolo Microsoft 1997 –2005: Formazione di un chiaro pullback
ribassista da parte della evolvente parabolica di lungo periodo.
Per quanto evidente
mentre il ricorso alla evolvente parabolica in questione ha permesso di cogliere
l'armonia del movimento del titolo Microsoft, fatta di un progressivo
superamento dei minimi precedenti dal 2000 al 2004, e di successiva interruzione
di questo trend, non sarebbe stato in alcun modo possibile interpretare
graficamente questo movimento con il ricorso ad una sola trend line.
Men che meno sarebbe
stato possibile in questa situazione cogliere il presentarsi di un pullback
ribassista e’ che stato viceversa colto in maniera assolutamente perfetta
dalla evolvente parabolica tracciate nelle due figure C/2/3 e C/2/4.
Su questo fronte, quanto qui detto a riguardo
di movimenti ribassisti e’ assolutamente mutuabile anche ai movimenti
rialzisti con conseguente superamento di evolventi paraboliche di resistenza
anche se, come sempre succede, gli strappi rialzisti sono quasi sempre meno
violenti di questi ribassisti. L’esigenza sentita dagli Operatori di chiudere
posizioni in profitto prima che si trasformino in operazioni in perdita e’
certamente molto più forte della esigenza di entrare con nuove posizioni lunghe
su nuovi titoli semplicemente al presentarsi di segnali interessanti forniti in
tal senso dalla analisi tecnica.
Per quanto ben noto si deve infatti ricordare che l’operare sul mercato partendo da posizioni investite porta infatti ad un movimento molto più deciso e tempestivo rispetto all'operare partendo da posizioni flat e conseguentemente le attese di escursione dei movimenti nei due casi sono ben diverse.
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