La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 12

B)        Proprietà di interpretazione dei trend da parte dei canali parabolici.

Tema B/4)    Indicazioni di trading fornite dai “Broadering Channel”.

 

Vi sono due ragioni principali che portano alla inversione di un trend un mercato finanziario: la prima e’ dovuta ad un lento “Mutare del Sentiment" che degli Operatori nel loro insieme hanno nei confronti del mercato e che comporta inversioni che avvengono in tempi relativamente lunghi, la seconda e’ dovuta al sopraggiungere di “Shock esterni” che comportano inversioni di trend repentine. 

L'interpretazione grafica di queste situazioni con i canali creati sulle evolventi paraboliche si traduce nel primo caso con la generazione di canali che si avviano in un nuovo trend in modo del tutto armonico come già osservato a riguardo del titolo Acea, oppure subiscono progressivi allargamenti con il passare del tempo. 

La generazione di canali che si restringono con l’avanzare nel tempo descrivono viceversa la seconda situazione nella quale gli Operatori si attendono il sopraggiungere di qualcosa che porti ad un mutamento alla armonica evoluzione in atto del mercato, si adoperano quindi in un operativa di trading sempre più frenetica con l’effetto di originare particolari trend ben descrivibili dai canali parabolici acuti visti nella scheda precedente. 

A tratto generale si può infatti dire che il restringimento di un canale parabolico indica un sempre più marcato avvicinamento delle correnti in acquisto con le correnti in vendita e conseguentemente questo avvicinamento comporta una forte direzionalità del mercato. Possiamo cioe’ aggiungere che seppure all’interno di una operativa di trading di breve periodo tutti i Trader si muovono nel solco di un trend di fondo ben direzionale, molto ben percepito da tutti e ben descritto da un ordinato canale parabolico di tipo parallelo o più ancora di tipo acuto.

 

Il presentarsi invece di un progressivo allargamento del canale parabolico indica una divergenza più marcata tra le correnti acquirenti e le correnti venditrici e questo venire meno di una visione direzionale complessiva da parte degli Operatori del mercato produce l’effetto di portare il mercato a non seguire nessun trend particolarmente ben interpretato ne’ da canali lineari ne’ da canali parabolici.

 

In queste situazioni e’ quindi del tutto evidente la necessità di ricorrere ad altri sistemi di interpretazione della dinamica del mercato anche se e’ ben noto che quando un mercato non esprime un trend particolarmente chiaro ogni tentativo di sua interpretazione e’ destinato a non dare risultati positivi semplicemente perche’ esso non c’e’ e quindi, per quanto ovvio, non e’ evidentemente in alcun modo interpretabile graficamente. Vediamo meglio cosa ci si può attendere in queste situazioni con il ricorso a qualche caso reale e a quali accorgimenti mettere in atto per individuare di volta in volta le operazioni più opportune.

 

Figura B/4/1) Indice Settoriale Comunicazioni dell’’Indice Comit 1999 –2005: Ampliamento del canale parabolico. 

L'indice settoriale dei titoli delle comunicazioni dell'indice Comit, che già e’ stato oggetto di altre riflessioni per via dell’elevato rispetto di molti principi di analisi tecnica, nel corso del 2002 – 2003 ha manifestato una situazione di ampliamento del canale parabolico molto regolare che lo aveva guidato nella forte flessione dai massimi del 2000 e questo progressivo allargamento era da leggersi come una espressione grafica di una situazione di minore interesse sull'indice settoriale da parte degli Operatori. 

Il comparto dei titoli delle comunicazioni aveva infatti interessato molto gli Operatori di mercato per via della fortissima crescita registrata dal 1993 al 2000, periodo durante il quale, ricordiamo, e’ cresciuto del 600% e analogamente ha interessato molto gli Operatori negli anni di profonda flessione prodottasi tra il 2000 e il 2002 durante il quale ha perso il 65% delle quotazione rispetto ai valori massimi. 

