La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 7

A)   Proprietà di interpretazione dei trend da parte delle evolventi paraboliche.

Tema A/5)     Efficacia delle evolventi paraboliche nel brevissimo periodo. 

Sebbene in questo lavoro si tenda a presentare prevalentemente grafici di lungo periodo, diciamo dell'ordine di 2 - 3 anni, sui quali l’applicazione di evolventi paraboliche dispiega una elevata efficacia interpretativa del trend in atto e conseguentemente una altrettanta elevata efficacia nell’individuare livelli di obiettivo dello stesso, si deve osservare che questo strumento grafico, al pari di ogni altro strumento grafico, in linea di massima si presta valido per ogni orizzonte temporale a cui e’ applicato.  

Già abbiamo avuto occasione infatti di riflettere sul fatto che uno strumento grafico e’ valido in quanto se e’ in qualche modo seguito da una categoria di Operatori, essi subordinano il proprio operato sulla base di ciò che percepiscono dal grafico, dai segnali operativi che propone, quale sia la sua ampiezza temporale con l’effetto di condizionare l’evoluzione stessa del mercato.  

Ne consegue che ad esempio i gestori di fondi che esaminano i mercati su molti anni possono porre particolare attenzione ai segnali che sa offrire una evolvente parabolica nel lunghissimo periodo, ma lo stesso concetto e’ in qualche misura valido anche per una comune trend line che in molti casi sa segnalare indicazioni interessanti su grafici di lunghissimo periodo rappresentati su scala logaritmica.  

Diversa chiaramente e’ la situazione per un Trader che opera nell'intraday il quale subordina la sua operativa su grafici tracciati su un orizzonte temporale molto brevi, peraltro rappresentato con scansione temporale estremamente ridotta e nuovamente opera su ciò che vede sul grafico rappresentato.  

Anche in questo caso le trend line sono efficaci e più ancora sono efficaci le evolventi paraboliche in quanto permettono di cogliere sia il trend in atto del momento, trend di brevissimo periodo, sia anche conseguentemente di individuare ragionevoli obiettivi di esaurimento del trend in atto nello spazio prezzo – tempo . 

Inoltre il Trader operante nell’intraday ha un vantaggio rispetto ai gestori di lungo periodo: il Trader intraday può infatti sempre esplorare il mercato sul quale opera con un orizzonte temporale più esteso di quello abituale, diciamo a titolo di esempio passando dalla osservazione di tre giorni alla osservazione di un mese o dalla osservazione di un mese alla osservazione degli ultimi 12 mesi, ricevendo indicazioni aggiuntive utili. Questo zoom all’indietro non e’ altrettanto agevole operando su orizzonti temprali molto estesi fatti di anni e di decenni. 

Per illustrare l'efficacia delle evolventi paraboliche nel brevissimo periodo presentiamo su questa scheda alcuni grafici particolarmente significativi, tratti dalla operativa sul derivato FIB, evidenziando un approccio da noi seguito, e quindi consigliato nel operare sull’intraday. 

Parlando di questo tema una considerazione iniziale da fare e’ in relazione all'uso delle Parabolic Curves che nel loro uso su trading intraday possono confondersi con l'impiego delle evolventi paraboliche. Sebbene sia delicata una sezione monografica sulla differenza di questi due strumenti grafici, possiamo fare un breve accenno sulla efficacia che le Parabolic Curves possono dare nel operativa dei trading ma che per essere tale richiede, dal nostro punto di vista, un uso congiunto di Parabolic Curves e di evolventi paraboliche in quanto l’un strumento si presenta sinergico all’altro e viceversa.

 

Figura A/5/1) Future FIB interpretato con Parabolic Curves ed evolventi paraboliche 

Vediamo a titolo di esempio in figura A/5/1 come l'applicazione delle Parabolic Curves al FIB, qui rappresentante da segmenti di curve a tratto pesante, avrebbero generato una serie molto elevata di segnali alcuni dei quali piuttosto interessanti da cogliere, altri segnali assolutamente inadeguati ad un buon trading e solo di disturbo. La lettura congiunta viceversa di Parabolic Curves e di evolventi paraboliche permette di ottenere delle sinergie segnaletiche ai fini del trading decisamente interessanti. 

