La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 11

B)             Proprietà di interpretazione dei trend da parte dei canali parabolici.

Tema B/3) Indicazioni di trading fornite dai “canali parabolici acuti”.  

Indicazioni molto più precise di quelle che possiamo leggere dalla formazione di “canali parabolici ogivali” che, come visto, definiscono una situazione di sostanziale indecisione e come tali di difficile interpretazione e previsione, emergono nei casi in cui si vengono a formare canali che con il trascorrere del tempo si vanno via via restringendo e per questa ragione possono essere definiti " canali parabolici acuti". 

La formazione di canali parabolici acuti indica una precisa volontà unidirezionale del mercato che lo porta ad essere fortemente orientato al rialzo o al ribasso. In queste situazioni tutti gli Operatori sono attivi in un range molto ridotto dei prezzi e questo stretto range dei prezzi indica il contrapporsi di forze rialziste e forze ribassiste su attività di stretto trading, ma non la presenza di operazioni di ampio respiro. 

Di fatto tutti gli Operatori vogliano cavalcare il momento favorevole del mercato e quindi semplicemente operano in un modo molto più dinamico rispetto altri momenti, le operazioni aperte sono chiuse molto prima rispetto a momenti di mercato più tranquillo, con effetto di portare ad un notevole restringimento del canale parabolico all'interno del quale si muove il mercato. 

Di norma in queste situazioni prevalgono le forze che spingono il mercato nella direzione del trend dominante di medio periodo portandolo in situazioni di ipercomprato o ipervenduto fino a che esse stesse, prima che si presenti una reale situazione di ipercomprato, iniziano a monetizzare i benefici. All’accadimento di questa situazione il mercato di norma inverte il trend e lo fa con molta forza.  

L’interpretazione di queste situazioni e’ molto agevole con il ricorso alle evolventi paraboliche in quanto esse permettono di definire con una elevata capacità visiva il formarsi di questi “canali parabolici acuti” e conseguentemente permettono al Trader di preordinare la propria operativa al presentarsi del segnale, molto netto, di avvio della azione correttiva, ma anche del possibile sopraggiungere sul mercato di segnali inattesi e molto forti e tali da portare il grafico del mercato a fuoriuscire al rialzo da questo canale parabolico acuto.

 Figura B/3/1) Titolo Capitalia 2000 –2005: Canale parabolico acuto formato da due evolventi paraboliche. 

Un chiaro esempio di formazione di questa situazione di canale parabolico acuto e’ offerto dal titolo Capitalia di Figura B/3/1. Letta con l'occhio rivolto al comportamento del mercato e come esso e’ interpretabile dalle evolventi paraboliche, si constata che le due evolventi paraboliche di supporto e di resistenza, a mano a mano che il tempo trascorreva e che le quotazioni del titolo Capitalia crescevano, andavano vistosamente ravvicinandosi formando un chiaro canale sempre più stretto e da qui il nome di “canale parabolico acuto”.  

Certamente all'apice di questo canale acuto, ma verosimilmente anche prima del raggiungimento dell’apice, qualcosa doveva accadere da un punto di vista di interpretazione grafica della dinamica del mercato: il trend in atto, ben descritto dal canale acuto, giungeva infatti a maturazione e quindi il mercato doveva necessariamente andare alla ricerca di nuove trend line o nuovi canali che ne guidassero il suo cammino futuro.  

Nel caso in esame l'esito in questa situazione fu molto chiaro: come e’ riposto nelle attese, all'esaurimento del canale parabolico acuto, o appena prima, il trend inverte quasi sempre la propria direzione da rialzista a ribassista e solitamente lo fa in maniera molto energica e questa sensibile azione correttiva si e’ manifestata in modo assai chiaro su Capitalia.  

in altri casi al raggiungimento del canale parabolico acuto si affacciano sul mercato nuove energie rialziste e in quelle situazioni si può venire a creare uno strappo rialzista che ha l’effetto di portare tutto il mercato ben sopra le due evolventi paraboliche componenti il canale parabolico acuto.  