Come possiamo vedere in figura B/4/1, questa fase di forte flessione dell'indice del settore delle comunicazioni era iscrivibile all'interno di un canale molto regolare che ha accompagnato con rigore questo momento molto negativo del mercato. La regolarità con la quale tuttavia l'indice riconosceva la evolvente parabolica superiore e la evolvente parabolica inferiore che descrivevano il canale del movimento in atto era una manifestazione di un certo interesse sui titoli del settore sia da parte di Operatori che intendevano trovare il momento ottimale per poter entrare con nuove operazione di stretto trading al rialzo, confidando su una inversione del trend a che allora era fortemente negativo, sia da altri che viceversa ricercavano il momento più propizio per poter uscire dalle posizioni ingessate sui titoli del settore. 

I primi attendevano il raggiungimento da parte dell'indice settoriale delle evolvente parabolica inferiore per poter effettuare i loro acquisti, i secondi all'opposto attendevano il raggiungimento delle evolvente parabolica superiore o, per meglio dire, attendevano un chiaro segnale di incapacità dell'indice di sopravanzare la evolvente parabolica superiore per poter liquidare le loro posizioni lunghe. 

Dopo circa tre anni di questa situazione, valida certamente per piccole operazioni di trading ma decisamente pessima per coloro che erano entrati in acquisto durante la formazione della bolla speculativa, a partire dal 2003 l'indice ha interrotto il suo regolare movimento in flessione ed ha iniziato ad oscillare in maniera anche piuttosto rilevante, e apparentemente in modo del tutto irrazionale, alternando quindi fasi di flessioni con fasi di crescita. 

In quell'epoca tuttavia gli Operatori che avevano seguito con molta attenzione la fase di discesa dell’indice, proprio ora che il comparto dimostrava segni di ripresa si erano tendenzialmente allontanati dal mercato e infatti il corso dell’indice settoriale e’ stato decisamente meno rigoroso rispetto al passato e non più interpretabile da nessun canale parabolico particolarmente regolare. 

Possiamo anzi dire che il canale parabolico ha perso la sua funzione, si e’ infatti allargato in una maniera molto rilevante a testimonianza proprio di un comportamento di sostanziale disinteresse da parte degli Operatori sul comparto in esame che era sotto un certo profilo del tutto comprensibile dopo tre anni di feroce flessione registrata dal titoli telefonici dell'epoca. 

Possiamo quindi dire che l’ampliamento del canale parabolico e’ quindi una chiara indicazione di una minore attenzione posta dagli Operatori al mercato finanziario in quanto vanno via via scemando i convincimenti di direzionalità che caratterizzavano il mercato finanziario all’epoca dell’avvio della formazione del canale parabolico stesso quando esso si presentava maggiormente regolare con fluttuazioni ridotte. 

Nella descrizione del comportamento dell'indice settoriale dei titoli delle comunicazioni si e’ osservato come proprio al momento in cui larga parte degli “ Operatori” (termine in questo contesto assai improprio) ragionevolmente ancora avevano posizioni in forte perdita sul comparto hanno progressivamente ridotto il loro livello di attenzione sul mercato, il mercato ha iniziato a muoversi con un beffardo orientamento rialzista.  

Questa situazione non e’ per nulla inconsueta, e’ semplicemente la feroce risposta che i mercati finanziari danno in termini di sostituzione di player; quando una categoria di Operatori si disinnamora completamente di un mercato per via delle forti perdite che accusa, una nuova categoria di Operatori si presenta sul mercato con energie nuove e fondi nuovi e riesce a beneficiare dei bassi prezzi che in quel momento il mercato ha raggiunto.  

Sappiamo di non dire assolutamente nulla di nuovo ma sappiamo anche di dire un qualcosa che non sempre e’ bene metabolizzato da parte di coloro che operano sui mercati azionari. Operare sui mercati azionari significa sempre dover fare un elevato sforzo di interpretazione della situazione del mercato e occorre anche fare uno sforzo teso a percepire il comportamento degli Operatori presenti sul mercato; frequentemente la lettura sotto diverse sfaccettature di quanto un grafico di un mercato presenta permette di percepire segnali interessanti che viceversa possono sfuggire ad una sommaria lettura. Vediamo un caso concreto con riferimento al titolo Pininfarina.