Vediamo ad esempio al Punto A, dopo che la Parabolic Curves ha dato un ennesimo segnale di chiusura delle posizioni lunghe, anche la evolvente parabolica rossa di supporto sia stata violata al ribasso confermando questo segnale. Una situazione assai migliore, in termini di efficacia congiunta di Parabolic Curves e di evolventi paraboliche sì e’ presentata al Punto B laddove si e’ assistito ad una sostanziale contestualità segnaletica da parte dei due strumenti grafici. 

Diversa e’ viceversa la segnalazione fornita al Punto C dalla evolvente parabolica che, dopo essere stata violata al ribasso e’ stata nuovamente in questo punto violata al rialzo, consegnandoci quindi una segnalazione rialzista molto potente, mentre invece in quella circostanza non si e’ avuto alcuna indicazione da parte delle Parabolic Curves. 

In base a quanto si vedi figura A/5/1, sembrerebbe che l’efficacia delle Parabolic Curves nella operativa di trading sia assolutamente inadeguata e su questo fronte non vogliamo esprimere altri giudizi che sono peraltro già abbastanza bene evidenti nella figura. Si tratta infatti di essere capaci di tarare in modo adeguato i parametri di generazione di questo strumento grafico, e una capacità non dissimile e’ peraltro richiesta, dobbiamo dire, nella individuazione dei punti ottimali di posizionamento delle due evolventi paraboliche. Nondimeno il ricorso alle Parabolic Curves e’ particolarmente utile nella individuazione del punto ottimale di collocazione del cosiddetto terzo punto di tangenza delle evolventi paraboliche.  

Si vengono infatti spesso a creare delle situazione nel trading intraday nelle quali il mercato presenta due punti particolarmente importanti sui quali fare transitare una evolvente parabolica ma non presenta un terzo altrettanto significativo e convincente. In queste situazioni talvolta il posizionamento del terzo punto di tangenza della evolvente parabolica su una Parabolic Curves riesce a dare un contributo molto importante proprio in tema di adeguato posizionamento della evolvente parabolica; ci limitiamo al momento a portare all’attenzione del lettore questa osservazione che sarà ripresa nell'apposito tema. 

Quanto all'operativa di trading intraday, dal nostro punto di vista e’ sempre indispensabile partire da una visione complessiva del mercato e, volendo ad esempio i intervenire sul derivato dello SP MIB 40 o anche del derivato del DAX, riteniamo consigliabile farsi dapprima la percezione della situazione complessiva dei mercati europei quanto meno con una esame della situazione dell'indice Eurostoxx.  

Meglio ancora sarebbe certamente cercare di cogliere il sentiment presente sui mercati azionari del momento, seguendo un approccio intermarket del tipo di quello da noi seguito ormai da anni nella relazione del TK’s Sentiment Outlook settimanale.

 Figura A/5/2) Indice Eurostoxx a 60 minuti Maggio 2004 –Ottobre 2005 interpretato con evolventi paraboliche. 

A titolo di esempio vediamo in figura A/5/2 l’interpretazione della situazione attuale dei mercati azionari rappresentata dall'indice Eurostoxx 50, qui costruito sulla base di una time frame di 60 minuti, da noi considerato adeguato per poter leggere il trascorso storico dell’indice negli ultimi 18 mesi circa. 

In figura si osserva come l'indice dei mercati europei, bene orientato al rialzo, abbia riconosciuto per alcune settimane la presenza delle evolvente parabolica rossa di resistenza alla cui violazione ha messo a segno una fortissima crescita tale da portare l'indice a rivisitare e leggermente superare la evolvente parabolica di resistenza blu di lungo periodo. 

In questa situazione si e’ venuta creare quella che e’ da noi chiamata come ”situazione di ipercomprato temporaneo”, argomento sul quale e’ dedicato un apposito tema, che ha comportato un rientro precipitoso dell'indice all'interno della struttura ogivale formata dalle due evolventi parabolica della figura. Al momento in cui scriviamo l'indice e’ collocato l'interno di questa struttura e conseguentemente esprime una situazione di fondo di incertezza.

 Figura A/5/3) Future S&P MIB 40 a 15 minuti di 6 mesi da Maggio 2005 ad Ottobre 2005 interpretato con evolventi paraboliche. 

