| La Analisi Chartistica non Lineare condotta con le Evolventi Paraboliche - 6 | |
Parte A) Proprietà
di interpretazione dei trend da parte delle evolventi paraboliche.
Tema A/4)
Efficacia delle evolventi paraboliche nel lunghissimo periodo.
L'efficacia
dimostrata dalle evolventi paraboliche in relazione alla ampiezza temporale di
loro applicazione e’ assolutamente simile a quella che si riscontra nella
applicazione delle comune trend line nella analisi chartistica lineare. Non
dobbiamo infatti dimenticare che le evolventi parabolica sono a tutti gli
effetti da interpretarsi come una evoluzione delle trend line delle quali
conservano buona parte delle principi di trading (pur se integrati con principi
specifici delle evolventi paraboliche e non applicabili nell’uso delle trend
line e che su queste pagine via via presentiamo).
Fatta
questa osservazione di carattere generale dobbiamo dire che non vi sono ampiezze
temporali particolarmente adatte o particolarmente inadatte alla applicazione
delle evolventi paraboliche così come non si riconoscono ampiezze
particolarmente adatte o meno adatte per l'applicazione delle trend line.
Da
un punto di vista tecnico occorre solo osservare che un mercato finanziario nel
lungo periodo, diciamo su orizzonte temporale superiore a 5-6 anni, e’ meglio
interpretabile con una sua rappresentazione su scala logaritmica rispetto ad una
scala lineare e conseguentemente anche le evolventi paraboliche dispiegano una
migliore capacità interpretativa della reale dinamica del mercato finanziario
quando, se applicate a grafici di ampiezza superiore 5-6 anni, questi sono
rappresentati su scala logaritmica.
Ciò
che rende efficace l’applicazione di evolventi paraboliche sui vari time
scale, ma la stessa cosa la potremo certamente dire a riguardo delle trend line,
riguarda la diversa sensibilità alla ampiezza dei movimenti che si vengono
presentare sul mercato da parte delle varie categorie di Operatori attivi sul
mercato e che nel loro operare congiunto imprimono effettivamente determinati
trend agli stessi.
Lavorando
ad esempio sui derivati nell’operativa cosiddetta di “trading Intraday”, la variazione di 10 o 20 punti assoluti del
future SP MIB 40 può interessare alcuni Operatori mentre ad esempio non
interessa altri Operatori pur attivi sullo stesso mercato che richiedono il
presentarsi di escursioni superiori per intervenire nella apertura e chiusura
delle operazioni. Ne consegue quindi che l'applicazione di una evolvente
parabolica o di una trend line nel breve periodo interessa una certa parte degli
Operatori e non interessa un'altra parte degli Operatori.
La stessa cosa succede se si applicano questi strumenti interpretativi della dinamica del mercato su orizzonti temporali molto lunghi dove gli Operatori interessati al riscontro che questi strumenti grafici possono dare, in tema di individuazione dei trend di fondo, non sono più certamente gli Operatori intraday ma ad esempio possono essere i gestori del risparmio gestito i quali viceversa hanno interesse di orientare la loro operativa sulla base di indicazione che solo strumenti di lungo periodo sanno fornire e certamente tra questi meritano un ruolo di assoluto rilievo le evolventi paraboliche.

Figura
A/4/1) Indice Comit su scala logaritmica 1985 – 2005: Segnalazione delle due
inversioni di trend pluriennali.
Abbiamo un primo
riscontro sulla efficacia di questa applicazione delle evolventi paraboliche nel
lunghissimo periodo esaminando ad esempio i due segnali assolutamente chiari che
le evolventi paraboliche in figura A/4/1 hanno fornito al mercato azionario
italiano, qui rappresentato dall'indice Comit su scala logaritmica, dal 1985 ad
oggi.
Vediamo
infatti come tutto movimento di ampio consolidamento intercorso tra il 1985 e il
1995 e il successivo movimento di forte crescita dal 1995 al 2000 sia assai ben
rappresentato dalla evolvente parabolica di supporto blu e proprio alla
violazione di questa evolvente parabolica di supporto al Punto A
sul finire del 2000 – inizio 2001, non avemmo dubbi nel suggerire ai
sottoscrittori di allora del TK’s Sentiment Outlook di uscire da ogni
posizione investita sul mercato azionario italiano.
Meno
sicuri eravamo viceversa ad inizio del 2003 nel segnalare l’avvio di un
movimento positivo sul nostro mercato alla violazione della evolvente parabolica
convessa nera che e’ stata superata al rialzo al Punto B da dove e’ partito il movimento fortemente
positivo ancora tuttora in essere.