In questa seconda situazione di fatto tutti gli Operatori, rialzisti e ribassisti che fino a quel momento operavano con piccole operazioni di trading, prendono atto di un fenomeno esterno che ha interessato il mercato e che ha esercitato sullo stesso degli effetti assai positivi portandolo in una situazione nuova. Conseguentemente in questa nuova situazione che ha connotati decisamente molto rialzisti si accrescono le correnti positive e perdono di intensità le correnti negative con effetto di assistere a forti rialzi. In linea di massima tuttavia l’uscita dal canale parabolico acuto avviene molto più frequentemente al ribasso con effetti negativi sul mercato descritto dal canale parabolico acuto che non al suo superamento  

Si può quindi ragionevolmente riaffermare il principio che le evolventi paraboliche e, meglio ancora il canale che viene costruito sulla base di due di esse, e’ una validissima visualizzazione grafica delle forze opposte presenti sul mercato e al prevalere di una sull'altra il canale tende a restringersi definendo così con una certa attendibilità sia il livello di prezzo sia la data del suo completamento alla quale si manifesta certamente una inversione o una nuova spinta fortemente positiva.

 

Figura B/3/2) Titolo Ras 2000 –2005: Canale parabolico acuto formato da due evolventi paraboliche. 

Una nuova situazione di formazione di un canale parabolico acuto molto regolare, in quanto meno estremo di quello visibile sul titolo Capitalia, sì e’ presentato a riguardo del titolo Ras il quale nello spazio di due anni circa e’ cresciuto da 10 a 18 Euro circa all'interno di un movimento molto regolare. 

Si può a buon titolo considerare molto regolare il movimento in quanto molto ben descritto dal supporto esercitato dalla evolvente parabolica rossa la quale peraltro iniziava a riconoscere punti significativi di minimo del titolo RAS fin dal 2000.  

Nella seconda parte del 2004 il titolo Ras ha avviato una crescita davvero molto rilevante partendo da circa 14 Euro per giungere in prossimità dei 18 Euro e in questa fase le oscillazioni poste all'interno di un trend fortemente direzionale al rialzo andavano via via riducendosi a testimonianza di una sempre più accesa coralità di partecipazione alla crescita delle Ras da parte degli Operatori. 

L'interpretazione grafica di questo movimento con il ricorso al canale parabolico acuto indicato in figura ha permesso di prendere atto del venire meno di questo fortissimo interesse di carattere speculativo sul titolo non appena lo stesso ha violato al ribasso la evolvente parabolica inferiore di supporto. 

Al presentarsi di questo segnale così netto, da parte dei Trader era assolutamente doveroso chiudere le posizioni al rialzo in attesa di verificare a distanza di qualche tempo la nuova situazione che si sarebbe venuta a formare sul titolo per semmai decidere nuovamente di entrare. Per quanto evidente, nella operativa di trading importante e’ percepire i segnali di entrata e di uscita e i segnali di uscita dal mercato nelle situazioni di forte crescita che sanno fornire i canali parabolici acuti sono certamente tra i più chiari ed affidabili.  

Nella storia della borsa italiana i massimi che si sono formati nella primavera della 2000 erano ben interpretabili con formazione di canale parabolico acuto e riteniamo interessante ora brevemente riproporre due grafici che usammo in quel periodo nei nostri lavori previsionali per percepire l'esaurimento della bolla speculativa avviatasi dal 1999 e lo facciamo riproponendo questi elaborati grafici applicati sul derivato Future FIB integrati di piccoli commenti.  

I grafici sotto rappresentati riportano anche nella parte bassa il grafico dell’indicatore RSI che, come sarà ampiamente illustrato in successive schede e’ particolarmente utile per percepire l’armonia dei movimenti presenti sul mercato in osservazione. Invitiamo il lettore al momento di soprassedere dalla lettura dei contenuti descrittivi di questo indicatore algoritmico rinviandolo il porre attenzione sullo stesso più avanti nel nostro lavoro. 

Nella Parte D del lavoro faremo infatti specifico riferimento a questo particolare aspetto di applicazione di evolventi paraboliche che introduce l’efficacissimo mondo della analisi chartistica - algoritmica che vede l’applicazione della analisi chartistica non lineare ad indicatori algoritmici. 