 

Figura B/4/2) Titolo Pininfarina 2002 - 2005: Ampliamento del canale parabolico. 

La lettura grafica del comportamento del titolo Pininfarina, che possiamo vedere in figura B/4/2 con l'applicazione di due evolventi paraboliche, illustrava dal 2003 e fino all'inizio dell'estate 2005 una situazione di assoluta incertezza da leggersi infatti in base ad una conformazione piuttosto atipica che vede in sostanza una sorta di struttura, diametralmente opposta alla struttura ogivale, ma al pari di quest’ultima sempre di un a struttura fondamentalmente di indecisione. 

Mentre infatti nella struttura ogivale si e’ in presenza di una evolvente parabolica superiore convessa e una inferiore concava qui ci troviamo nella situazione opposta con una evolvete parabolica convessa in basso ed una concava in alto; in ogni caso l'elemento di fondo che emerge dalla sommaria lettura grafica del titolo Pininfarina era di un elevato movimento laterale privo di ogni precisa direzionalità (e che come tale poteva configurarsi sia come fase di accumulazione ma sia anche come fase di distribuzione).  

Questa situazione si confermava anche, per tornare al tema in discussione, in una sorta di progressivo allargamento del canale parabolico tracciato e quindi ci si poteva tranquillamente considerare in presenza di un movimento assolutamente privo di ogni direzionalità e che come tale poteva portare il mercato da ogni parte. 

Questa assenza di direzionalità espressa e’ proprio l’aspetto importante che riceviamo dalla presenza di strutture di canali in via d'allargamento in quanto da essi si percepisce un interesse sempre minore da parte degli Operatori fino a quel momento piuttosto attivi sul mercato e al contempo si vengono in questo modo a creare le condizioni ottimali l'ingresso di nuovi Operatori che possono porre in atto le loro operazioni sulla base di elementi di valutazione nuovi e che non tengono conto dei danni recati dalle precedenti flessioni.

Figura B/4/3) Titolo Pininfarina 2002 - 2005 –2005: Formazione di un canale parabolico orientato al rialzo con fuoriuscita dalla sua parte concava. 

La lettura della situazione del titolo Pininfarina su un orizzonte temporale più esteso rispetto quanto visto in figura B/4/2, e che qui proponiamo in figura B/4/3, evidenziava viceversa una situazione diversa fatta di un canale molto regolare le cui evolventi paraboliche riconoscevano in modo molto rigoroso precedenti punti confermando la valenza della “memoria lunga” delle stesse. 

Con questa chiave di lettura data alla dinamica del titolo Pininfarina era possibile porre debita attenzione alla funzione di evolvente parabolica primaria svolta dalla evolvente parabolica superiore di resistenza e in presenza di una sua violazione era del tutto legittimo attendersi un movimento piuttosto importante come poi in effetti si e’ realmente manifestato. 

Quanto si osserva sul titolo Pininfarina vuole quindi testimoniare la situazione piuttosto ricorrente sui mercati finanziari in base alla quale quando ad una lettura sommaria il grafico di un mercato sembra non dimostrare alcun trend, e quindi conseguentemente sembra non siano presenti alcune forze particolarmente orientate da parte o dall’altra degli Operatori, le condizioni del momento possono essere proprio le condizioni ottimali di cui approfittano Operatori più avvenuti che sanno trarre vantaggio proprio da una situazione di apparente disinteresse nei confronti del titolo da parte di molti altri Operatori.

Una rilettura con occhi nuovi delle situazioni di mercato di apparente disinteresse segnalate dalla presenza di canali in via di progressivo allargamento permette infatti di individuare spunti operativi che evidentemente non sono in questo modo percepiti dagli Operatori attualmente presenti sul mercato i quali manifestano un progressivo e sempre minore interesse nel seguire appunto il mercato stesso con l’effetto che esso compie ampie oscillazioni apparentemente senza alcuna logica.


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