Le
ragioni che ci inducevano ad una maggiore prudenza nel suggerire l'apertura di
posizioni lunghe nella primavera del 2003 erano da leggersi in chiave
intermarket per via di segnali non omogenei provenienti dai vari indici azionari
internazionali. Oltre a questa situazione intermarket si deve tuttavia anche
considerare il fatto che di norma l'avvio di un movimento rialzista e’ sempre
meno netto rispetto all’avvio di un movimento ribassista e questo differente
comportamento del mercato riflette realmente l'atteggiamento degli Operatori
attivi sullo stesso.
Mentre
infatti in presenza di chiari segnali quali la violazione di una trend line di
supporto o di una evolvente parabolica di supporto si possono avere pochi dubbi
nella esigenza di una immediata chiusura delle posizioni lunghe, nella
situazione opposta di violazione al rialzo di una trend line di resistenza o di
una evolvente parabolica di resistenza si ha un primo importante segnale di
possibile apertura di una posizione lunga che richiede tuttavia conferme da
parte di altre indicazioni provenienti dal ricorso ad altri metodi di analisi
tecnica.
Si
vuole cioe’ dire che mentre a livello emotivo il presentarsi di un segnale che
porti alla chiusura delle posizioni non deve indurre alcuna esitazione
nell'Operatore onde possa cogliere il profitto dell'operazione, all'opposto per
aprire una nuova posizione lunga si rende necessario convincersi dell’avvio di
un movimento positivo e la maturazione di questo convincimento e’ talvolta più
complessa e bisognevole di ulteriori giuste conferme.
Con questa doverosa chiarificazione, che sarà ripresa in altri temi qui presentati, non possiamo tuttavia non constatare l’assoluta efficacia interpretativa della evoluzione del nostro mercato da parte delle due evolventi paraboliche di figura A/4/1 e situazioni assai simili sono ovviamente riconoscibili anche su indici settoriali del nostro mercato così come anche su singoli titoli azionari nonche’ su ogni altro tipo di mercato finanziario che risponda alla genuina contrapposizione della domanda e dell’offerta di un bene soggetto a negoziazione.

Figura
A/4/2) Indice Comit su scala metrica 1985 – 2005: Canale parabolico regolare
con formazione del movimento anomalo 1997 – 2001.
L'interpretazione
della dinamica del mercato azionario italiano nel lungo periodo, sempre basato
sull'indice Comit, rappresentato tuttavia su scala metrica in luogo della scala
logaritmica ci avrebbe portato ad altre indicazioni diverse da quelle viste in
figura A/4/1 ma nondimeno pur sempre molto interessanti.
Vediamo
infatti in figura A/4/2, che rappresenta lo stesso indice Comit visto in figura
precedente qui su scala metrica in luogo della originaria scala logaritmica,
l'applicazione di una evolvente parabolica di supporto transitante per i primi
due punti di tangenza del grafico logaritmico della figura precedente, comporta
la creazione di una evolvente parabolica blu che tende a crescere in misura
molto inferiore, in relazione alla crescita del mercato al quale e’ applicata,
rispetto a quanto visto nella sua applicazione sul grafico rappresentato su
scala logaritmica.
Nondimeno
anche in questo caso il tentativo di collocare una evolvente parabolica sui
minimi relativi formatisi nel 1986 e nel 1992 permette di tracciare una
evolvente parabolica di riferimento sulla quale creare un canale parabolico
regolare con apposizione della seconda evolvente parabolica superiore tracciata
sui massimi registrati dal 1985 al 1997 e indicati in figura con i consueti
rettagolini rossi.
Mentre
in epoca recente si e’ potuto notare la formazione di un minimo significativo
nell’autunno del 2002 sul proseguimento di questa evolvente parabolica
inferiore o, per essere più corretti, sì e’ potuto meglio riposizionare
questa evolvente parabolica su questo nuovo punto importante, negli anni
compresi tra il 1997 e il 2002 il comportamento del nostro indice ha
riconosciuto due volte la presenza delle evolvente parabolica superiore.
Vediamo
infatti come il momento di forte flessione registratasi nel corso del 1997 in
coincidenza con la crisi del rublo russo, l'indice Comit si sia arrestato
esattamente al raggiungimento di questa evolvente parabolica che fungeva ora il
suo ruolo di supporto.
Qualche
anno dopo, sul finire della 2001 - inizio 2002, il movimento di recupero
registrato dal nostro mercato a seguito della nuova flessione prodottasi sui
fatti americani del settembre 2001, si e’ nuovamente arrestato al transito di
questa evolvente parabolica che per la seconda volta ha manifestato la sua
efficacia nel permettere di interpretare i macro movimenti che hanno
caratterizzato nostro mercato nel loro posizionamento sullo
spazio prezzo-tempo.
