| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 8 | |
A) Proprietà
di interpretazione dei trend da parte delle evolventi paraboliche.
Tema A/6)
Evolventi paraboliche versus rappresentazione dei mercati su scala
logaritmica.
Un
esame superficiale e sommario delle evolventi paraboliche può talvolta indurre
a considerarle quali curve che, tracciate sui grafici con scala lineare,
presentano la stessa efficacia interpretativa della dinamica del mercato a cui
sono applicate corrispondente alla efficacia espressa dalla semplice
applicazioni di comuni trend line allo stesso grafico rappresentato tuttavia su
scala logaritmica.
Questa
riflessione e’ fondamentalmente errata sia da un punto di vista matematico sia
anche, come qui presentato, dal punto di vista meramente pratico: se in qualche
modo questo concetto e’ valido per mercati con crescite rigorosamente
esponenziali, e solo con crescite rigorosamente esponenziali, non e’ mai
valido nella interpretazione di mercati in flessione. Vediamo il perche’.
Le
evolventi paraboliche si basano su una espressione
polinomiale di secondo ordine del tipo: y = a + b*x^2 dove
"a” e “b" sono delle costanti e tre coppie delle
coordinate x e y individuano i tre punti presso i quali deve transitare la curva
parabolica descritta dalla formula mentre invece la perfetta interpolante di una
curva che cresce in modo esponenziale e’ una polinomiale di ordine almeno
terzo ossia del tipo: y = a + b*x^2 +c*x^3.
Essendo
quindi le evolventi paraboliche espressione assimilabili ad una funzione
polinomiale di secondo ordine esse si collocano a metà strada tra una
rappresentazione su scala lineare e una su scala logaritmica e questa e’ la
proprietà che le rende così efficaci nella corretta interpretazione delle
dinamiche dei mercati finanziari.
Nei rari casi in cui il mercato cresce in modo rigorosamente esponenziale, le due rappresentazioni sono abbastanza simili come si e’ manifestato, a titolo di esempio, per alcuni anni a riguardo dell’Indice settoriale comunicazioni della Borsa Italiana laddove e’ stato possibile collocare una trend line su due dei tre punti di tangenza della evolvente parabolica su scala metrica. Vediamo meglio questo concetto con un esame attento del settore comunicazioni scelto come caso di studio particolarmente interessante per via della crescita di fatto esponenziale che ha messo a segno dal 1994 al 2000.

Figura
A/6/1) Indice Settore Comunicazioni della Borsa Italiana 1992 –2005 su scala
metrica: Buona interpretazione dei movimenti di fondo con le evolventi
paraboliche.
Per
meglio comprendere il contenuto di questa riflessione, con il supporto della
figura A/6/1, diamo intanto una lettura di massima al comportamento dell'indice
settoriale comunicazioni negli ultimi 12 anni circa durante i quali esso ha
manifestato sostanzialmente le seguenti tre fasi:
1)
Una prima fase di forte crescita partita nel 1994 e terminata nel 2000
con lo scoppio della bolla speculativa sul mercato Nasdaq americano,
2)
Una seconda fase ha visto una profonda azione correttiva dal 2000 al 2003
3)
Una nuova fase di crescita avviatasi nel 2003 e che inizia a mostrare
segni affaticamento e di possibile interruzione per via della violazione delle
evolvente parabolica rossa.
In tutte e tre le fasi qui richiamate il comportamento dell'indice settoriale dei titoli delle comunicazioni ha presentato comportamenti particolarmente idonei per verificare questo concetto di diversa interpretazione del mercato da parte delle evolventi paraboliche rispetto alla interpretazione del mercato che si può fare con il ricorso alle trend line applicate su grafici con scala logaritmica.

Figura A/6/2)
Indice Settore Comunicazioni della Borsa Italiana 1992 –2001 su scala metrica:
Buona interpretazione dei movimenti di fondo 1994 –2000 con una evolvente
parabolica di supporto.
Una
prima chiara evidenza grafica del reale movimento che ha interessato il comparto
dei titoli telefonici e’ ben rappresentato sul grafico di figura A/6/2 laddove
e’ interessante osservare sia la perfetta interpretazione del movimento in
atto da parte della evolvente parabolica di supporto ma anche i tassi di
incremento dell'indice che dal valore di 600 punti che registrava ancora nel '96
e’ cresciuto fino al valore di 4.200 punti sui massimi del 2000.
E’ bene memorizzare questa particolare situazione che oggettivamente non e’ molto frequente sui mercati azionari, che ha visto infatti una crescita del 600% circa in cinque anni. Proprio questo tasso di incremento del mercato, che ha indotto molti soggetti a ritenere facile operare sui mercati azionari, ci permette di meglio interpretare la dinamica di crescita con la rappresentazione del mercato su scala logaritmica e successiva sua interpretazione con il ricorso ad una trend line.