Figura B/3/3) FIB Marzo 2000: Canale parabolico acuto formato da due evolventi paraboliche. 

Nella primavera del 2000, dopo una correzione ad inizio di Gennaio, il FIB cresceva con molto dinamismo e il movimento era perfettamente iscrivibile all’intero di una canale formato da due evolventi paraboliche che per le sue caratteristiche era interpretabile come effettivo canale parabolico di tipo acuto. Al raggiungimento della evolvente parabolica inferiore del canale, riconoscendo la sua presenza, il FIB ha attivato una certa crescita perfettamente inserita all’interno delle due evolventi paraboliche. 

Quando il canale parabolico era ormai prossimo al suo esaurimento il FIB ha violato al ribasso la evolvente parabolica inferiore e in quella epoca ha dato un ultimo colpo rialzista raggiungendo nuovamente dal basso la evolvente parabolica inferiore che era da interpretare come formazione di un pullback ribassista.

 

Figura B/3/4) FIB Marzo 2000: Canale parabolico acuto formato da due evolventi paraboliche. 

Gli effetti di questo pullback sono ben visibili (e molto ben prevedibili) con il ricorso alla tracciatura del canale parabolico acuto; questo segnale era confermato anche dalla avvenuta violazione della sua evolvente parabolica di supporto da parte dell’indicatore RSI di figura precedente e quindi in una stretta ottica di trading, quale appunto era quella sul derivato FIB, non si doveva avere alcuna esitazione a chiudere ogni posizione rialzista e prendere conseguentemente posizioni al ribasso. 

Gli effetti sul mercato italiano che sono succeduti a seguito di questo episodio sono a tutti noti e in effetti in quella situazione il ricorso a questa chiara tecnica di interpretazione e di rappresentazione della reale dinamica del mercato ha dispiegato la sua massima efficacia permettendo di uscire esattamente sui massimi registrati dalla borsa italiana. 

Una situazione assai simile si e’ venuta a creare sul mercato europeo (e anche italiano) con la formazione di un canale parabolico acuto a fine Settembre – inizio Ottobre 2005 che ha comportato una sensibile flessione che non poggiava su alcuna argomentazione convincete di carattere fondamentale.

 

Figura B/3/5) Indice Eurostoxx 50 a 15 minuti da Luglio 2005 a Ottobre 2005: Canale parabolico acuto formato da due evolventi paraboliche 

Come visibile in figura B/3/5 il segnale fornito da parte dei due canali parabolici acuti della figura e’ stato molto tempestivo e chiaro. Alle volte il solo confidare sulle segnalazioni che la analisi chartistica non lineare sa dare, specie in termini di repentina e inderogabile esigenza della chiusura delle posizioni e’ davvero da non sottovalutare. 

Nella presentazione dei canali parabolici acuti abbiamo sempre fatto riferimento a canali orientati positivamente e non negativamente, in linea di massima si può ritenere che alcune considerazioni qui fatte sono valide anche in presenza di canali parabolici con orientamento negativo ma tuttavia le reazioni che si vengono a generare in queste situazioni alla violazione delle evolvente parabolica di resistenza sono meno nette rispetto a quelle che si producono alla violazione delle evolvente parabolica di supporto su canali parabolici acuti orientati positivamente. 

La ragione si basa esclusivamente sul diverso comportamento da parte degli Operatori nelle due situazioni; nel primo caso non devono esitare nella chiusura di posizioni lunghe in presenza un segnale di indebolimento così chiaro come quello che riesce a fornire la violazione della evolvente parabolica di supporto di un canale parabolico acuto. 

All'opposto a seguito di un movimento flettente anche molto regolare come descritto graficamente da un canale parabolico acuto con inclinazione negativa, non e’ sufficiente il superamento delle evolvente parabolica di resistenza per indurre acquisti con la stessa dinamica che si vede nelle fasi di vendite.  

In presenza quindi di superamento di evolventi parabolica di resistenza di canali parabolici acuti orientati negativamente si deve necessariamente prendere atto di questo segnale di allerta ma al contempo verificare la sussistenza di altri segnali forniti da altri metodi di analisi prima di intervenire con decisione nella apertura di nuove posizioni lunghe sul mercato.


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