Preso atto quindi di questa situazione di tendenza sul fronte del mercato europeo, la lettura della situazione grafica del mercato azionario italiano rappresentato in figura A/5/3 dal future S&P MIB 40, qui rappresentato a 15 minuti vede il nostro indice alle prese con un interessante supporto esercitato da una evolvente parabolica di lungo periodo che presenta delle similarità con quella vista nella figura precedente. 

L'applicazione di due semplici evolventi paraboliche ha permesso di individuare con buona tempestività l'avvio di un trend rialzista sul nostro derivato al superamento al Punto A della evolvente parabolica rossa di resistenza e l'applicazione della seconda evolvente parabolica concava di colore blu ha segnalato con altrettanta immediatezza l'esigenza di chiudere le posizione al rialzo sul nostro mercato alla violazione avvenuta al Punto B. 

La situazione del nostro mercato sempre rappresentato dal derivato al momento in cui scriviamo sta riconoscendo il supporto esercitato dalla evolvente parabolica di lungo periodo e questo elemento e’ da noi colto come un segnale rialzista in funzione del quale andare a mettere in atto sul mercato le operazioni di trading di breve periodo. 

A seguito quindi degli elementi emersi dalla lettura dell'indice Eurostoxx, ma più ancora dovremo partire anche più da lontano esaminando ad esempio l'indice MSCI in valuta di origine per avere un'idea di fondo dell'intero sentiment dominante tutti mercati azionari mondiali, quindi passando per l'indice Eurostoxx e infine giungendo al future del nostro derivato abbiamo costruito dentro di noi una sorta di predisposizione mentale idonea per cogliere in maniera più convinta movimenti al rialzo rispetto a movimenti ribasso, situazione attuale, oppure a orientamenti di segno contrario.  

Con questa percezione sull'orientamento di fondo dei mercati azionari possiamo ora vedere più da vicino come l'utilizzo delle evolventi paraboliche permetta di effettuare una operativa sui derivati proprio nel trading intraday e per meglio descrivere un caso concreto riteniamo interessante riportare all'attenzione del lettore alcune riflessioni fatte in occasione di uno dei tanti seminari condotti “person to person” in passato e dei quali abbiamo fatto una ampia documentazione.  

Si precisa che i grafici qui presentati sono basati alcuni sull'uso del programma TradeStation, corredato del nostro indicatore algoritmico ParVol-TS che permette anche di operare in tempo reale con le evolventi parabolica e che si qualifica come un qualunque altro indicatore di TradeStation e anche con ParVol-32 che, a differenza ad esempio di TradeStation, permette di fare grafici con un elevatissimo numero di barre come possibile vedere che sui grafici sopra esposti, cosa questa assai utile in tema di Analisi Tecnica non Lineare. 

Riportiamo quindi in modo integrale quanto emerso nel seminario di Lunedì 8 Aprile 2002 allorche’, a seguito dell’esame della situazione complessiva dei mercati sviluppati la sera precedente nella redazione del TK’s Sentiment Outlook settimanale, emergeva una visione ribassista nei confronti dei mercati e segnatamente di quelli italiano. 

Operativa della mattinata di Lunedì 8 Aprile 2002 

Premessa: In prima mattinata si erano aperte posizioni corte virtuali sul FIB e si erano realmente acquistate Opzioni PUT su MIBO. 

Verso le ore 10.45 di Lunedì mattina, il FIB aveva ormai violato al ribasso la trend line di resistenza che indicavamo nella figura …., indubbiamente un trend ribassista era a quel punto molto bene avviato. Un primo obiettivo lo collocavamo al livello del minimo del 26 Marzo in zona 32.000 punti ormai raggiunto, un secondo obiettivo era posto con lo stesso criterio al livello di 31.900 - 31.850 in coincidenza del minimo del 12 Marzo.  

Nella fissazione di questi obiettivi abbiamo dibattuto sul valore piuttosto relativo di questi obiettivi delle fasi flettenti formati da precedenti minimi; essi non sono infatti da considerare come veri e propri supporti ma piuttosto come “livelli di prezzi sensibili” che si vanno a vedere per poi proseguire nel trend in atto. In questa visione non ci si deve quindi precipitare nella chiusura delle posizioni corte al loro raggiungimento ma prenderne atto come potenziali resistenze per una successiva eventuale fase rialzista e lasciare quindi tranquillamente correre i profitti. 