Figura
A/6/3) Indice Settore Comunicazioni della Borsa Italiana 1992 –2001 su scala
logaritmica: Buona interpretazione dei movimenti di fondo 1994 –2000 con una
trend line di supporto.
Nel
caso in esame, visto l'elevato tasso di crescita del mercato e soprattutto la
regolarità di crescita che può considerarsi a pieno titolo decisamente di tipo
esponenziale, quanto descritto dalla evolvente parabolica di figura A/6/2
tracciata sul grafico con scala metrica, e’ in qualche misura interpretabile
in figura A/6/3 dal grafico tracciato su scala logaritmica.
Mentre
osserviamo tuttavia l’indicazione di esaurimento del trend in crescita, alla
violazione al ribasso della trend line sostanzialmente sugli stessi livelli
segnalati dalla violazione della evolvente parabolica di figura precedente, e’
interessante portare l'attenzione sul fatto che la evolvente parabolica e’
stata tracciata in modo tale da raccogliere l'ordinata e armonica evoluzione
dell'indice settoriale già a partire da fine 1993 - inizio 1994 mentre invece
la trend line indicata tiene conto del movimento di forte crescita solo a
partire dal 1996 e quindi abbraccia una durata decisamente inferiore.
Pur con questa differente ampiezza descrittiva del fenomeno da parte della evolvente parabolica rispetto alla trend line, nondimeno nel caso in esame si e’ avuta una indicazione sostanzialmente simile da parte della trend line su scala logaritmica rispetto alla lettura della evolvente parabolica su scala metrica. E’ un caso interessante ma raro.
.
Figura A/6/4)
Indice Settore Comunicazioni della Borsa Italiana 1992 –2001 su scala
logaritmica : Ottima evidenza grafica della buona interpretazione dei movimenti
di fondo 1994 –2000 con una evolvente parabolica di supporto.
La
presentazione del grafico di figura A/6/2, che vede l'applicazione di una
evolvente parabolica di supporto sul grafico di scala metrica trasformato su
scala logaritmica in figura A/6/4, ci permette di percepire in modo decisamente
migliore la diversa efficacia di applicazione di una evolvente parabolica che
abbraccia un orizzonte temporale decisamente più elevato rispetto alla
applicazione di una sola trend line che necessariamente si basa su un periodo di
riferimento più breve.
Si
deve inoltre aggiungere la considerazione che il dover ricercare tre punti
importanti del grafico sui quali collocare una evolvente parabolica in luogo dei
soli 2 punti richiesti per collocare una trend line impone necessariamente una
maggiore analisi volta ad individuare anche visivamente una situazione di
maggior regolarità nel movimento in osservazione rispetto al dover solo cercare
due punti di massimo o due punti di minimo sui quali collocare la trend line.
Insomma maggiore lavoro ma maggiore efficacia interpretativa del mercato
descritto a condizione che sia effettivamente interpretabile con il ricorso ad
una evolvente parabolica.
Quanto
fin qui detto riesce a dare una prima percezione anche visiva del differente
contributo di interpretazione grafica del mercato che si viene a creare nella
applicazione di una evolvente parabolica a grafici su scala metrica, (ma anche
logaritmica come visibile in figura A/6/4), rispetto alla applicazione di una
trend line su grafici con scala logaritmica.
La
differenza tuttavia più rilevante tra i due strumenti grafici riguarda la loro
applicazione a situazioni di mercato flettenti nelle quali mentre la evolvente
parabolica riesce ad interpretare con la stessa efficacia la reale armonia,
anche in presenza di una fase flettente sul mercato, la rappresentazione su
scala logaritmica non permette di tracciare trend line altrettanto efficaci.
Basti infatti considerare quanto bene riesca l’applicazione di due evolventi paraboliche a descrivere la dinamica del settore in esame a partire dal massimo del 2000 in avanti cosa certamente non altrettanto fattibile con l'applicazione di trend line allo stesso grafico su scala logaritmica.
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