| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 10 | |
B) Proprietà
di interpretazione dei trend da parte dei canali parabolici.
Tema B/2)
Strutture ogivali di indecisione formati
dalle evolventi paraboliche.
La analisi tecnica
discrezionale in generale, e la analisi chartistica non lineare in particolare,
dispiega la sua elevata efficacia nel cercare di interpretare il comportamento
degli Operatori attivi su un mercato finanziario in modo da tentare di
comprendere in anticipo il prevalere della corrente rialzista ai danni della
corrente ribassista o viceversa e di conseguenza prevedere gli effetti che
possono scaturire dal prevalere di questa parte del mercato.
Un
principio di base della analisi tecnica discrezionale verte sul “Principio
di Causa-Effetto”
in quanto interpreta ogni movimento sul mercato come l'effetto di una causa
precedente che lo ha originato. L'applicazione sistematica di evolventi
paraboliche nella interpretazione dei mercati finanziari permette di percepire
con una elevata accuratezza il presentarsi di particolari cause alla cui
manifestazione e’ legittimo attendersi determinati effetti.
Più in particolare l'applicazione di due evolventi paraboliche permette di individuare specifici comportamenti degli Operatori che si possono tradurre in termini di movimenti ordinati del mercato all'interno di canali parabolici paralleli oppure all'interno di particolare conformazioni ogivali sempre generate dalla applicazione di due evolventi paraboliche.

Figura
B/2/1) Indice Nikkei 2000 –2005: Canale parabolico ogivale di indecisione
formato da due evolventi paraboliche.
In figura B/2/1
vediamo una classica applicazione di questa interpretazione della dinamica del
mercato a riguardo dell'indice Nikkei del mercato giapponese laddove emerge con
tutta chiarezza un movimento laterale di ampio respiro durato circa gli ultimi
due anni durante i quali l'indice manifestava di riconoscere con estremo rigore
un livello di resistenza posto orientativamente in zona 12.200 punti.
Usiamo il termine
“orientativamente” in quanto in
effetti questa resistenza non era allineata in modo assolutamente rigoroso su
questo valore ma piuttosto l’effettiva resistenza al rialzo del mercato
azionario giapponese era determinata dalla presenza dalla evolvente parabolica
di resistenza convessa blu assimilabile ad una trend line statica orizzontale.
Al contempo il
movimento in questione, ad eccezione di un momento di particolare debolezza
manifestatosi nel corso del 2003, tendeva a riconoscere il supporto esercitato
da una evolvente parabolica inferiore e conseguentemente la lettura congiunta
della dinamica del mercato all'interno di queste due evolventi paraboliche
andava via via a determinare la fascia di oscillazione alla fuoriuscita dalla
quale, (causa), era ragionevole attendersi una escursioni, (effetto), pari grosso modo alla ampiezza della zona di consolidamento in questione
determinata appunto da questa struttura ogivale che a buon titolo possiamo
chiamare “di indecisione”.
Quanto alla
situazione di anomalia vista nel corso del 2003, che ha comportato la formazione
dei minimi assoluti della borsa giapponese degli ultimi decenni, essa deve
essere vista come un fenomeno di disturbo nella costruzione della regolare evoluzione del mercato.
Tratteremo la
presenza di questi fenomeni di disturbo in relazione ai canali parabolici più
avanti ma si vuole fin da ora osservare che non e’ una anomalia del mercato
giapponese ma piuttosto una situazione ricorrente che vede l'avvio di un trend,
descritto dall'avviamento del canale parabolico, una sua interruzione dovuta a
qualche fatto esogeno e successivamente un nuovo rientro del mercato nel trend
momentaneamente abbandonato.
Il presentarsi di
queste situazioni, che vedono appunto il rientro del mercato l'interno di un
canale abbandonato per qualche tempo, non invalida in alcun modo le indicazioni
emergenti da quanto si possa leggere dalla presenza del canale parabolico e
proprio per via della importanza da dare a queste situazioni di disturbo
dedichiamo più avanti uno specifico tema.

Figura
B/2/2) Indice Nasdaq 2000 – 2006: Canale parabolico ogivale di Indecisione
formato da due evolventi paraboliche.
Una situazione per
certi versi molto simile a quella osservata sul mercato giapponese ma che
attualmente ancora non ha dato analoghi segnali rialzisti, che pure sta
preparando ormai da molto tempo, e’ riscontrabile sul comportamento
dell'indice Nasdaq di figura B/2/2 il quale riconosce la presenza di una
evolvente parabolica superiore di resistenza e al contempo riconosce la presenza
di una evolvente parabolica inferiore assolutamente simile a quella di supporto
vista sull'indice Nikkei.
In questa
situazione e’ certamente doveroso seguire con molta attenzione il
comportamento del mercato per essere pronti a cogliere il segnale positivo che
l'indice Nasdaq vorrà darci non appena supererà la evolvente parabolica
superiore blu di resistenza.
In
molti casi e’ sufficiente porre l'attenzione al superamento di una evolvente
di resistenza per poter confidare su una estensione significativa del movimento
del mercato ma, in ogni caso, ove possibile e’ certamente preferibile
ricorrere alla interpretazione del movimento del mercato con il ricorso a due
evolventi paraboliche una di resistenza e una seconda di supporto. Per quanto
evidente, con due evolventi paraboliche si vede sempre qualcosa di più rispetto
alla applicazione di una sola evolvente parabolica.
Una
interessante situazione simile a quella che abbiamo osservato sull'indice
Nikkei, e che ci auguriamo di osservare presto anche sull'indice Nasdaq, si era
presentata sul mercato azionario italiano negli anni 1997 - 1999 laddove il
nostro mercato, rappresentato in figura B/2/3 dal Future FIB, stava riconoscendo
con estremo rigore la presenza di una evolvente parabolica di resistenza.
Come era nelle attese al superamento di questa evolvente parabolica si e’ assistito ad un fortissimo strappo rialzista che ha portato il nostro mercato a formare i massimi assoluti del 2000.

Figura
B/2/3) Future FIB del mercato Italiano 1997 . 1999: Reazione al superamento
della evolvente parabolica di resistenza.
Figura
B/2/4) Indice Nikkei 2000 – 2005: Reazione al superamento della evolvente
parabolica di resistenza.
Come possiamo
osservare mettendo confronto la figura B/2/3 del Future FIB con la figura B/2/4
dell'indice Nikkei le differenze sono davvero marginali ad un occhio un minimo
esperto; in queste due situazioni, distanti almeno cinque anni e qualche decina
di migliaia di chilometri, il modello comportamentale degli Operatori, che si
trasferisce sulla conformazione grafica del mercato in questione, e’
sostanzialmente la stessa. Come sempre in analisi tecnica e’ importante
osservare che a parità
di cause e’ doveroso, altroche’ legittimo, attendersi lo stesso effetto.
In base a questa riflessione non possiamo quindi che attendere fiduciosi un deciso superamento delle evolvente parabolica superiore di resistenza sull'indice Nasdaq per confidare su uno strappo davvero interessante che potrebbe a qual punto anche risvegliare il comparto dei titoli telefonici e tecnologici del nostro mercato.
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