Durante la fase di regolare flessione vissuta in mattinata nella quale continuavamo a rimanere con le nostre posizioni corte; virtuale sul FIB e reale sulle opzioni PUT, abbiamo riesaminato la situazione generale ricorrendo ad un grafico a scansione temporale di 60 minuti sul quale oltre ad indicare con precisione la trend line di supporto, diventata ora di forte resistenza dopo la sua violazione, potevamo anche posizionare due evolventi paraboliche indicanti un canale parabolico di medio periodo (per il trading sul FIB). 

Questo nuovo canale parabolico ci arricchiva non solo di una nuova view generale del mercato ma anche di una nuova serenità aggiuntiva che ci avrebbe permesso di interpretare eventuali movimenti di poco conto come movimenti di disturbo in un trend flettente piuttosto che non un fatto nuovo capace di invertire il trend di medio periodo. 

Il primo elemento che abbiamo osservato ritornando all’esame di breve, e’ stata la formazione del Flag fortemente ribassista e quindi non potevamo che rimanere sereni con le nostre posizioni corte e la migliore cosa da fare al momento era di andare alla ricerca, ancora una volta delle migliori e più tempestive segnalazioni che la dinamica del mercato, interpretata sia con trend line, con resistenze e supporti statici nonche’ delle evolventi paraboliche potevano fornire.

Figura A/5/4) Future FIB a 5 minuti interpretato con evolventi paraboliche 

L’esame con il ricorso alle evolventi paraboliche forniva risposte molto esaustive al riguardo. Vediamo infatti bene in figura A/5/4 come il movimento in atto sul mercato del FIB alle ore 12 era assai ben descritto da una sorta di ventaglio formato da due evolventi paraboliche di cui una di supporto e una seconda di resistenza.  

Questa conformazione ci avrebbe permesso di attuare manovre di stretto trading sul FIB con acquisti sul lato inferiore del canale e vendite sul lato superiore ma il nostro profilo di trading era diverso e meno aggressivo: volevamo segni convincenti di inversione del trend prima di chiudere le posizioni sia virtuali che reali.

Figura A/5/5) Future FIB a 5 minuti interpretato con evolventi paraboliche 

Abbiamo approfittato dell’occasione per valutare la diversa efficacia di apposizione delle evolventi paraboliche sui grafici candlestick sui real bodies oppure sulle shadows e abbiamo verificato che normalmente nel primo caso si individuavano obiettivi formati da real bodies, nel secondo caso obiettivi formati da successivi shadows. In linea di principio preferiamo comunque sempre posizionare le evolventi paraboliche sui real bodies e non sulle shadows . 

 

Figura A/5/6) Future FIB a 1 minuti interpretato con evolventi paraboliche 

Verso le 12.45 il mercato ha apparentemente iniziato a risentire della pausa pranzo di alcuni Trader avviandosi infatti in un canale laterale molto stretto e molto regolare. Prima di andare a colazione anche noi abbiamo voluto rivedere la situazione della giornata con la tracciatura di alcune evolventi paraboliche osservando come la dinamica della mattinata e’ stata assai ben descritta da una canale parabolico molto regolare definito dalla evolvente parabolica rossa di resistenza e quella di supporto nera.  

Andando a colazione commentavamo come l’eventuale fuoriuscita da questo canale per essere percepita come segnale rialzista richiedeva un deciso movimento di tendenza verticale mentre una fuoriuscita dal canale semplicemente per via del proseguimento del movimento laterale non si sarebbe dovuto interpretare allo stesso modo ma semplicemente con un fatto meramente meccanicistico dovuto al trascorrere del tempo. 

Nella applicazione della Analisi Tecnica Discrezionale e’ infatti sempre molto importante cercare di comprendere il reale comportamento degli Operatori attivi sul mercato e certamente una fase di movimento laterale, per quanto possa comportare la fuoriuscita da un canale parabolico, non e’ espressione di volontà direzionale ma unicamente espressione di una inattività di fondo e di conseguenza ogni eventuale intervento in questo senso merita debita attenzione.


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