L'ultima
indicazione grafica che ci consegna il grafico A/4/2 e’ certamente la presenza
della evolvente parabolica blu che in qualche modo continua ad accompagnare il
movimento di crescita del nostro mercato. Non riteniamo assolutamente che
sussista alcuna condizione per pensare ad una flessione del nostro mercato così
sensibile e tale da portarlo alla violazione di questa evolvente parabolica ma
certo e’ che in caso di sua violazione essa sarebbe da leggersi come un
chiarissimo segnale di interruzione di un ciclo di ordinata crescita che ormai
dura da 20 anni.
Ancora una volta non abbiamo assolutamente la percezione del profilarsi di questo movimento all’orizzonte ma qualora mai dovesse presentarsi fin da ora possiamo immaginare le conseguenze che questo movimento potrebbe comportare e che potrebbero essere certamente piuttosto rilevanti.

Figura
A/4/3) Rapporto di Cambio Euro –Sterlina 1985 – 2005: Ottima applicazione di
diverse evolventi paraboliche ed efficacia della “memoria lunga” delle
evolvente parabolica blu.
Se
da un lato la applicazione di evolventi paraboliche a mercati finanziari di tipo
azionario dispiega una elevata efficacia, e il caso del mercato italiano ne e’
una prima valida testimonianza, si osserva che una particolare efficacia di
evolventi paraboliche applicate nel lunghissimo periodo la si riscontra sia
sull'andamento del prezzo di materie prime, petrolio e oro in particolare, sia
anche sul mercato valutario.
Una
prima conferma di questa affermazione, in ordine alla efficacia delle evolventi
paraboliche sul lungo periodo applicate al petrolio la si e’ vista nel lavoro
introduttivo dove sono stati presentati dei grafici dell’andamento del prezzo
del petrolio Brent ben inserito all'interno di un canale parabolico molto
regolare di una decina di anni. In figura A/4/3 e’ illustrato il rapporto di
cambio Euro –Sterlina dal 1985 - 2005 sul quale sono applicate diverse
evolventi paraboliche ognuna delle quali presenta un contenuto segnaletico assai
rigoroso ed interessante.
La
prima evolvente parabolica meritevole di attenzione e’ quella rossa di
resistenza che e’ stata tracciata su dei picchi via via più bassi che il
rapporto di cambio ha presentato dal 1985 al 2000. La violazione di questa
evolvente parabolica da parte del cambio ha segnato l'avvio di una fase di
apprezzamento dell’Euro sulla Sterlina proprio sui valori minimi raggiunti dal
cambio nel corso del 2000.
La
seconda evolvente parabolica particolarmente interessante e’ quella nera di
lunghissimo periodo che ha accompagnato il cambio nella ampia flessione della
Sterlina verso l'Euro (per il vero Marco Tedesco all’epoca) prodottasi negli
anni '90 e che ha successivamente accompagnato anche negli ultimi due anni. La
netta violazione di questa evolvente parabolica e’ da leggersi, ed e’ da noi
letta nei nostri report previsionali, come avvio di una nuova fase di netto
rafforzamento della Sterlina nei confronti dell'Euro.
La
terza ed ultima evolvente parabolica meritevole di attenzione e’ quella di
resistenza quasi orizzontale di colore blu la quale presenta come primo punto di
tangenza il punto indicato con lettere A
che testimonia un nuovo caso in ordine alla efficacia della “memoria
lunga” delle
evolventi paraboliche.
La verifica via via fatta sulla efficacia delle evolventi paraboliche tracciate su questo rapporto di cambio accresce il valore interpretativo della situazione attuale che ci porta quindi a confidare su una ulteriore fase di apprezzamento della Sterlina nei confronti dell'Euro e proprio l’incapacità di superamento delle evolvente parabolica di resistenza blu e l’avvenuta violazione delle evolvente di supporto nera di lungo periodo creano i presupposti per confidare su questo movimento.
Pur con questo orientamento di fondo sarà in ogni caso certamente necessario seguire giorno per giorno il reale movimento in atto su questo mercato con la verifica saltuaria di queste evolventi paraboliche di lungo periodo e con la ricerca di nuove evolventi paraboliche di più breve periodo che sappiano dare segnalazioni su eventuale mutamento di questo orientamento di fondo che con la applicazione di queste evolventi paraboliche di così lungo periodo si e’ potuto cogliere.
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